Continua la cavalcata della Juventus, Chiellini: "Stare davanti ora conta zero, conta esserlo alla fine"

Il difensore bianconero alla presentazione del suo libro: "Sto bene, non stavo benissimo perchè comunque avevo, ho, un affaticamento muscolare sull'adduttore e non ero tranquillo e sicuro, quindi abbiamo scelto di non rischiare perchè non mi sentivo di giocare"

Continua la cavalcata della Juventus, Chiellini: "Stare davanti ora conta zero, conta esserlo alla fine"
Continua la cavalcata della Juventus, Chiellini: "Stare davanti ora conta zero, conta esserlo alla fine"

Ieri sera la Juventus battendo il Genoa 1-0, ha centrato la tredicesima vittoria di fila e ha battuto così il record di successi consecutivi di Conte. I bianconeri continuano ad inseguire da vicino il Napoli, che vincendo con la Lazio rimane primo a più 2 dalla squadra di Massimilano Allegri. 

Giorgio Chiellini, a margine della presentazione del suo libro del suo libro "Social Biography di eFanswer", ha parlato con i giornalisti presenti. Sulla sua condizione fisica: "Sto bene, non stavo benissimo perchè comunque avevo, ho, un affaticamento muscolare sull'adduttore e non ero tranquillo e sicuro, quindi abbiamo scelto di non rischiare perchè non mi sentivo di giocare. In questi giorni lavorerò con la squadra e valuteremo sabato pomeriggio o domenica mattina, non te lo saprei dire. Ho giocato tanto, è stato un periodo impegnativo soprattutto le ultime due settimane, quindi comincio ad avere un'età e ogni tanto bisogna anche sapere recuperare".  Ieri è arrivato il Massimo del risultato col minimo sforzo. Vittoria  piuttosto sofferta e con qualche tassa inaspettata come l'ennesimo infortunio, stavolta di Caceres: "E' abbastanza fisiologico non riuscire ad esprimersi al 100% in tutte le partite, veniamo da un periodo molto intenso ed era impensabile riuscire a vincere tutte le partite 4-0. Abbiamo trovato un avversario in buona salute, che ci ha messo in difficoltà soprattutto nella distruzione del gioco, non ci ha fatto giocare bene, ma se vedete le storie degli ultimi 4 anni di Juventus-Genoa, non mi ricordo partite molto diverse da quella di ieri, anche quando magari c'erano tutti i giocatori a disposizione. La squadra anche ieri ha saputo vincere, ha dato sempre grande prova della nostra identità e questa è la cosa più importante. Ora abbiamo la partita più difficile di questo mini-ciclo che è domenica a Frosinone, perchè per tanti potrebbe essere una partita di basso livello, basso rischio, ma in realtà sono proprio quelle dove bisogna stare più attenti e sono sicuro che ci faremo trovare pronti.".

Il difensore azzurro ha commentato l'espulsione di Simone Zaza durante la partita di ieri sera: "Zaza sa di aver sbagliato, sono convinto migliorerà anche sotto questo aspetto. Il più grande difetto di Simone è che è un testone ed è permaloso, ma ti ascolta e cresce seguendo i consigli. Ho un ottimo rapporto con lui, è migliorato tantissimo, deve solo imparare a gestire alcuni momenti della sua partita. Ha grandi potenzialità, deve restare qui con noi". La Juventus potrà vincere nuovamente lo scudetto?: "Quello che conta è essere davanti a fine campionato, esserlo ora conta veramente zero. Sicuramente questo gruppo ha grande valore tecnico, ma la base dei successi è la società, è quello che si tramanda, e cioè cosa vuol dire giocare nella Juventus. Chi vive questo ambiente credo che poi lo riconosca. Noi preferiamo vincere con tanti punti di vantaggio e con qualche giornata di anticipo se possiamo. Ma l'importante è vincere, punto. Non ci teniamo ad arrivare all'ultima giornata". Chisura sul suo libro, The defender: "E' una cosa un po' diversa dal solito, perchè a me l'autobiografia classica non è mai piaciuta, soprattutto perchè ancora sono nel mentre di tutto e mi piacerebbe poterlo fare alla fine, sono troppo impegnato a vivere il presente e non riesco a capire bene quello che sta succedendo. Invece mi è subito piaciuta l'idea di Mattia  e degli altri ragazzi di eFanswer, di interazione con i tifosi. In pratica è nata questa idea, questo progetto da parte loro, di formare, di scrivere una biografia, un libro, interagendo con i tifosi, scegliendo tra migliaia di domande e poi cercando di coprire un po' tutti gli argomenti. Si parla di classiche domande di sport, domande un po' più private e penso che in questo libro si possa cogliere qualcosa di diverso dalla solita routine".