Mister Allegri, Pjaca-lo dove preferisci!

Ala sinistra (o destra), seconda punta, trequartista, occasionalmente esterno o interno nel 3-5-2. Talento multiuso al servizio della Juventus: ecco l'identikit tattico del croato e di come si integra nei meccanismi.

Mister Allegri, Pjaca-lo dove preferisci!
La prima foto di Pjaca con la maglia bianconera. (Fonte immagine: Juventus.com)

"Oh, forte Pjaca... In che ruolo gioca?": una delle domande ricorrenti di chi ha seguito l'ultimo europeo o l'ultima edizione della Champions League, oppure semplicemente segue i talenti di mezzo mondo, è proprio questa. La risposta? Ala sinistra, ma può partire da destra, ma anche trequartista, così come seconda punta, e all'occorrenza potrebbe essere sperimentato anche interno o esterno nel 3-5-2. In attesa di dare una risposta più precisa al quesito d'apertura, possiamo partire da una certezza: i 22,5 milioni che la Juventus ha sborsato per accaparrarsi Marko Pjaca sono soldi ben spesi. Talento purissimo, dribbling bruciante e tecnica invidiabile, ma anche molto altro, da esprimere a seconda della posizione in campo.

FACTOTUM: UN BENE? - La forza del croato classe 1995 è anche questa, la duttilità tattica e la capacità di coprire più di un solo ruolo. Aspetto che anche a mister Massimiliano Allegri non può far altro che piacere, perchè avere un'arma del genere che permette di cambiare modulo anche (e soprattutto) a partita in corso può far saltare il banco, spezzando la gara e alzando il ritmo offensivo. In realtà questo eccessivo variare di posizioni potrebbe rivelarsi un'arma a doppio taglio, specialmente combinando la giovane età del ragazzo e l'inesperienza ad altissimi livelli. Il paragone immediato e in negativo potrebbe essere quello con Kovacic, il cui limpido talento si è scontrato con un rendimento molto altalenante e una posizione in campo mai davvero trovata, in una squadra però che aveva più dubbi che certezze. Approdare invece in questa Juventus, che domina da cinque anni in Italia e punta in alto a livello europeo, è ben diverso e di certo contribuisce alla crescita del giocatore stesso.

ON THE WING - Il ruolo "naturale" di Marko Pjaca, come anticipato, è sull'ala sinistra, posizione dove riesce ad esprimere meglio le proprie qualità rientrando sul suo piede destro, permettendo la sovrapposizione del terzino e facendo la fortuna di Pivaric alla Dinamo Zagabria. Non un giocatore che tende dunque a prendere il fondo e crossare, ma piuttosto un dribblatore che riceverebbe sì largo, ma per poi andare a puntare l'uomo creando superiorità numerica, forse la parte migliore del suo gioco. 

I moduli più adatti in questa prima soluzione sarebbero chiaramente il 4-3-3 e il 4-2-3-1, con il secondo che rappresenta quasi più una variabile del 4-4-2. Non uno schieramento tendenzialmente convenzionale per Allegri, che al primo ha ricorso qualche volta, mentre il secondo non è mai stato realmente esplorato se non in scampoli di partita abbastanza confusi, anche se varie volte i movimenti del 4-4-2 di partenza portavano a una situazione simile. Il problema che in questo momento la dirigenza della Juventus dovrebbe porsi  per permettere il funzionamento ideale è quello di comprare un'ala destra, anche se i discorsi con Cuadrado sembrano ben avviati e un ritorno è tutt'altro che improbabile, senza dimenticare che intrigherebbe anche una soluzione Gabigol. A quel punto cambierebbe decisamente il registro. E Allegri avrebbe due moduli in più da pescare.

SPAZIO A DESTRA E UPGRADES - In Nazionale Pjaca ha spesso e volentieri giocato sì da ala, ma a destra. Non cambia in realtà molto, ma essendo il destro il suo piede forte potrebbe prendere più spesso il fondo per crossare rispetto a quanto farebbe sulla fascia opposta. Insomma, festa grande per Mario Mandzukic in questo caso, suo amico e compagno di Nazionale per giunta. Si riproporrebbe in questo caso lo stesso problema di cui sopra con la mancanza di un esterno dall'altra parte, eppure quelle spiccate doti offensive di Alex Sandro e Dani Alves potrebbero anche tentare Allegri verso un 4-3-3 più particolare, con uno dei due schierato ala, simmetrico per l'appunto a Pjaca. Anche qui, capiremo meglio dopo il mercato.

QUEL FAMOSO TREQUARTISTA - Per letture e tecnica, il nuovo innesto bianconero potrebbe comparire in campo varie volte come trequartista nel 4-3-1-2, ruolo che nella attuale rosa può coprire solamente Pjanic, una tipologia di giocatore totalmente diverso. Forse permane qualche dubbio sull'attitudine difensiva, perchè in fase di non-possesso con Allegri siamo abituati a vedere due linee precise a quattro, con gli interni che si allargano e il trequartista che scende a giocare in mezzo col regista. 

La soluzione del giallo potrebbe essere invece molto più semplice, anche se potrebbe apparire forzata: anzichè scalare centralmente, Pjaca si allargherebbe sulla sinistra, posizione nella quale riesce a rendere meglio anche difensivamente, avendo un buon passo per inseguire i terzini avversari, scongiurando di fatto rischi piuttosto grossi. Soluzione intrigante, forse più da inserire a partita in corso o in caso di assedio finale.

IL "VICE-DYBALA"...? - In mezzo a tutta questa gamma di soluzioni, esiste quella più facilmente presumibile e forse abbastanza scontata: attaccante nel classico e rigoroso 3-5-2, più precisamente seconda punta. Indubbio è che avvicinarlo alla porta lo renda un'arma ancora più pericolosa, specialmente perchè saltando l'uomo creerebbe situazioni pericolose in area, tuttavia permane ancora un dubbio a riguardo: la fase realizzativa non è ancora il punto forte del giovane talento croato. Come aiutarlo? Semplicemente inserendo al suo fianco un tipo di attaccante che fa tutto il lavoro sporco, uno che lavora per lui e che si muove in funzione di far migliorare il proprio partner d'attacco. Sostanzialmente l'identikit di Mario Mandzukic

Risulterebbe tuttavia difficile parlare di Pjaca come di "vice-Dybala", non essendo infatti un giocatore che arretra per prendere la palla ed impostare l'azione, come è in grado di fare la Joya. In quanto a gerarchie probabilmente sì, ma tatticamente no. Paradossalmente i due potrebbero anche convivere in un reparto tutto velocità e tecnica, magari con Pjanic alle spalle ad innescarli. Auguri agli avversari.

ESPERIMENTI ESTREMI - La buona duttilità del croato potrebbe anche portare in realtà a qualche soluzione esasperata, certamente tutte possibili idee da non attuare dal primo minuto e nemmeno con il risultato in bilico, affatto. Eppure tutto sommato l'interpretazione e il talento possono portare anche a queste tipologie di esperimenti.

I due nel 3-5-2, ovvero interno sinistro ed esterno largo, toglierebbero ulteriore trucco rivelando quel vero 4-4-2 che si camuffa da sempre sotto mentite spoglie, rendendo però il modulo più spregiudicato, non assolutamente un male, anzi. Meno realistica quella che lo prevede interno con Pjanic trequartista nel 4-3-1-2, anche se in realtà, a fronte del discorso precedente riguardante le rotazioni nel posizionamento difensivo, avrebbe quasi più senso. Avrebbe.