Squadra che vince non si cambia, e così sarà anche con il Toro. Il derby di Torino segna un’importante tappa per tutte e due le sponde della Mole, e per giunta al fatidico appuntamento entrambe le squadre ci arrivano con una lunga trafila di nemici abbattuti alle spalle – si prospetta dunque una bella partita per la gioia degli appassionati. La Juve arriva dal ritorno alla vittoria in campionato contro la Dea domenica scorsa, e con un facile successo mercoledì in Champions contro la Dinamo Zagabria. In assenza di Dybala la soluzione del trequartista ha funzionato bene, e ha pure dato a Pjanic la possibilità di sapersi esprimere meglio. La squadra pare essere molto in forma, e per fortuna anche l’infermeria si sta pian piano svuotando. Chiellini si è ormai riabilitato ed è già partito titolare mercoledì sera, mentre Dybala ha dimostrato in quei dieci minuti concessigli con la Dinamo che è pronto per giocare e ha tanta voglia di ritornare a dare spettacolo anche perché in questo mese e mezzo la sua assenza si è sentita parecchio e ha fatto capire che rappresentare una fibra fondamentale della rosa bianconera. Aggiungiamo sempre gli ormai noti infortunati di lunga data, ovvero Barzagli (in fase di recupero, e prossimo al rientro) e Pjaca (da rivedere l’anno venturo), ed ora Bonucci, che sta curando la distrazione muscolare alla coscia sinistra.  

Dunque Allegri opterà per un 4-3-2-1 dove la linea difensiva sarà formato di certo da Chiellini e molto probabilmente da Rugani, che, data la ottima prestazione contro i croati, al momento sta vincendo il ballottaggio con Benatia, mentre le fasce saranno percorse da Lichsteiner, scelta obbligata, e Alex Sandro, che ha riposato durante l’impegno infrasettimanale. Il tridente di centrocampo sarà quello della settimana scorsa, Khedira, Marchisio, e Sturaro. Il Principino ha dimostrato di essere un elemento essenziale per la squadra, dando equilibrio e ritmo a tutto il sistema bianconero. Poi c’è Pjanic, oramai rodato per la posizione da trequartista – è il ruolo del fantasista, e di fantasia lui ne ha parecchia, deve solo acquisire più autorevolezza sul rettangolo verde e far sprizzare un po’ più di personalità. Là davanti la solita artiglieria pesante che un mese e mezzo a questa parte ha visto l’esplosione di Mandžukić e l’angoscia di Higuain, ma con la Dinamo Zagabria si è finalmente sbloccato ritrovando il gol e le cose sono destinate a cambiare.

Tuttavia rimane un dilemma che riconduce al nome di Paulo Dybala. Già da una settimana si sta allenando in gruppo, ma non sembra ancora pronto per partire da titolare stando alle parole dell’allenatore. Se non titolare, di certo lo vedremo giocare domani pomeriggio anche se per venti minuti o magari più. Non bisogna comunque escludere una pazzia di Allegri, di mettere appunto Dybala titolare.

I CONVOCATI:

PORTIERI: Buffon, Neto, Audero.

DIFENSORI: Lichsteriner, Rugani, Chiellini, Alex Sandro, Benatia, Evra.

CENTROCAMPISTI: Khedira, Marchisio, Sturaro, Pjanic, Cuadrado, Hernanes, Lemina, Asamoah.

ATTACCANTI: Mandžukić, Higuain, Dybala.