Quella Joya troppo spesso lasciata in panchina...

Paulo Dybala trascina la Juventus e mostra tutte le sue qualità tecniche e in fase di finalizzazione. Ha ragione chi vorrebbe vederlo più spesso in campo. Pogba, segnali di risveglio.

Quella Joya troppo spesso lasciata in panchina...
Quella Joya troppo spesso lasciata in panchina...

La Juventus torna alla vittoria in campionato e lo fa con una prestazione maiuscola contro l'Atalanta di Edy Reja. I bianconeri hanno condotto con autorità la gara dall'inizio alla fine, ma i protagonisti della giornata hanno nomi e cognomi ben precisi.

Primo fra tutti, Paulo Dybala. La Joya tira fuori una prestazione eccezionale, condita da gol, assist e rigore procurato, zittendo i critici e, perchè no, aprendo anche gli occhi a Massimiliano Allegri. Eh si, perché l'argentino, al centro delle polemiche legate alla gestione da parte del tecnico toscano, ha dimostrato di essere un attaccante completo. Dribbling, controllo di palla, conclusione, ultimo passaggio: c'è tutto nel suo repertorio. 

Al Palermo è riuscito a sfruttare tutte le sue doti nel ruolo di prima punta, ma Dybala è chiaramente capace di esprimersi benissimo anche da seconda punta, come abbiamo potuto apprezzare durante la sfida contro l'Atalanta. L'argentino si è mosso molto bene fra le linee, ha fornito un perfetto assist per Mandzukic in occasione del 2-0, ha dialogato molto bene con tutti i compagni. Come contorno a tutto ciò, le sue doti tecniche, il suo controllo di palla e gli stop a seguire, sono quelli del grande giocatore. 

Nessuno vuole insinuare che Dybala debba già ad oggi essere considerato il trascinatore di questa Juventus; nessuno vuole caricare sulle sue spalle responsabilità di cui non ha bisogno. Tuttavia, servirsi così poco delle sue qualità come ha fatto finora Allegri sembra davvero controproducente. A prescindere dall'ultima prestazione, la Juventus deve poter contare di più sul suo numero 21. Dybala merita di avere maggiore spazio nell'undici titolare.

Ottime notizie anche sul fronte Paul Pogba. Finalmente il francese è tornato ad incantare e ad illuminare la manovra bianconera. Pregevole il colpo di tacco nell'azione del 2-0, e una domanda sorge spontanea: può essere una soluzione concreta, seppur magari occasionale, quella di spostare Pogba dietro le punte, o comunque più vicino alla linea dei due attaccanti? L'intesa con Dybala è sembrata a tratti quasi perfetta, chissà che una soluzione di questo genere non possa giovare al reparto offensivo e allo stesso Pogba...

Gli elementi positivi di questa partita, tuttavia, non finiscono qui. Mario Mandzukic, nonostante una partita di luci ed ombre, ha trovato il primo gol in Serie A, fondamentale per l'aspetto psicologico. Asamoah ha finalmente giocato un largo spezzone di partita dimostrando di poter essere una valida alternativa a centrocampo.

Le uniche note storte riguardano la prestazione di Padoin, che in certe situazioni non ha offerto una buona copertura, costringendo il povero Bonucci ad un doppio carico di lavoro, e infine la condizione atletica di alcuni elementi. Sami Khedira e Mario Mandzukic non sono ancora al meglio, mentre Pereyra è stato vittima dell'ennesimo infortunio a seguito di un normalissimo scatto sulla trequarti offensiva. Ancora una volta la tenuta muscolare tradisce gli uomini di Allegri.

Tuttavia i motivi per sorridere sono davvero tanti e lasciando ben sperare per il prossimo incontro di campionato contro il Sassuolo. La Juventus non può permettersi ulteriori passi falsi.