Juventus, il pagellone del 2015

Un'analisi e valutazione su squadra, allenatore, dirigenza, tifosi e cammino nelle varie competizioni in questo anno solare dal sapore dolceamaro per Madama.

Juventus, il pagellone del 2015
Juventus,il pagellone del 2015 bianconero

Il 2015 sarà un anno da ricordare per la Vecchia Signora, un anno di forti cambiamenti e di ringiovanimento della rosa, il ritorno alla finale di Champions League (dopo 12 anni) persa contro lo stratosferico Barcellona di Messi, Suarez e Neymar dopo una strepitosa cavalcata addirittura eliminando il Real Madrid campione in carica in semifinale. Senza dimenticare ovviamente il quarto scudetto di fila post Calciopoli e dominio delle milanesi (il primo Milan dell'era Allegri) e la decima Coppa Italia, trofeo che mancava da ben vent'anni. 

Noi della redazione Vavel abbiamo pensato quindi di stilare il pagellone bianconero del 2015, dando un giudizio numerico alla squadra, all'allenatore e alla dirigenza.

SQUADRA - Voto  8,5

I bianconeri hanno disputato una stagione eccellente arrivando ad un passo dal Triplete dopo la conquista dello Scudetto e della Coppa Italia, con una rosa, a detta di qualcuno, "finita ed appagata" (famosa la battuta del "ristorante da 100 euro e dei 10 euro" di Antonio Conte) che ora è ben consapevole delle sue potenzialità in Europa e che se la può giocare con gli spauracchi Real, Barcellona e Bayern in una sfida secca, una squadra che è tornata nel G8 del calcio europeo e si sta ritagliando il suo posto tra le grandi dopo le difficoltà post Calciopoli e che soprattutto sa di poter contare su un gruppo solido e giovane con grandi potenzialità: Dybala, Pogba, Morata, Zaza, Rugani, Alex Sandro e Sturaro giusto per citarne alcuni.

Il mattatore della squadra della scorsa stagione è stato senza dubbio Carlos Tevez che a suon di gol e prestazioni super ha trascinato la Juve in Serie A ed in Champions, ritrovando il feeling con il gol in quest'ultima competizione che gli mancava da ben 6 anni. L'Apache in 2 anni di permanenza a Torino ha dimostrato di essere un autentico fuoriclasse e leader dotato di grinta, carisma e spirito di sacrificio, quasi più un centrocampista o difensore aggiunto che un attaccante da 20 gol in campionato, che ha dato tutto ma nello sprint finale dell'ultima parte di stagione ha avuto un netto calo, causato anche dalla forte nostalgia per il suo Boca. La sua assenza ha lasciato un vuoto nei cuori bianconeri che la coppia d'oro Dybala-Mandzukic sta colmando con grandi successi.

La certezza? Gianluigi Buffon, che nonostante l'età (38 anni a gennaio) dimostra ancora di essere il migliore della sua generazione e tra i migliori portieri in circolazione alla pari di Neuer in Europa a suon di prodezze e miracoli, una costanza agonistica spaventosa da vent'anni a questa parte ed una carriera ad dir poco fantastica, al quale manca solo la Coppa dalle grandi orecchie da annoverare nel palmarès. Assurdo poi il fatto che sia stato lasciato fuori dalla lista dei 60 candidati per il Pallone d'Oro.

È stato l'anno di consacrazione per Bonucci e Marchisio, protagonisti indiscussi della stagione 2014/15 dimostrando di aver raggiunto la maturità calcistica sfoderando prestazioni di ottimo livello. Entrambi hanno avuto un inizio stentato nella stagione in corso salvo riprendersi e piano piano stanno tornando al top della forma.

