Le 5 sfide TOP di Milan-Juve, una vita da mediano: Montolivo e Marchisio nella lotta per l'Europeo

Molto del big match di sabato sera passa da qui: i centrocampisti delle due squadre per una sfida interessantissima.

Le 5 sfide TOP di Milan-Juve, una vita da mediano: Montolivo e Marchisio nella lotta per l'Europeo
Montolivo e Marchisio contendono un pallone in un precedente Juventus-Milan. | Google.

Giocare a calcio di per sè non è cosa per tutti; giocare a calcio nel ruolo di regista è cosa per pochi, veramente pochi. In Italia vantiamo una tradizione di grandi giocatori nel ruolo in questione, che ad oggi è rappresentata principalmente da Montolivo e Marchisio, i due mediani di Milan e Juventus. E vuoi per un motivo, vuoi per un altro, giocano in ruoli simili e all'Europeo ci sarà spazio per uno solo di loro due per fare il titolare. Chi sarà? Tantissimo, quasi tutto, passa dalle ultime 7 partite per entrambi.

Riccardo Montolivo è una realtà ben affermata del calcio italiano. Classe 1985, muove i suoi primi palloni fra i professionisti con l'Atalanta nella quale esordisce in Serie B ad appena 18 anni: in questa tenera età è protagonista della promozione con 41 presenze. L'annata dopo trova l'esordio in Serie A, segnando 3 gol in 32 presenze nel campionato 2004-2005. A 20 anni viene acquistata la prima metà del suo cartellino dalla Fiorentina, nella quale trascorre 7 anni di maturazione e definizione nel ruolo di regista, diventando capitano e togliendosi svariate soddisfazioni, fra cui il debutto in entrambe le competizioni europee UEFA. Nel 2011 è lui stesso a rifiutare il rinnovo per passare a fine stagione, nel 2012, al Milan. Nello stesso anno partecipa agli Europei di calcio, arrivando secondo con la Nazionale. Da allora diventa capitano del Milan sotto nomina di Berlusconi e supera quota 100 presenze in rossonero (attualmente il counter segna 115).

Claudio Marchisio è, invece, uno con poca strada alle spalle. A Torino i primi passi, a Torino l'intera carriera. 30 anni da poco per la bandiera della Juventus. Inizia la carriera proprio dopo la retrocessione in B del club torinese, nel quale già dalla serie cadetta ottiene qualche buon risultato. L'anno dopo va in prestito all'Empoli, una stagione in cui matura molto. Dopo allora, dal 2008, solo Juventus: la mezz'ala contribuisce al passaggio dai settimi posti fino agli scudetti ininterrotti dal 2012 fino ad oggi, sempre da protagonista. Oggi il suo ruolo conta moltissimo nell'organigramma di Allegri, e lo dimostra il rendimento bianconero senza l'italiano in campo, che, appena recuperato, torna fondamentale. Ad oggi si parla di interessamento del Bayern Monaco, eppure lui ha le idee chiare: "Per me la Juventus è il massimo [...] penso solo a fare il maggior numero di presenze con questo club: sarebbe meraviglioso diventare una bandiera".

Chi vince questa volta? Compagni all'Europeo 2012 e tutt'oggi, forse non  nella prossima edizione, ma questo è un altro discorso: adesso, testa a Milan-Juve...