Valdano applaude l'acquisto di Higuain: "E' forte quanto Batistuta, la Juve è tra le favorite per la Champions"

L'ex attaccante argentino, campione del mondo trent'anni fa con l'albiceleste di Maradona, incorona la Juventus per l'acquisto a peso d'oro di Gonzalo Higuain: "90 milioni? Li vale tutti, i goal fanno le valutazioni di mercato".

Valdano applaude l'acquisto di Higuain: "E' forte quanto Batistuta, la Juve è tra le favorite per la Champions"
Gonzalo Higuain posa con la maglia bianconera | Foto: juventus.com

Argentino, campione del mondo nel 1986 con Diego Armando Maradona, ex attaccante del Real Madrid ed ex direttore generale dei "blancos": Jorge Valdano è uno che conosce bene il Pipita e tesse le lodi alla società bianconera. Tutte le sensazioni e gli aneddoti attorno alla figura di Higuain sono riportate nell'intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport

Valdano, ci racconta come ha visto crescere Higuain a Madrid? 

"Lo ricordo bene quando arrivò a Madrid, nel 2007, insieme con Gago e Marcelo, con Capello come allenatore. Aveva soltanto 19 anni e calcisticamente era un adolescente, ma le sue grandi qualità erano evidenti a tutti. Quello che mi colpì subito in lui, era il suo carattere perchè aveva molta voglia di migliorare e quindi non mi sono mai stupito dei suoi progressi, soprattutto a livello tattico di partecipazione al gioco. Nè mi sono stupito che abbia avuto successo in un campionato così difficile come il vostro". 

Tra le tante, qual è la sua qualità migliore? 

"La capacità di giocare un calcio semplice e al tempo stesso efficace. Higuain ha un tiro potente come tanti, ma è diverso dagli altri perchè ha due virtù che appartengono soltanto ai campioni: la decisione e l'intelligenza con cui sa attaccare gli spazi. Nessuno sa segnare come lui, girandosi in un attimo, dopo aver ricevuto spalle alla porta, perchè lui la porta la immagina e la vede sempre".

Lei che ne ha conosciuti tanti, a quale attaccante lo paragonerebbe?

"Per rimanere in Argentina, a Batistuta. Anche Higuain, come Gabriel, ha una grande determinazione e come lui riesce a essere ancora più preciso quando ha meno tempo per pensare, perchè ha l'istinto del goleador. E io dico che l'istinto è lo sviluppo immediato dell'intelligenza mescolata alla velocità". 

Batistuta, però, partecipava meno al gioco...

"E' vero e per questo si può dire che Higuain sia ancora più completo e quindi più forte, proprio perchè è sempre un attaccante che vive con l'ossessione per il goal, ma che sa anche giocare per la squadra".

Potrebbe rischiare di pagare la pressione, che forse lo ha già tradito quando ha fallito gol importanti con l'Argentina?

"Tutti possono sbagliare gol importanti, ma la pressione non c'entra niente. E sono convinto, proprio perchè lo conosco, che Higuain abbia già dimenticato quegli errori".

La sorprende la sua valutazione di 90 milioni?

"No, perchè oggi Higuain li vale tutti. In fondo i gol hanno sempre determinato i prezzi nel calcio e quindi non mi sembra uno scandalo che sia stato pagato così tanto. Caso mai, lo scandalo è il calcio intero in questo momento, pensando alle cifre altissime che girano nella Premier, difficili da credere".

Higuain a Napoli è considerato un traditore...

"Posso capire i tifosi, ma lui non è un traditore. E' un professionista che ha scelto il massimo perchè aspira sempre al massimo e in questo momento, in Italia, il massimo è la Juventus".

Totti, però, ha detto che oggi i giocatori sono nomadi che seguono i soldi... 

"Il mondo è cambiato. Casillas ha lasciato il Real Madrid, Xavi il Barcellona e poi forse ci sono tifosi che amano più le novità che la tradizione. I cambiamenti, spesso, fanno bene a tutti, ai giocatori, alle società, al mondo dell'informazione".

Dal 9 di Morata al 9 di Higuain che cosa guadagna la Juventus?

"L'ultima volta che ho visto Morata, all'Allianz Arena di Monaco, ho pensato che se fosse rimasto in campo la Juventus si sarebbe qualificata. Questo per dire quanto stimo Morata, che è un grande attaccante. Ma mentre lui è ancora in fase di maturazione, Higuain è un prodotto finito, una garanzia assoluta e quindi complimenti alla Juventus che nel cambio ci guadagna sicuramente".

Che coppia sarà Dybala-Higuain?

"Una coppia perfetta, perchè sono due giocatori che si intendono benissimo per le loro qualità. Dybala ama il gioco e copre molti spazi, Higuain rifinisce l'azione con i suoi tiri. Non avranno alcun problema a trovare l'intesa perchè tra l'altro si conoscono già e mi risulta che abbiano anche un ottimo rapporto fuori dal campo".

Balbo, un altro ex attaccante argentino, ha detto che insieme potrebbero segnare 60 gol: ha esagerato?

"No, perchè mi sembra una cifra ragionevole. Higuain può ripetere gli stessi gol che ha già fatto a Napoli e Dybala, vicino a lui, migliorerà ancora e segnerà di più".

A questo punto la Juventus diventa la favorita per la Champions?

"Una delle favorite, perchè la prossima Champions sarà ancora più aperta che in passato. Il Real Madrid campione in carica, il Barcellona, il Bayern Monaco e il Manchester City hanno le carte in regola per vincere. La Juventus, però, adesso è salita al livello di questi squadroni. In fondo già due anni fa era arrivata in finale. Nell'ultima edizione, secondo me, la vera finale a livello di spettacolo è stata Juventus-Bayern Monaco e come dicevo prima la Juventus ha sfiorato la qualificazione".

Con Higuain, sarà temuta di più da tutti...

"Questo è certo, perchè adesso la Juventus ha una dimensione internazionale e tutti cercheranno di evitarla, come si fa con gli squadroni. In Champions, però, come in un Mondiale, non basta essere forti per vincere. Io, per esempio, ero convinto che con Messi e Aguero l'Argentina avrebbe vinto Mondiale e Copa Amercia. Invece questa grande coppia è stata perfetta soltanto fuori dal campo".

Per concludere, che messaggio vuole mandare al suo connazionale Higuain?

"Fino a quando sono rimasto al Real Madrid, nel 2011, ho sempre avuto un buon rapporto con lui, anche se c'era il giusto distacco tra dirigente e giocatore. Ma adesso che non ci sono problemi di ruolo, approfitto per dirgli nella nostra lingua "que, se vaya sin culpa". Cioè, che vada alla Juve senza colpa, senza complessi e senza pressioni. Perchè per il resto sono convinto che farà bene. Anzi benissimo".