Juventus, parla Barzagli: "Scudetto più vicino se battiamo il Milan a San Siro"

Il difensore bianconero ha parlato ai microfoni di Sky Sport: "La nostra rosa è molto ampia e molto forte. Ma quello che sta facendo la differenza a favore della Juventus è soprattutto la mentalità che ti dà il club".

Juventus, parla Barzagli: "Scudetto più vicino se battiamo il Milan a San Siro"
Andrea Barzagli, Getty Images

Milan-Juventus è il big match di questo turno di campionato. I bianconeri continuano a vincere e vogliono fare un altro passo per avvicinarsi al quinto scudetto consecutivo.

Questo pomeriggio Andrea Barzagli è stato intervistato da Sky Sport. Il difensore bianconero vede il traguardo e non nasconde l'importanza della gara di sabato sera a San Siro contro i rossoneri: "Mancando sempre meno partite è normale che ti avvicini di più al traguardo. Nonostante tutto poi ci saranno altre sei sfide importanti. Però dovessimo vincere a Milano sarebbe veramente un passo importante verso il quinto scudetto. II sentirsi forti anche è una questione di lavoro e mentalità. Non devi mai sentirti più forte degli altri con presunzione. Noi penso che in questi anni siamo diventati veramente forti. E ci sentiamo di meritarci la posizione in classifica. Ma comunque bisogna stare sempre con i piedi per terra".

Per il futuro fa due nomi riguardo a possibili eredi: "Romagnoli è un giocatore che secondo me è molto bravo, giovane e di personalità che avrà un futuro, se avrà la voglia di migliorarsi e avrà una mentalità di voler diventare un numero uno. Per il resto penso che siano due in Italia, senza togliere niente a nessuno, uno lo abbiamo noi ed è Daniele Rugani e l'altro è Romagnoli. Poi vedo molto vuoto dietro, non so perché. Però credo che bisogna dare più fiducia e lanciare un po' di più alcuni giovani". 

In chiusura Barzagli ha parlato anche dell'Europeo in Francia e della scelta di Antonio Conte di allenare il Chelsea la prossima stagione: "Distrazioni? E’ un problema tutto italiano. A noi non cambia assolutamente niente e secondo me non cambia neanche per lui. Io ci sono stato poco in nazionale, ci sono stato solo due gironi, ma mi è sembrato lo stesso allenatore di sempre. Non ci dobbiamo far condizionare, soprattutto dal risultato che avrà la nazionale all'Europeo. Secondo me se faremo bene o faremo male non sarà dettata dalla sua scelta".