Juve-Atalanta, difesa alternativa e davanti il Pipita e Mandzo. In dubbio Dybala

Quella contro la Dea potrebbe rivelarsi una delle partite più complicate della stagione. Per affrontare l’Atalanta che sta vivendo uno dei suoi migliori periodi calcistici Allegri provvederà con un solito 3-5-2 tenendo a mente il dubbio se convocare o no Paulo Dybala.

Juve-Atalanta, difesa alternativa e davanti il Pipita e Mandzo. In dubbio Dybala
Dybala e Mandzukic, i protagonisti di Juve-Atalanta dell'anno scorso | Foto via www.tuttosport.com

Ad oggi dire che la Juve è a pezzi è un eufemismo; il JMedical ormai vede arrivare gente nuova ogni lunedì. La scorsa settimana alla lunga lista di infortunati si sono aggiunti Leonardo Bonucci, il cui rientro si spera sia per la Roma, e Dani Alves, per il quale invece si parla di un paio di mesi. È inoltre giusto ricordare che in difesa manca un personaggio principale come Barzagli che sta recuperando dalla lussazione alla spalla rimediata contro il Chievo. Dunque contro l’Atalanta, ovvio Buffon, la linea difensiva a tre si andrà a disporre con Rugani, Benatia, e il rientrante Chiellini, ormai del tutto rigenerato dall’infortunio.       

Il tridente centrocampo, che dopotutto è l’unico reparto rimasto intatto, sarà composto da Pjanic e Khedira come mezzale, mentre il ruolo di mediano verrà affidato a Marchisio che va a prendere il posto di Hernanes. Le fasce verranno cavalcate dagli instancabili Alex Sandro e Lichsteiner, scelta in un certo modo obbligata per il recente infortunio di Dani Alves.

Per l’attacco rimane un dubbio quanto mai amletico che riguarda la convocazione di una pedina molto importante per il gioco della squadra, trattasi di Paulo Dybala. In questi giorni ha ancora lavorato a parte, ma nella giornata di oggi si prenderà la decisione se convocarlo o tenerlo ancora a riposo. Quindi davanti si sfoggerà ancora l’armeria pesante, Higuain e Mandžukic, la cui la loro intesa tattica tuttavia non ha ancora raggiunto il massimo livello. Pronto a sostituirli a partita in corso c’è comunque il ragazzino, Kean, che rappresenta un’alternativa non di certo scontata.