Juve dammi il cinque

Show bianconero nell'ultima di campionato, spicca la prestazione di Dybala. Segnali positivi per Allegri in vista della finale di Coppa Italia.

Juve dammi il cinque
Juve dammi il cinque

La Juventus chiude il suo campionato di Serie A 2015/16 nel segno del 5: cinque sono gli scudetti consecutivi, ma anche i gol del pokerissimo sulla Sampdoria. La Vecchia Signora sceglie il modo migliore per festeggiare il tricolore allo Stadium con i propri tifosi. Prima della consegna della Coppa, c'è lo spettacolo in campo, con la nuova maglia, quella che la Signora indosserà nella prossima stagione: doppietta di Dybala e una rete a testa per Evra, Chiellini e Bonucci. Allegri può essere soddisfatto: dopo la sconfitta imprevista di Verona, la Juve risponde bene sul campo, ritrovando gli stimoli ed il giusto entusiasmo. Tutti segnali positivi per la finale dell'Olimpico contro il Milan, che si giocherà sabato 21 maggio. Ai rossoneri, settimi dopo il k.o. interno con la Roma e la contemporanea vittoria del Sassuolo con l'Inter, resta solo la Coppa Italia come ultimo obiettivo, per salvare una stagione a dir poco mediocre e non rimanere fuori dalle coppe europee per il secondo anno di fila.

DYBALA DA OSCAR- La difesa senza dubbio ha un ruolo da protagonista nel pokerissimo: Allegri conferma il 3-5-2, con Chiellini al rientro da titolare, e testa Barzagli al centro della difesa in previsione Coppa Italia: con Bonucci squalificato sarà lui a prendere il suo posto. Montella d'altro canto piazza Correa in marcatura a uomo su Hernanes e sceglie un 3-5-1-1 molto duttile, che però dura pochissimo, perché dopo neanche un quarto d'ora la Samp resta in 10 per l'espulsione di Skriniar: fallo su Mandzukic in area di rigore (con il croato lanciato a rete) e penalty per i bianconeri, già in vantaggio al 6' con l'incornata in tuffo di Patrice Evra su assist di Paulo Dybala da calcio di punizione. Il 2-0 (casualmente) lo mette a segno Dybala, rete numero 22, ovvero meglio di Tevez al primo anno con la Juve (21). La partita si chiude qui: approccio alquanto abulico della Samp, con la salvezza ormai in tasca e senza obiettivi, che, forse condizionata dal clima di festa dello Stadium, "accetta" di fare da sparring partner.
L'argentino è il protagonista del primo tempo, suo anche il pallone per Mandzukic in occasione del fallo da rigore, poi cerca la doppietta personale con un gran tiro deviato in angolo da Brignoli. C'è tempo per regalare giocate d'alta scuola (il doppio sombrero è roba per palati fini). La partita  si trasforma presto in un tiro al bersaglio nell'area blucerchiata: tutti vogliono provare a fare gol, soprattutto Pogba. A riuscirci però è ancora Dybala, che al 37' fa 23 stagionali con un sinistro forte e preciso nell'angolino. Un giocatore dalle potenzialità incredibili che ripaga alla grande la scommessa estiva di Marotta e Paratici. 40 milioni per prelevarlo dal Palermo, la Joya esplode definitivamente in Serie A confermandosi come uno dei talenti più forti in prospettiva nel panorama calcistico, prossima tappa la piena maturazione internazionale, ai giochi di Rio e alla Copa America con la selezione olimpica e l'anno prossimo in Champions, torneo in cui vanta solo un gol, a suo tempo pesantissimo (l'1-2 temporaneo col Bayern allo Stadium).

SHOW BIANCONERO- La Samp alla fine chiude il suo match con soli due tiri in porta (Alvarez all'inizio e alla fine della partita), la Juve invece continua la sua partita hollywoodiana, trovando il tempo e lo spazio per la quaterna (sinistro potente di Chiellini, che festeggia così il debutto della figlia Nina allo Stadium ma anche la presenza numero 400 in maglia bianconera) e la cinquina (Bonucci su sponda di testa di Morata dopo calcio d'angolo). A fine partita festa grande e tanti sorrisi in campo tra i giocatori e figli/mogli/fidanzate, anche per Alvaro Morata, alla sua (ipotetica) ultima gara in campionato con la maglia bianconera e al centro di tante voci di mercato. L'ex canterano del Real Madrid però riceve attestati di stima e affetto dalla tifoseria che lo invita a gran voce a restare, da vedere le mosse Florentino Perez. "Superman" Buffon, fresco di rinnovo fino al 2018, può alzare la Coppa al cielo dando inizio ai festeggiamenti.

Da domani però testa alla finale di Coppa Italia, non ci sarà la consueta sfilata per le vie di Torino come stabilito da Allegri in accordo con la società.