Juve, Pereyra inaugura il tris di auspicate cessioni

Le nuove liste da venticinque, il bisogno di fare cassa per rientrare dalla spesa che si profila per il centrocampista, la necessità di creare spazio per Cuadrado e appunto l'interno: in pochi giorni, Marotta e Paratici sperano di piazzare tre colpi in uscita.

Juve, Pereyra inaugura il tris di auspicate cessioni
Juve, Pereyra inaugura il tris di auspicate cessioni

Il rush finale del calciomercato si può dire iniziato a tutti gli effetti, soprattutto in casa Juventus. Un'estate di grandi manovre, più costrette dalle scelte di Morata e Pogba che cercate dalla stessa dirigenza, deve però concludersi in maniera degna dei tre mesi precedenti: Marotta Paratici hanno dunque dodici giorni di tempo residuo per spuntare gli ultimi appunti sulla lista della spesa e delle cessioni.

Per preparare il terreno all'arrivo di Cuadrado e del centrocampista, sul cui nome permangono ancora dei dubbi probabilmente da sciogliere entro la metà di settimana prossima, i bianconeri hanno bisogno di tre uscite di giocatori non under-21 e nemmeno cresciuti nel vivaio del club, secondo i parametri imposti dalla Lega con le nuove liste.

Il primo a svuotare l'armadietto di Vinovo sarà ormai quasi senza dubbio Roberto Pereyra, il cui passaggio al Watford è solo questione di ore: domani potrebbe già essere in tribuna a Vicarage Road nella sfida tra la squadra di Mazzarri ed il Chelsea, per poi apporre la propria firma su un contratto quinquennale da oltre 2 milioni di euro a stagione. L'operazione frutterebbe alle casse bianconere una cifra sostanziosa di 15 milioni totali tra parte fissa e bonus (probabilmente 13+2).

Con la valigia in mano da qualche settimana è anche Simone Zaza, nella cui posizione il traffico è decisamente aumentato, contrapponendosi alla sua voglia di giocare con continuità, tanto che l'attaccante lucano aveva deciso dopo un lungo corteggiamento di dire "sì" al Wolfsburg, prima che l'acquisto di Mario Gomez da parte dei verdi di Sassonia pregiudicasse l'operazione. Forse però è stato solo un episodio di una serie che potrebbe incrociare nuovamente le due strade, poichè Bas Dost, puntero della squadra di Hecking, potrebbe andare via, complice l'interesse accesissimo dello Sporting Lisbona. Una stagione con l'olandese e Gomez, attaccanti lenti, puri e d'area, potrebbe rivelarsi più complicata del previsto, così la pista che porta a Zaza, giocatore con caratteristiche totalmente diverse, si è riaccesa e la trattativa potrebbe riprendere a breve, magari su una base minore, ma Marotta a questo punto potrebbe anche accontentarsi dei 25 milioni più 2 di bonus. Attenzione però che va anche posta sul West Ham, orfano del nuovo acquisto Ayew per i prossimi quattro mesi: dovessero gli Irons riuscire a piazzare Sakho, probabilmente l'interesse per il numero 7 bianconero si revitalizzerebbe.

Il terzo partente è invece più un mistero, ma tutte le strade portano ad Hernanes, il quale è probabilmente lo stesso motivo per cui i bianconeri hanno alzato la cornetta per provare a riprendere Cuadrado. Nel corso dell'estate diversi interessi si sono manifestati: dalla Cina, destinazione sgradita al giocatore; dal Cagliari, non in grado di sostenere l'ingaggio; dal Valencia, trattativa andata complicandosi; dal Bayer Leverkusen, mai approfondito. Attualmente sembra che la più attenta sulla situazione sia il Benfica, squadra con la disponibilità economica per pagarne il cartellino, ma anche il Besiktas, orfano di Sosa. Queste ultime due potrebbero rappresentare le prime scelte.

Posto che il centrocampista di alto livello arriverà quasi certamente, due di questi tre in caso di cessione rischiano di rimanere bloccati fuori rosa, passando una stagione in tribuna. Proprio per questo la Juventus sta spingendoli verso la porta di uscita, fiduciosa di riuscire nel proprio intento: se Zaza potrebbe liberare Cuadrado, i centrocampisti non sono subordinati alle entrate. Forse quelle famose liste ristrette, definite "penalizzanti" a più riprese da diverse  big, possono rivelarsi un'arma in favore dei bianconeri.