La sorpresa? Alvaro Morata. Il canterano del Real Madrid ha avuto un inizio col contagocce anche a causa di un infortunio ad inizio della scorsa stagione. Piano piano è entrato nei meccanismi della squadra ed è diventato decisivo dagli ottavi in poi a suon di gol pesanti. In questa stagione era partito bene segnando un gol pesantissimo a Manchester e in casa contro il Siviglia raggiungendo il record di partite consecutivi con gol in Europa di Del Piero, salvo spegnersi e vivere un momento di grande difficoltà. Anche lui, come visto in Coppa Italia, sta ritrovando la forma migliore ma come dice Allegri deve stare sereno. Troppe volte infatti è parso nervoso e svogliato in campo, non appena ritroverà la giusta condizione mentale avrà un ruolo da protagonista in questa Juve. 

Mezzo voto in meno per l'avvio stenato nella stagione in corso(ci si aspettava un calo iniziale per amalgamare bene i nuovi con il gruppo ma non così vistoso)poi rimediato alla grande con una strepitosa rimonta finora guidata da Buffon ed Evra,gli uomini di maggiore esperienza della rosa.

ALLENATORE - Voto  8,5

Arrivato tra lo scetticismo e la contestazione generale, ha saputo cambiar pelle alla squadra soprattutto in Europa con il passaggio al 4-3-1-2 dalla gara cruciale in casa con l'Olympiakos arrivando fino alla finale di Berlino e convincendo soprattutto nelle gare contro il Dortmund in casa e la doppia sfida col Real Madrid. Scudetto vinto con tranquillità dovuto anche al calo della Roma che sembrava l'unica in grado di intromettersi nell'egemonia bianconera da quattro anni a questa parte, le gare ostiche (Atalanta, Palermo, Genoa) sono state risolte dai singoli dimostrando che la Vecchia Singora è veramente un top club.

Ha vinto la Coppa Italia al primo anno, la decima nella storia del club, mostrando la sua supremazia nella rimonta capolavoro in semifinale nella gara di ritorno con la Fiorentina al Franchi (0-3 ndr), finale un po' sofferta ma vinta grazie al cambio tattico azzeccato. La Supercoppa Italiana persa a Doha ai rigori fa male se si pensa che ben due volte i bianconeri erano passati in vantaggio e ben due volte si sono fatti raggiungere, oltre al fatto di aver sostituito Pirlo che era un papabile rigorista. Quella dello scorso agosto è stata però vinta in scioltezza secondo i pronostici contro la Lazio a Pechino. Per il resto ha centrato tutti gli obiettivi stagionali del 2014/15 riportando la Juventus nel G8 del calcio europeo dove merita di stare sfiorando addirittura un inaspettato Triplete, non male per un esordiente. Mezzo voto in meno anche per lui per la falsa partenza iniziale in campionato  e la confusione tattica delle prime giornate con tanti, troppi stravolgimenti a turno, salvo macinare punti e gioco dalla sconfitta col Sassuolo in poi. Come si è visto nell'ultima gara col Carpi, sa alzare la voce anche lui quando vuole, contrariamente all'aspetto tranquillo e pacato che lascia trasparire solitamente. 

DIRIGENZA - Voto 6,5

Bene il mercato di gennaio con gli innesti di Sturaro e Matri poi rivelatosi decisivo in coppa Italia. Mercato estivo abbastanza deludente soprattutto per quanto riguarda il top player necessario per il definitivo salto di qualità dopo la partenza per diversi motivi di pezzi da novanta come Vidal,Pirlo e Tevez: la telenovela estiva per Draxler con il tedesco poi finito al Wolfsburg. Marotta e co. non hanno alzato la cifra d'offerta dopo il "no" dello Schalke. C'è stato anche spazio per il sogno Gotze con il giocatore del Bayern che si è detto lusingato della considerazione. Ne deriva la mancanza del trequartista richiesto da Allegri per il passaggio definitivo al 4-3-1-2. In estate suggestive le piste Oscar e Isco che non trovano grandi spazi nei propri club ma anche le voci di mercato su interessi verso Ozil, De Bruyne ed Eriksen che hanno riempito i giornali a lungo. Anche se per quest'ultimi pare fantamercato. Bene fin qui gli attaccanti, Khedira è stato frenato dagli infortuni e Lemina è piaciuto per intensità e grinta così come lo stesso Cuadrado, il migliore dei suoi nel periodo buio. Flop Hernanes fin qui, abbastanza rivedibile la scelta sulla questione Coman date le buone prestazioni del giocatore al Bayern e soprattutto in ottica 4-3-3 per la mancanza di un esterno alto di sinistra. Si parla di Lavezzi ma anche di Banega ed il sogno Gundogan, nonché di una possibile uscita sponda Milano di Cacerès ma anche arrivi di Elsha o Ranocchia, staremo a vedere.

