“L'estate sta finendo” cantavano i Righeira. Con lei se ne andranno dolci emozioni e chissà, amare delusioni. I tornei di calciotennis sulla spiaggia, la classica lettura sotto l'ombrellone del giornale sportivo fresco di stampa, le violente liti all'asta del fantacalcio rimarranno solo un ricordo. Ma la malinconia oggi non può farla da padrone, perchè oggi inizia qualcosa. Quella cosa che ti fa battere il cuore, che ti travolge di emozioni, quella cosa a cui pensi continuamente quasi fosse una ossessione. Perchè come in ogni storia d'amore che si rispetti ci sono delle pause, per ricominciare al meglio, ancora più forti di prima. E questa storia ricomincia come meglio non poteva, con una partita da odi et amo, una rivalità storica che si mischia all'alto tasso di spettacolarità, come un thriller ad alta tensione. Alle 20:45 non prendete impegni, allacciate le cinture perchè finalmente si decolla. Partenza da Firenze, direzione Torino, per un viaggio lungo dieci mesi.

L'analisi

La Serie A inizia con il botto quest'oggi con l'anticipo serale dello Juventus Stadium. I bianconeri da una parte e la Fiorentina dall'altra si contenderanno i primi punti in palio della stagione. Entrambe le compagini vorranno partire al meglio, vorranno spingere sull'acceleratore per scacciare fantasmi e dubbi e far capire alle avversarie chi comanda. La Juventus deve difendere quello scudetto cucito sul petto, dopo un mercato stellare ha l'obbligo di ripetersi, non saranno ammessi errori. Errori che un anno fa hanno pregiudicato il cammino iniziale della Vecchia Signora, con tanti, troppi punti persi per strada e recuperati in extremis, con un autentico miracolo, nella seconda parte di campionato. Campione che va, campione che viene, dall'addio di Pogba, che ha lasciato un vuoto ancora non colmato a centrocampo, all'arrivo di Higuain, che ha il peso di 90 milioni sulle spalle. Ma il mercato può essere rivoluzionario quanto stagnante, lo sa bene la Viola che ricomincia da dove aveva concluso, con pochi innesti, gli stessi perni a comporre una macchina già rodata e si spera con un Pepito Rossi in più. Sousa nella prima parte della scorsa stagione aveva fatto un percorso inverso rispetto a quello bianconero, aveva donato alla squadra un gioco spettacolare, facendo sognare i tifosi e gli addetti ai lavori, aspirando a un primato clamoroso quanto vicino. Ma come Icaro, la Fiorentina si è avvicinata troppo al sole e si è scottata, accontendandosi di un insipido quinto posto finale.

I precedenti

78 le partite tra Juventus e Fiorentina disputate a Torino. La bilancia pende nettamente a favore dei bianconeri, con 53 vittorie, 20 pareggi e 5 sconfitte. Nell'ultimo match risalente al 13 dicembre scorso, la squadra allenata da Massimiliano Allegri ebbe la meglio sulla Viola per 3-1 in una partita più divertente di un giro sulle montagne russe. Apre le marcature Ilicic al 3' dal dischetto, per un fallo in area causato da un intervento fuoritempo di Chiellini su Bernardeschi. Dopo appena 3' è il grande ex della serata, Juan Cuadrado, a pareggiare i conti con un delizioso campanile di testa su assist di Evra. La partita rimane in equilibrio fino all'80', quando Mario Mandzukic firma il sorpasso con una zampata su ribattuta. Nel recupero Dybala chiude i giochi finalizzando uno slalom in area di rigore.

L'arbitro

Sarà il fischietto di Imperia Davide Massa ad arbitrare il match. Sarà coadiuvato dagli assistenti Cariolato e Crispo, dagli arbitri d’area Tonolini e Rizzoli e dal quarto uomo Doveri.

La formazione della Juventus

Rivoluzione ma non troppo in casa bianconera. L'asset fondamentale scelto da Massimiliano Allegri sarà sempre lo stesso, il famigerato 3-5-2 ora più che mai variabile a gara in corso. In porta ci sarà come sempre Gianluigi Buffon, in difesa spazio alla BBC Barzagli-Bonucci-Chiellini, sulle fasce saranno presenti il nuovo acquisto Dani Alves a destra e Alex Sandro a sinistra. Il trio di centrocampo, considerata le assenze di Marchisio, Sturaro e Mandragora e in attesa del nuovo acquisto, sarà composto da Hernanes – in vantaggio su Lemina – per sostituire l'acciaccato Pjanic, fermato da una botta nell'amichevole di Villar Perosa, Khedira a destra e Asamoah a sinistra. Higuain non farà il suo esordio con la nuova casacca dal primo minuto, spazio dunque a Dybala e a un Mandzukic in grande spolvero nel precampionato.

La formazione della Fiorentina

Il tempo sembra essersi fermato in casa viola. Nessun nuovo acquisto farà infatti il suo esordio quest'oggi, Paulo Sousa vuole affidarsi agli undici che hanno terminato la scorsa stagione per violare lo Stadium. Al netto di sorprese, annunciate in conferenza dal tecnico portoghese, la squadra sarà schierata con un 3-4-1-2. Tatarusanu difenderà i pali, la retroguardia sarà formata da Tomovic, Astori e Gonzalo Rodriguez. Sulle fasce è certa la presenza di Bernardeschi a destra e Marcos Alonso a sinistra, a centrocampo in dubbio invece Borja Valero, fermato da una contusione alla caviglia. Al suo posto sulla trequarti si pensa a Mati Fernandes, in mediana invece pronti Vecino e Badelj. La coppia d'attacco è ancora un rebus, con Kalinic sicuro del posto e Rossi e Ilicic a contendersi una maglia da titolare.