Juve, Khedira punta i piedi: «La Champions League è il mio grande sogno»

Il tedesco della Juve si confessa ai microfoni e pone l’obiettivo della squadra sulla coppa dalle grandi orecchie. Poi dice la sua sul caso Buffon, e aggiunge qualche parola anche sulla sua forma fisica e sulla sconfitta di Milano.

Juve, Khedira punta i piedi: «La Champions League è il mio grande sogno»
Sami Khedira | Foto via it.eurosport.com

Sami Khedira dà la carica alla squadra, e ammette davanti ai microfoni di Premium Sport: «La Champions League è il mio grande sogno, il nostro grande sogno, ma è difficile: ci sono altre 10 squadre che hanno il nostro stesso obiettivo»; aggiungendo giustamente, «Ora siamo a buon punto nel girone, ma è da marzo che cominceremo a fare sul serio. Certamente proveremo a vincerla». Il progetto della società è ben chiaro, e di certo non sorge alcuna preoccupazione davanti ad una sconfitta; Khedira infatti comunica molta calma e serenità.

SU BUFFON – Si esprime inoltre anche sul caso Buffon: «È il calcio, specialmente per i grandi campioni. Succede a Ronaldo se non segna e a Buffon se fa un minimo errore; lui è ancora uno dei migliori al mondo, è tranquillo e noi non dobbiamo concentrarci troppo sulle critiche, fanno parte del gioco».

SULLA FORMA FISICA – Poi parla della sua forma fisica attuale, i noiosi problemi fisici della stagione scorsa sono ormai alle spalle, queste le considerazioni ai microfoni di Sky Sport: «Il periodo migliore della mia carriera? Non so, di sicuro sono in buona forma. L'anno scorso sono stato fuori molte partite non era quel che mi aspettavo, ma quest'anno sto provando ad invertire la tendenza, per essere al 100% e sono davvero felice di potermi allenare ogni giorno e poter aiutare la squadra. Sono ancora giovane e posso ancora migliorare».

SULLA PARTITA COL MILAN – «Siamo una delle migliori squadre in Europa, ma solo se giochiamo come sappiamo. Abbiamo molto rispetto per le avversarie, Milan, Napoli e Roma sono tutte grandi squadre ma anche noi siamo veramente forti e dobbiamo dimostrarlo sul campo senza parlare», dice ancora dimostrando una tale umiltà da parte sua e di tutta la squadra. Torna anche sulla partita di sabato scorso contro il Milan: «Il mio tiro al 95' l'avevo visto dentro, è stato bravo Donnarumma. Abbiamo avuto 95' per segnare un gol, anche se in effetti poi un gol lo avevamo fatto, è stata sfortuna», aggiunge. «A volte capita nel calcio e abbiamo perso».