Da Théréau a... Théréau: Juve, ci 6 vicina

La vittoria sull'Empoli e la seguente sconfitta del Napoli regalano mezzo scudetto ai bianconeri: i partenopei, adesso, devono guardarsi le spalle.

Da Théréau a... Théréau: Juve, ci 6 vicina
Mario Mandzukic qualche secondo dopo la rete dell'1-0 all'Empoli. | Juventus.

Se dovessimo riassumere in una frase il weekend della Juventus, la scelta sarebbe abbastanza facile: "ciò che Théaréau toglie, Théaréau dà". L'attaccante francese difatti trascina grazie (anche) alla sua rete il Napoli 6 punti sotto ai bianconeri; il campionato dei piemontesi era iniziato proprio con una rete dello stesso giocatore dell'Udinese alla prima giornata, che aveva segnato un inizio sbagliato poi sfociato in delle prime partite stagionali con risultati scadenti. Dopo la svolta: 21 vittorie nelle seguenti 22 partite, gol e spettacolo, e il risultato è sempre, di nuovo, Juve in vetta, davanti a tutti, con una rimonta da film.

Una giornata di polemiche, potremmo dire. Perchè due rigori assegnati all'Udinese e annessa espulsione di Higuain hanno fatto discutere non poco, come sempre quando c'è la Juve di mezzo. Le moviole comunque hanno promosso l'arbitro Irrati, e anzi addirittura adesso il fuoriclasse argentino rischia di non essere presente nel momento in cui proprio serviva, vista una squalifica a quanto pare pesante in arrivo, che non dovrebbe nemmeno essere contestabile visto il comportamento dell'attaccante che è arrivato addirittura a mettere le mani addosso all'arbitro.

E adesso, tutto questo considerato, manca davvero poco. Meno di quanto si possa pensare. Il top club bianconero vince anche senza convincere, alternando spettacolo a partite giocate anche male, ma ottenendo sempre il massimo. La squadra ha bisogno per la certezza del titolo di 16 punti nelle prossime partite, ammesso che il Napoli (la stessa squadra che ieri è caduta meritatamente 3-1 a Udine) le vinca tutte, anche l'imminente scontro diretto con la Roma, che è anche meno distante rispetto ai bianconeri e quindi un problema di maggiore portata. E poi gli avversari in vista per la Signora prevedono delle sfide, almeno sulla carta, parecchio abbordabili: Milan e Fiorentina (entrambe in crisi inoltrata) in trasferta i due scogli più complessi, seguiti dalla Lazio, altro team caduto troppe volte in quest'ultimo periodo. Per il resto Palermo, Carpi, Hellas Verona e Sampdoria, squadre che lottano per la salvezza o comunque si trovano lì intorno. Il calendario del Napoli invece presenta partite un po' più complicate, specie le trasferte con Roma (partita da prendere con le pinze) e Inter. Per adesso, a meno di tracolli ovviamente, gli azzurri si guarderanno le spalle, sapendo che il destino è in mano alla Juve.