Juve, Allegri in conferenza stampa alla vigilia del Genoa: "Prossimi 20 giorni decisivi"

Il tecnico bianconero ha presentato la sfida di Marassi, tra acciacchi e ambizioni di allungo.

Juve, Allegri in conferenza stampa alla vigilia del Genoa: "Prossimi 20 giorni decisivi"
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Dopo il fiuuu di Siviglia, la Juventus ritorna con la testa sul campionato di Serie A. I bianconeri sono di scena domani pomeriggio in terra ligure contro il Genoa, una partita ostica visto il momento negativo del grifone e la voglia di riscatto, per non citare le soluzioni a disposizione di Juric per fare male alle grandi, cosa che gli è riuscita parzialmente contro il Napoli. "Ci sarà da battagliare, la partita è dura, il Genoa è una squadra che aggredisce molto, dovremo metterci sul loro piano. A Genova le partite non finiscono mai, al primo anno qui persi 1-0 al 95'. Sono partite complicate, molto fisiche". Così Massimiliano Allegri ha presentato in conferenza stampa la sfida.

La trasferta inaugura un poker di gare piuttosto insidiose che potrebbero, secondo il tecnico, fortificare o ribaltare le gerarchie della Serie A: "Abbiamo Genoa, Atalanta, Torino e Roma: una bella fetta di campionato si decide in questi venti giorni. Sette punti sembrano tanti, ma sono assolutamente pochi. Da qui a Marzo la Champions non c'è, bisogna pensare solo al campionato. Dietro le altre possono inanellare la serie di vittorie, dobbiamo tenere gli occhi aperti. Sarebbe da irresponsabili non capire l'importanza del momento. Bisogna stare con i piedi per terra e schiacciare l'acceleratore". 

Oltre a questo, c'è di mezzo il rebus dell'attacco, che al momento ha una certezza, ovvero Mario Mandzukic. Chiacchierato, etichettato da altri come ingestibile, a volte anche criticato, il croato si è ritagliato un ruolo importantissimo, ma l'arrivo di Higuain aveva messo in dubbio la sua permanenza. Allegri lo difende: "Nella Juventus il terzo attaccante fa sempre tante partite, ma per stare in una grande squadra ci vuole concorrenza. La fiducia che ho in lui parla da sola, non c'è stato bisogno di convincerlo a restare. Abbiamo attaccanti con caratteristiche diverse e ci sarà spazio per tutti".

Il Pipita è invece rientrato ed è di nuovo a disposizione, ma l'allenatore bianconero non si sbilancia sulle scelte in avanti: "Vediamo domani, se gioca lo farà a fianco di Mandzukic. Potrei giocare anche come a Siviglia". Proprio questa sembra l'ipotesi più plausibile, anche perchè Dybala "si dovrebbe riaggregare settimana prossima". Poi, una suggestione: "Kean da titolare? Un po' esagerato, ma potrebbe fare una buona partita. Sta crescendo molto, sia a livello tecnico-tattico che di convinzione".

Si va dunque verso una Juve col 4-3-3, con qualche rebus da risolvere a centrocampo ("Marchisio può giocare due partite, Lemina ha avuto l'influenza"), mentre in difesa "Chiellini non gioca, gioca o Rugani o Benatia". Al fianco, chiaramente, di Leonardo Bonucci.