La Juve cade per la seconda volta a Milano, Allegri nel dopo partita: "Non abbiamo giocato male"

Bicchiere mezzo pieno per l'allenatore livornese della Juventus: le parole del dopo gara ai microfoni di Sky.

La Juve cade per la seconda volta a Milano, Allegri nel dopo partita: "Non abbiamo giocato male"
Hernanes contende un pallone a Kucka durante il match. | Twitter, WF Juventus.

A San Siro, una sconfitta che brucia per una Juve troppo fumosa. A punire l'undici ospite è Locatelli: la Signora ci mette del suo e gli episodi non aiutano. Massimiliano Allegri, ai microfoni di Sky, commenta l'incontro. "E' stata una partita dove abbiamo giocato bene, ci è mancato il gol. Abbiamo preso due tiri, poi dopo abbiamo preso il comando, abbiamo giocato, nel primo tempo potevamo fare meglio nell'area; nel secondo tempo abbiamo avuto difficoltà perchè loro stanno facendo bene e hanno la giusta grinta. Nel calcio gli episodi fanno la differenza, ci sono volte che vinci quando non meriti di vincere e perdi quando non meriti di perdere. E' così, quest'anno a Milano abbiamo perso due volte".

Inutile discutere di episodi arbitrali: "Sono cose che capitano. Episodi completamente diversi, son passati anni. Devo commentare la partita, c'è stato un momento di confusione perchè pensavamo ci avessero dato il gol, poi ce l'hanno tolto. Hanno annullato un gol dopo che hanno fatto un gioco di squadra fra arbitri. Qualcuno l'ha annullato, comunque. Di fatto siamo tutti nervosi, domani un giorno di riposo altrimenti tutti arrabbiati non ci fa neanche bene".

Si apre un discorso tattico riguardo all'assenza, offensiva, di una spalla per Higuain, in grado di accorciare e prendere palla: "Secondo me finchè c'è stato Dybala abbiamo trovato l'uomo fra le linee, poi Cuadrado ha caratteristiche diverse. La sensazione dalla panchina era che non potessimo prendere il gol, poi il calcio è strano. Il Milan ha lottato, combattuto e tutto; di certo ha avuto dei meriti".

Un'analisi del pressing bianconero: "Sappiamo che il Milan costruiva sempre con 3 dietro; hanno scalato Pjanic e Khedira in base a dove attaccava Locatelli. La pressione l'hanno fatta bene; poi quando perdi ti manca sempre qualcosa. La retroguardia pure l'hanno fatta bene, non abbiamo giocato male... poi mercoledì dobbiamo tornare a vincere".

La mancanza di cambi come variabile importante della partita: "L'unico che avevo in attacco era Kean, ad un certo punto ho pensato di metterlo dentro. Poi ho pensato di mettere Sturaro che magari si buttava dentro. Comunque potevamo pure continuare a giocare per 6 giorni, oggi non pareggiavamo".

L'elogio degli avversari che fa il tecnico non è banale: "Ora il Milan sta facendo bene, saranno anche entusiasti adesso. Sono grintosi, hanno voglia e possono andare lontano".

Se c'è una squadra che impara dalle sconfitte è la Juventus. La lezione odierna chiude il racconto: "Abbiamo imparato che in certi momenti, essendo troppo sicuri, in una situazione sfavorevole puoi prendere gol. Voglio rivedere la partita, ma la squadra ha giocato comunque bene. Potevamo fare gol nel primo tempo in un paio di occasioni, a volte è mancato l'inserimento. Poi il calcio è così, Locatelli fa un gol così difficile e bello e diventa complicato, magari rimane una palla al centro dell'area e non combini niente... in certe situazioni devi solo buttarla dentro".