Juventus - Palermo, tra disperazione e tricolore

Il passo falso del Napoli consegna il titolo alla Signora, match point sulla racchetta.

Juventus - Palermo, tra disperazione e tricolore
Juventus - Palermo, tra disperazione e tricolore

Paradiso e Inferno, realtà opposte di fronte in un pomeriggio di A. Il Napoli cade - nettamente - a San Siro e apre allo scatto decisivo della Signora. Allegri vede lo striscione d'arrivo, un successo allo Stadium può spingere i rivali a 9 lunghezze, con 5 giornate in programma. Una firma in calce al tricolore. Di contro, Ballardini sente lo stagnante profumo della zona retrocessione. L'ampia affermazione del Carpi nell'anticipo colloca il Palermo in Serie B, terzultimo, senza una coabitazione a dare speranza. Muovere la classifica, in attesa di migliori incroci, è vitale, anche Torino può e deve essere terra di conquista. 

Difficile ferire una Juventus che non conosce da tempo la sconfitta, che si muove con meccanismi perfetti, che sa vincere e rispondere alle difficoltà. Difficile muoversi nel turbolento mare di Sicilia, sotto le lune di Zamparini. Ci riprova Ballardini, compito arduo. Il cappotto interno con la Lazio fa da preambolo alla partita di Torino, nel mezzo un lungo ritiro, l'occasione per parlarsi, di nuovo. 

Qualche ritocco, nessuna rivoluzione, in attesa di un segnale. 

Le formazioni 

Juventus

Allegri può contare - per la gara odierna - sul pacchetto titolare in mezzo al campo. Marchisio veste i panni del regista, ai lati del Principino Khedira e Pogba. Sulle corsie il consueto ballottaggio. Preferenza ad Evra e Cuadrado, con il francese dedito in special modo alla copertura e il colombiano con compiti d'offesa. Nel settore d'attacco, la vivacità di  Dybala va a fondersi con la forza di Mandzukic. 

Ancora out Chiellini - come Caceres - nella linea a protezione di Buffon tocca a Rugani, in un terzetto che vede Bonucci nella posizione di mezzo e Barzagli sul centro-destra. 

Fuori per squalifica Zaza, in corsa per una maglia Morata. Come annunciato dal tecnico in conferenza, è duello tra lo spagnolo e Dybala per un posto nell'undici. 

Palermo 

Ballardini - ad eccezione di Quaison squalificato - ha l'intera rosa a disposizione. Via libera al 4-3-1-2, con un giocatore sulla trequarti - Brugman - a fare da collante tra i reparti e ad ispirare il duo d'attacco. Gilardino gode del supporto di Vazquez, mentre a centrocampo tocca a Jajalo, Chochev e Hiljemark. Struna e Lazaar esterni di difesa, Gonzalez e Andelkovic a coprire Sorrentino. 

Goldaniga e Trajkovski le alternative di partenza.  

Le parole della vigilia 

Allegri "Dybala in campo? Devo ancora decidere sul suo ingresso. Avendo Zaza squalificato potrei farlo partire dalla panchina. E' una rosa importante, quella di quest'anno. Abbiamo un organico omogeneo in grado di sopperire alle assenze, anche a quella di Dybala. Lui è stato molto importante per noi. Anche se il campionato non è ancora finito. Quando arriveremo a fine stagione tireremo le somme. La Juve ha una rosa importante, fatta di tanti "vecchietti" e tanti giovani, come Pogba, Dybala, Alex Sandro, Rugani, Morata e Lemina. Dobbiamo confermarci in Italia e crescere in Europa." 

"Sarà una partita difficile, il Palermo è in ritiro da una settimana. Domani farà caldo, dovremo essere molto bravi e responsabili. E abbiamo l'esempio del Barcellona: in una settimana è uscita dalla Liga e rischia in campionato."

La conferenza completa

Ballardini "Da martedì ad oggi ci siamo allenati bene, con attenzione e intensità, con qualità e con rabbia. Ci deve essere la voglia di far meglio. Voglio una squadra che cerchi di attaccare quando ha la palla e che cerchi di difendere quando l’hanno gli altri. Che poi si giochi a tre, a quattro o a cinque, viene tutto dopo. Qui bisogna invertire il trend sin da subito per poter pensare di vincere. Il modulo con cui si scende in campo non conta".

La conferenza completa

La gara d'andata