Verso Siviglia-Juve, parla Allegri: "Dobbiam finire da imbattuti e primi. La formazione stavolta è facile..."

Intervenuto in conferenza stampa in serata, Massimiliano Allegri ha parlato della situazione infermeria e della gara di domani, senza sbilanciarsi sugli undici che scenderanno in campo.

Verso Siviglia-Juve, parla Allegri: "Dobbiam finire da imbattuti e primi. La formazione stavolta è facile..."
Verso Siviglia-Juve, parla Allegri: "Dobbiam finire da imbattuti e primi. La formazione stavolta è facile..."

Massimiliano Allegri è tornato a sorridere. La sua Juventus ha trovato continuità di risultati, si esprime ad ottimi livelli e al Sanchez Pizjuan di Siviglia si gioca il primo posto in un girone che tutti definivano come il più complicato. I bianconeri hanno passato a pieni voti l'esame, ora vogliono la lode, ovvero il primato. Per farlo basta non perdere, non facile, anche perchè gli uomini rimasti a Torino sono tanti. Allegri in conferenza stampa scherza con i giornalisti presenti sulla formazione da mettere in campo: "Viste le numerose assenze per infortuni e defezioni della mattina è abbastanza semplice… Vediamo se domani la sbagliate!".

Il bollettino medico è effettivametne abbastanza eloquente, gli assenti sono molteplici e due in particolare sono dell'ultimo minuto: "Mandzukic è arrivato febbricitante stamattina, portarlo mi sembrava un rischio per lui e per la squadra. Evra ha preso un botta nell’ultimo contrasto, stamattina ha provato e l’ho lasciato a casa a lavorare. Khedira procede per il meglio, Asamoah e Padoin non sono nella lista. Caceres ha bisogno di lavorare, Lemina ha il solito problema al tendine rotuleo che putroppo in questo periodo lo sta frenando".

La mentalità comunque non deve cambiare, i bianconeri devono pensare a una partita per volta, ribadendo l'obiettivo: "Non faccio una formazione pensando alla Fiorentina perché bisogna conquistare il primo posto, è importante per il sorteggio, magari ci può capitare di peggio, ma evitiamo le più forti d’Europa. Dobbiam cercare di finire il girone imbattuti, e di conseguenza ci permetterebbe di arrivare primi, non c’è il pensiero della Fiorentina, abbiamo quattro giorni per recuperare, dobbiamo pensare partita dopo partita dando seguito ai risultati positivi. Domani ho quattro difensori, ne giocano tre, stanno tutti bene quindi domattina sceglierò se giocherò o no".

Il simbolo della crescita di questo periodo ha probabilmente un nome e un cognome, ovvero Paulo Dybala, anche se non è l'unico giocatore migliorato. Allegri lo prende però come esempio: "Del valore del giocatore non ho mai avuto dubbi, come degli altri giocatori, è un ragazzo di 22 anni, veniva da una stagione nel Palermo, negli ultimi 3-4 mesi giocando e non giocando perché era in procinto di passare alla Juve, va protetto come tutti ma ci sarà il momento in cui dovrà rifiatare, soprattutto deve migliorare per essere uno dei migliori al mondo. Il suo obiettivo è ben preciso e chiaro, ha una cattiveria e una decisione che sicuramente accelerano i tempi di miglioramento, così come devono averli anche gli altri giocatori, così come Morata".

C'è anche un altro giovane in rampa di lancio, inseritosi perfettamente nel contesto vincente sia in Italia che in Europa, che merita gli elogi del tecnico, ma non è l'unico: "Credo che la Juventus stia continuando il percorso finito l’anno scorso con la finale e in un girone molto difficile, bisogna fare i complimenti ai ragazzi, ma domani è la partita più importante e difficile. Credo che la squadra stia crescendo perché stanno crescendo i singoli giocatori, e in tutti questi ci metto anche Vitale, durante il campionato può ritagliarsi il suo spazio. Ci sono giovani di valore. In questo momento si sono tutti risvegliati verso la Juventus, il nostro obiettivo è cercare di arrivare a Natale avendo un tot di punti, il nostro obiettivo dev’essere raggiungere una quota di punti, questo campionato fino al 16 maggio sarà aperto"

Allegri confronta poi la Juve dello scorso anno, seconda in un girone abbordabile e sconfitta due volte, con quella attuale, prima in un girone difficile e imbattuta, anche se il cammino è ancora lungo: "Se guardiamo al momento i risultati dell’Europa, abbiamo fatto meglio quest’anno, abbiamo più punti, siamo imbattuti in casa, sarebbe un risultato importante arrivare primi"

Incalzato dalla stampa spagnola, il tecnico commenta anche l'episodio della settimana, e spende belle parole per Benitez e per il suo Real Madrid, attualmente in difficoltà ma pur sempre un avversario estremamente pericoloso: "Allenare il Real non è una cosa semplice ma Benitez è un grande allenatore, credo che sarà competitivo sia in Liga che in Champions. Il caso Cheryshev? Errore di comunicazione, non dovrebbe capitare e purtroppo è capitato, credo che qui non ci siano errori tecnici e tattici".