Verso Juve - Hellas: punti di forza, punti deboli e scontri chiave

L'analisi del match che é quasi un testacoda, perché il Verona può farcela ma la Juve é favorita.

Verso Juve - Hellas: punti di forza, punti deboli e scontri chiave
Un'immagine dal match dell'anno scorso: finì 4-0 senza storie. Google

Juventus-Hellas Verona: diciottesima giornata del campionato di Serie A 2015-2016, coi campioni d’Italia in carica che sfidano i Veneti, ultimi in classifica. Sembra già segnata, ma si dice che nel calcio la palla è rotonda (falso storico, è sferica) e chissà che l’Hellas non fermi l’ascesa dei bianconeri, che vengono da 7 vittorie consecutive. Basta guardare l’ultimo match tra le due compagini, l’ultima giornata dello scorso campionato: finì 2-2 a Verona. Certo, era un’altra Juve e un altro Hellas: i bianconeri hanno avuto una rivoluzione interna, l’Hellas era tutt’altra squadra, in tutt’altra posizione con tutt’altro allenatore.

Dopo questa breve introduzione, ci gettiamo nella tattica, analizzando le formazioni partendo dai padroni di casa: Allegri sceglie il solito 3-5-2 con Buffon, Chiellini, Bonucci e la sorpresa Rugani in difesa, sugli esterni agiranno Lichtsteiner ed Alex Sandro, in mezzo Khedira-Marchisio-Pogba e coppia d’attacco Morata-Dybala. Per i Veronesi 4-2-3-1 molto offensivo, con Gollini in porta, seguito da Pisano, Bianchetti, Moras e Souprayen in difesa, mediana a 2 formato da Halfreddson e Viviani, poi Ionita, Siligardi e Wszolek a supporto di Toni.

Ci aspettiamo che ovviamente siano i Torinesi a condurre il match nel classico stile di Allegri: calma e possesso palla con azioni veloci e improvvise. Morata e Dybala con la loro velocità daranno sicuramente problemi a una coppia centrale (Bianchetti-Moras) decisamente lenta. Le partite si vincono al centro e proprio qui vediamo la chiave del match per la Juve: Viviani e Halfreddson per limitare le iniziative del trio titolare bianconero avranno bisogno dell’apporto difensivo di almeno uno dei tre centrocampisti offensivi per ogni azione. Ci aspettiamo perciò gran sacrificio da parte di Wszolek e Ionita, abituati a ruoli più difensivi per un Verona che in fase di non possesso palla attuerà con tutte le possibilità un 4-4-2 classico di Delneri. Buona parte del match si basa anche sull’esito dello scontro sulla fascia sinistra bianconera e destra veronese: Pisano sfida Alex Sandro, con ovviamente il bianconero favorito. Pisano é un esterno molto fisico, Sandro uno completo: la chiave del match per i bianconeri può stare anche sull'esterno mancino.

Un dato a favore dell’Hellas riguarda i calci piazzati: su 12 gol fatti ben 11 sono arrivati da fermo, mentre la Juve ha subito fin troppo in queste situazioni: 6 gol su 14 da fermo. E allora i veneti con un ritrovato Luca Toni possono contare anche di fare il colpaccio in stile Frosinone allo Stadium; due anni fa inoltre allo Stadium l'Hellas andò in vantaggio, proprio su calcio d'angolo, con tocco decisivo di Cacciatore. La Juve però in Coppa Italia ha scoperto le nuove punizioni di Pogba e può puntare sui corner di Dybala per sorprendere i gialloblù.

Un dato a favore della Juve tocca, invece, il riscatto di Alvaro Morata che finalmente può giocare nel suo ruolo, quello da prima punta: utilizzato fino ad oggi come ala sinistra nel 4-3-3 ha deluso. Con Dybala che va tatticamente abbassando la sua posizione in campo, Morata può finalmente seguire l'azione e vedere la porta come piace a lui, puntando a qualche scambio vincente con l'argentino che andrebbe ad imitare il Tevez dello scorso anno.