Champions League - Tra la Juve e la qualificazione c'è solo il Lione

Primo set-point sulla racchetta dei bianconeri per guadagnarsi la certezza degli ottavi, poi sarà il momento di pensare al primo posto e al testa a testa col Siviglia. Intanto Allegri potrebbe varare l'idea trequartista, con Pjanic alle spalle delle due punte e Sturaro in mezzo al campo.

Champions League - Tra la Juve e la qualificazione c'è solo il Lione
Higuain in Azione al Parc Olympique. | Fonte immagine: Nu.nl
Juventus
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Lione

Il primo traguardo parziale della stagione, la prima spunta sulla lista degli obiettivi da raggiungere partita dopo partita, a distanza di una sola W. La Juventus sente l'atmosfera della Champions League e il sapore della qualificazione sempre più vicina: questa sera allo Stadium arriva il Lione, per il re-match a campi invertiti della sfida di un paio di settimane fa, alla Gerland. Una sfida che per i francesi può definirsi ultima spiaggia, visto che una sconfitta precluderebbe ogni minima speranza di saltare sul treno degli ottavi di finale. I bianconeri invece esigono da loro stessi la prima classe, da guadagnarsi da prima della classe, ma prima di tutto serve la puntualità per essere certi di accedere alla fase ad eliminazione diretta. E raggiungere l'ambito obiettivo con due giornate di anticipo, per poi contendersi con il Siviglia il piazzamento più ambito in una mini-race di due giornate, sarebbe la maniera giusta per arrivare in tempo sul treno.

Alex Sandro braccato in mezzo a due nella gara d'andata. Stasera dovrebbe partire dalla panchina. | Fonte immagine: Goal UK
Alex Sandro braccato in mezzo a due nella gara d'andata. Stasera dovrebbe partire dalla panchina. | Fonte immagine: Goal UK

Per Massimiliano Allegri sarebbe record di precocità nelle sue tre stagioni alla Juventus: nel 2014 fu necessario aspettare l'ultima giornata e lo 0-0 interno con l'Atletico, mentre il 2015 raccontò di una qualificazione strappata alla quinta giornata, battendo per 1-0 il Manchester City in casa. Il tecnico potrebbe anche strappare il suo settimo biglietto consecutivo per gli ottavi di finale, una striscia niente male, ma che rimane confinata nell'ambito dei numeri e non vale alcun trofeo. Potrà essere rincuorante anzichè no per i bianconeri sapere che in tre precedenti con i francesi, sono arrivate tre vittorie, tra casa e trasferta, tra il 2013 e il 2016. L'unico reale verdetto importante la società di corso Galileo Ferraris deve guadagnarlo sul campo, centrando la quarta di queste vittorie e raggiungendo gli ottavi, come ribadito anche da Allegri nella conferenza stampa di ieri.

La situazione nel girone H sembra infatti essersi delineata piuttosto chiaramente: i bianconeri e il Siviglia sono le prime due forze del lotto, con il Lione prima outsider e la Dinamo da squadra materasso. L'attuale situazione racconta di Juve a 7 punti con gli andalusi, francesi a tre e croati a zero. Gerarchie che dovrebbero mantenersi tali fino all'ultima giornata, salvo exploit dei ragazzi di Génésio, i quali non vogliono certo passare da comparsa, e potrebbero sparigliare le carte in tavola.

Contrasto aereo tra Higuain e Rafael. | Fonte immagine: Sky Sports
Contrasto aereo tra Higuain e Rafael. | Fonte immagine: Sky Sports

L'allenatore dei francesi arriva a Torino con buona parte del roster a sua disposizione abile e arruolabile: gli unici su cui non può contare sono infatti Valbuena e Jallet. Permane un dubbio sullo schieramento che i francesi adotteranno, ovvero se sarà difesa a tre o a quattro: di fatto potremmo parlare di ballottaggio tra un attaccante e un difensore. La prima soluzione vedrebbe un undici molto simile a quello dell'andata: Lopes in porta, linea a tre davanti a lui con N'Koulou perno centrale, Diakhaby centro-sinistra e uno tra Yanga-M'Biwa e Mammana sulla destra. Esterni del 3-5-2 sarebbero Rafael e Rybus (o Morel), mentre Darder, Tolisso e Gonalons formerebbero la cerniera in mediana. Davanti Fekir e Lacazette. L'alternativa sarebbe invece una sorta di 4-3-3, con l'inserimento di uno tra Cornet e Ghezzal in avanti al posto di uno dei tre difensori, con ogni probabilità l'ipotetico centro-destra.

La risposta della Juventus sembra essere orientata verso un sorprendente 4-3-1-2, un modulo all'esordio stagionale e che nella sua forma più pura non si vedeva da un anno. Il rientro di Marchisio permette però questo tipo di variabile, anche se dipenderà tutto dal ballottaggio tra Benatia e Sturaro, che al momento vede favorito il secondo. Con il marocchino si passerebbe al classico 3-5-2, con Dani Alves ed Evra larghi, mentre Barzagli e Bonucci completerebbero la difesa. In mediana Marchisio, con Khedira e Pjanic interni, e davanti Mandzukice Higuain. In caso di utilizzo del trequartista (che sarebbe ovviamente il bosniaco), Sturaro coprirebbe il ruolo di interno sinistro e i due esterni si abbasserebbero. Assente, oltre ai noti Chiellini, Mandragora, Dybala e Pjaca, anche Lemina, squalificato.

Si gioca alle ore 20.45 come di rito, allo Juventus Stadium. Arbitro della contesa sarà l'olandese Bjorn Kuipers.