TIFOSI Voto 5,5

Tanti fischi per la squadra nel momento di maggior difficoltà (Chievo, Roma, Napoli, Sassuolo) e una contestazione continua verso la dirigenza ma soprattutto verso Allegri, reo di aver tenuto in panchina a lungo Alex Sandro e Rugani, con il brasiliano subito scoppiettante all'esordio, con un paio di assist fin qui in gare cruciali (derby, Milan, Manchester City) e Rugani convincente finora nelle poche uscite tra campionato e Coppa Italia.

CAMMINO NELLE COPPE  

Campionato   Voto  8  

Punteggio ottenuto dalla media aritmetica tra l'8,5 della scorsa stagione con uno scudetto (il quarto di fila) vinto in scioltezza ed il 7,5 per la pessima partenza in campionato con la Vecchia Signora che ha toccato il suo punto più basso a Modena col Sassuolo, salvo ripartire dai veterani Buffon ed Evra, con un modulo di casa, come il 3-5-2, macinando punti ed effettuando una straordinaria rimonta nelle ultime sette giornate, favorita dalla mancanza di continuità delle avversarie davanti. Ora Madama è tornata più che mai forte candidata alla vittoria finale assieme alla capolista Inter ed al Napoli, distanti rispettivamente tre e due punti. 

COPPA ITALIA   Voto  9

La decima affermazione in questo torneo (con qualche brivido in finale) è arrivata con scioltezza e con prestazioni da grande squadra esclusa qualche difficoltà soprattutto contro il Parma. Bene l'avvio in questa stagione con un perentorio 4-0 nel derby col Torino.

CHAMPIONS  Voto 8

Il percorso della Juventus nella scorsa edizione lo conosciamo tutti con l'amara sconfitta in finale per mano di una corazzata come quella catalana, con campioni del calibro di Messi, Suarez e Neymar, destinata poi a conquistare il Triplete ed anche il Mondiale per Club qualche  giorno fa. Quest'anno l'obiettivo principale è confermarsi nel G8 del calcio europeo e, chissà, ripetere l'impresa della scorsa stagione. Un girone impegnativo per Madama con Manchester City, Siviglia, campione in carica dell'Europa League, ed il Borussia Moenchengladbach. La gara d'esordio col City è stata di gran lunga la migliore della Juventus per cinismo ed abnegazione ma anche per grinta, una squadra che arrivava da due sconfitte pesanti e che si apprestava ad affrontare una squadra come quella dei Citizens, piena zeppa di grandi nomi come Yaya Tourè, Aguero, De Bruyne, David Silva, Kompany per citarne alcuni. Una rimonta capolavoro trascinata da Mandzukic e Morata, ma soprattutto da Buffon, autore di numerosi miracoli e monumentale in Europa. Partite convincenti con Siviglia e City a Torino, un po' meno nella doppia sfida col Gladbach, sottovalutato troppo all'andata ed al ritorno. La Juve avrebbe potuto vincere, se non fosse stato per l'espulsione di Hernanes che ha condizionato non poco i piani di Max Allegri, poi fermato anche a Siviglia, in un mare di occasioni sciupate con Morata in serata no ed il gol dell'ex Llorente a certificare il secondo posto bianconero e un sorteggio duro ma affascinante col Bayern Monaco degli ex Coman e Vidal.

Un 2015 dunque dolceamaro per la squadra torinese, un 2016 che si prospetta scoppiettante e tutto da vivere per tifosi e giocatori bianconeri, ma anche in compagnia della Redazione Juve di Vavel Italia che coglie l'occasione per augurare a tutti voi un felice Anno Nuovo.