Juventus, il pagellone della prima parte di stagione

Giro di boa della stagione, tempo di primi bilanci: queste le pagelle dei bianconeri. Tante insufficienze nella prima parte riscattate con tanto di interessi.

Juventus, il pagellone della prima parte di stagione
Juventus, il pagellone della prima parte di stagione

Con la vittoria per 3-2 sul Carpi si è ufficialmente conclusa la prima parte di stagione della Juventus, tra alti e bassi, o meglio, tra i bassi di inizio anno e gli alti del finale, ma senza dimenticarci la Supercoppa di Agosto e le vittorie in Champions League. Per ripercorrere l'annata e i suoi protagonisti, Vavel oggi propone il classico pagellone di metà stagione. Buffon e Dybala trascinatori indiscussi, seguiti da Evra e Mandzukic. In coda tutti gli altri, quasi tutti sufficienti nel complesso. Ecco tutti i voti.

BUFFON 8 – Ha regalato due vittorie in Europa a suon di miracoli (trasferte a Manchester e in Germania), è stato uomo-chiave per la svolta mentale. Ormai si fa fatica a trovare altri aggettivi per uno così.

NETO S.V. – Due partite giocate, in casa col Frosinone e nel derby di Coppa Italia. Poche colpe nel primo caso, spettatore non pagante nel secondo.

RUBINHO e AUDERO S.V. – Per ora non c’è stato bisogno di loro.

BARZAGLI 7 – Ci si doveva aspettare un suo calo, invece ha dimostrato di essere ancora al top, giocando anche da terzino di spinta. Da sottolineare anche l’assist per il gol di Morata col Siviglia. Gli interventi dietro non fanno più notizia.

BONUCCI 6,5 – Ha faticato un po’ più dell’anno scorso all’inizio, ma poi si è rimesso in carreggiata, chiudendo solo molto male l’anno a Carpi. Importante ritrovarlo al meglio.

CHIELLINI 6 – Ha alternato prestazioni di altissimo livello a qualche errore grossolano di troppo. In netta crescita, come tutta la squadra. Migliorato anche in fase di spinta, anche se gli errori tecnici pesano.

RUGANI 6,5 – Voto soprattutto alla pazienza. Pochissimi minuti in campo, ma mostra sicurezza. Pecca un po’ in personalità, verticalizza poco. Va anche quasi in gol a Carpi.

CACERES S.V. – Pochissimi minuti anche per lui, giocatore che se sano può dare tantissimo. Unica pecca gli infortuni. Nel girone di ritorno servirà.

LICHTSTEINER 6,5 – Che sia terzino o esterno nei cinque poco gli cambia, sempre puntuale in fase difensiva. La sua assenza si è fatta sentire, al ritorno ci mette pure il gol.

EVRA 7,5 – In quanto a prestazioni, il solito ordine e l’ottimo contributo in avanti. In quanto a personalità, uomo imprescindibile in ogni squadra. Lui e Buffon hanno dato la svolta alla stagione dopo la sconfitta con il Sassuolo.

ALEX SANDRO 7 – Ci ha messo un po’ a entrare nei meccanismi, ma da novembre in poi ha sfoderato una serie di grandi prestazioni, e può ancora migliorare sotto il punto di vista tattico. Terzino di altissimo livello.

KHEDIRA 6,5 – Mezzo voto in meno perché, purtroppo, è di cristallo, ma è un giocatore di un’intelligenza calcistica elevatissima. Sa perfettamente cosa fare e come muoversi, sempre.

MARCHISIO 6,5 – Con lui in campo la Juve ha perso solo a Siviglia, segno chiaro della sua importanza specialmente in fase difensiva. Cerca poco la verticalizzazione, deve migliorare solo quest’aspetto.

POGBA 7 – Checché se ne dica, il francese ha giocato una prima parte di stagione di alto livello. Poteva fare di più? Probabile, deve certamente essere meno lezioso. Criticarlo è comunque sbagliato, così come fischiarlo. Crescerà, certamente.

STURARO 7 – Piacevole sorpresa che si prepara a diventare certezza. Pecca in fase tecnica, senza ombra di dubbio, ma difensivamente è un mastino ed è bravo ad aiutare i tre dietro. Deve migliorare nella metà campo offensiva.

LEMINA 6,5 – Quando ha giocato, ha sempre impressionato per la personalità e la grinta. Perfetto come vice-regista. Trova anche un gol, a Napoli. Sfortunato per i problemi al tendine rotuleo che lo perseguitano.

HERNANES 4,5 – Una delle pochissime note stonate della prima parte di stagione. Comincia bene, anche con personalità, ma poi comincia un lento declino, sottolineato dai fischi dei tifosi. Non sta sicuramente rispecchiando il suo valore reale.

ASAMOAH 6,5 – Gioca poco, pochissimo, solo due spezzoni di partita, ma molto consistenti. Già che rientri è una notizia che fa sorridere tutti, che poi quegli spezzoni li giochi anche bene è un segnale ancora migliore. Se ritrovato, può far la differenza.

PEREYRA 6 – Comincia con ottimo piglio, confermando le cose buone mostrate anche l’anno scorso, ma gli infortuni lo frenano, ancora una volta. Necessario il suo ritorno al più presto, potendo essere utilizzato anche da ala.

PADOIN 5 – Idolo dei tifosi per l’abnegazione, certo giocare da regista, posizione assolutamente non sua, non aiuta affatto. Può decisamente contribuire in maniera più efficace.

VITALE S.V. – Per ora non ha esordito in stagione, ma si è preso gli elogi di Allegri. Non male come inizio.

CUADRADO 6,5 – Protagonista nella prima parte di stagione, toglie spesso le castagne dal fuoco. Progressivamente impara a giocare coi compagni, se riesce a entrare al meglio nei meccanismi del 3-5-2 potrebbe essere un’arma potentissima.

MANDZUKIC 7,5 – Va oltre le critiche e le partite negative, segnando a raffica quando conta. La serie di vittorie dei bianconeri porta una enorme sua firma. Decisivo anche in Europa. Difficile chiedergli di più. Mezzo punto in meno per l’inizio stentato.

DYBALA 8 – E meno male che poteva non avere impatto immediato. Leader tecnico assoluto, illumina più volte la Juve, per ora è anche il capocannoniere stagionale con 10 gol all’attivo. Ha già fatto innamorare tutti, e può solo crescere.

MORATA 5,5 – Comincia bene, molto bene, poi progressivamente si spegne. Non segna da settembre, nonostante diverse buone prestazioni. Da lui ci si aspetta qualcosa in più.

ZAZA 6,5 – Ha poche occasioni, ma la concorrenza lo esalta e segna un gol ogni 73 minuti di media, numeri da attaccante di altissimo livello. Tornerà utilissimo nella seconda parte di stagione, difficilmente andrà via a Gennaio.

ALL. ALLEGRI 7 – Prima parte da 4, anche se con una rosa quasi totalmente nuova era difficile partire sprint, seconda da 10. La media matematica ci porta al 7. Cambia troppi moduli all’inizio, quando si stabilizza sul 3-5-2 (puro o ibrido) raccoglie i frutti del lavoro. Tanti, tantissimi meriti della rimonta sono suoi, oltre che dei veterani che han suonato la carica. Conferma l’ottimo lavoro fatto l’anno scorso.