Juve, trionfo sulla Roma e +7: Buffon ed Allegri nel post-gara

I commenti a caldo dopo l'1-0 con gol di Higuain: il capitano e l'allenatore riguardo al match appena concluso, gli immediati sviluppi, il DNA Juventus, le prestazioni di Rugani e Sturaro, con anche un update sulle condizioni di Pjanic.

Juve, trionfo sulla Roma e +7: Buffon ed Allegri nel post-gara
Mandzukic e De Rossi durante una delle tante fasi di "stallo" del match. | calcionews24.com

Si può vincere in tanti modi, è vero, ma alla Juventus degli ultimi anni piace molto vincere 1-0, e non casualmente. Questo è il risultato della forza, della voglia di vincere, dell'energia che si scarica nei big match e non solo. In questo caso era davvero una partita particolarmente importante: l'avversario si chiamava Roma, risultato finale sterzato solo dalla perla di Higuain. E ovviamente, manco a dirlo, i numeri dei bianconeri fanno paura: 14esimo successo in campionato, 25esimo di fila in casa, +7 sui secondi in classifica (proprio i giallorossi). Ma non bastano i numeri a rendere contenti i calciatori della Signora che, esattamente come i tifosi, bramano trofei. Simbolo di questa mentalità è il capitano Gianluigi Buffon, che ai microfoni di Sky Sport commenta a caldo i 3 punti. La sua prima analisi parte dalla bellezza della partita: "Sembrava bellissima. Il merito è di entrambe, la Roma ci ha dato filo da torcere ed è venuta qua conscia delle proprie certezze, facendo la propria partita per vincere com’è giusto che faccia una squadra così grande. Noi abbiamo meritato di vincere negli episodi, loro sono stati tenuti a galla da Szczesny che ha fatto 2-3 interventi clamorosi. Abbiamo saputo soffrire bene però in alcune occasioni. Già qualche settimana dopo Genova mi ero accorto che era cambiato qualcosa nei giocatori sotto l’aspetto del sacrificio e l'avevo detto prima di questa partita, che è figlia di Genova".

La rete inviolata non può che far piacere ad un portiere, che però rimane focalizzato sull'obiettivo principale, ovvero vincere: "In Italia soprattutto chi prende meno gol vince". E poi un'autocritica: "Anche se siamo la migliore difesa quest’anno non stiamo facendo bene come gli altri anni, qualche gol è scappato per tanti motivi. Se siamo questi, però, è dura perforarci".

Si ritorna sulla sconfitta già menzionata di qualche settimana fa: "Rimontare questa Juve è difficile, rimontare quella di Genova è facile. Se l’abbiamo cancellata, sarà difficile per gli altri, altrimenti fino alla fine sarà un campionato aperto".

Subito dopo, alla stessa emittente televisiva, compare Massimiliano Allegri, tecnico della Signora, tutto sommato soddisfatto e con la sua solita maschera diplomatica e tranquilla ai microfoni dei media. Si comincia dalla fine della partita, con l'allenatore furioso. Le ragioni si trovano nella gestione del possesso: "Sono delle situazioni in cui bisogna far meglio. Abbiamo rischiato su troppe situazioni, loro hanno grande fisicità. Quando hai palla o la gestisci meglio o concludi le azioni. Abbiamo buttato via diveerse palle e su queste cose dobbiamo essere bravi e migliorare".

Riguardo alla partita nel globale invece, si parla di sostanziale equilibrio: "E' stata molto combattuta, maschia e con grandi ritmi. Tecnicamente potevamo fare meglio, ma non era semplice. Noi abbiamo avuto le occasioni più limpide, loro meglio nelle mischie. E' stata una bella partita e quando ci sono gli scontri diretti bisogna essere bravi a portare dalla nostra parte gli episodi".

E guardare al titolo anticipato di campioni d'inverno, pensando ad un anno fa, fa sorridere: "Rispetto ad un anno fa è diverso. Gli scontri diretti valgono doppio, alla terzultima ricordiamoci che dobbiamo andare a Roma e quindi questo margine ci potrebbe servire. Stiamo crescendo sia in autostima che ordine difensivo; bisogna aumentare la circolazione di palla ed i ritmi, oggi c'era questa fretta di chiudere l'azione perchè la partita era così, ma bisogna saper anche gestire".

Il miglioramento di alcuni giocatori sta diventando netto. Il tecnico è obbligato a soffermarsi sulle prestazioni di Rugani e Sturaro, formidabili: "A livello di singoli sono soddisfatto. Quando migliorano i giocatori migliora la squadra. Quando ci passiamo meglio la palla, giochiamo meglio. Bisogna migliorare soprattutto nella testa. Rugani questa sera ha fatto una palla importante nello scontro fisico ma soprattutto a livello tecnico, con grande personalità. E' diventato importante ma ha ampi margini di miglioramento. Sta diventando un bene prezioso per la Nazionale e per noi. Sturaro non ha dei brutti piedi, ma deve migliorare in alcune cose. E' una grande soddisfazione vedere i giocatori singoli migliorare con tutta la squadra".

La mentalità bianconera fa la differenza tanto quanto la tecnica? Migliora anche gli allenatori, oltre ai calciatori? Allegri sa di essere migliorato, e sottolinea l'importanza delle sconfitte:"Quando sono arrivato alla Juve sono migliorato, così come quando sono andato al Milan dal Cagliari e come quando andrò in un'altra società. La Juve ha un DNA che è quello, ti entra dentro ed è facile adeguarsi. L'importante è trasmetterlo a chi viene da una realtà diversa, per ottenere le vittorie, e dare una responsabilità diversa. La reazione dalle sconfitte perciò è importante ma in quei momenti non bisogna perdere lucidità. L'ho detto spesso, l'anno scorso nella partita di ritorno col Sassuolo facemmo peggio che all'andata, vincemmo facendo praticamente un tiro mentre all'andata avevamo prodotto tanto ed eravamo stati puniti da una punizione, ma prima intorno c'era negatività e sembrava tutto male. Dalle sconfitte devi uscire male ma sempre mantenendo lucidità, perchè alla fine c'è sempre un pallone e il calcio è semplice alla fine: ci sono due fasi, una offensiva in cui dobbiamo offendere, una difensiva quando devono offendere gli altri. In ogni caso, questa partita non ci basta per arrivare arrabbiati venerdì".

Il grande segreto della straripante tenuta fisica dei calciatori dove si può trovare? Risposta tanto banale quanto giusta: "Il segreto è innanzitutto l'allenamento. Ieri è stato straordinario, hanno fatto una partitella assurda, stanno tutti bene. Lasciarne fuori 9-10 o quelli che sono è difficile. Quelli che vanno in campo devono avere rispetto di chi sta fuori e fare queste prestazioni".

Ultimi flash: non c'è elogio, più che altro una battuta, per il Pipita, oggi più che mai decisivo insieme al gruppo. E poi un piccolo update sulle condizioni di Pjanic, uscito prima per infortunio: "Per Higuain queste robe sono normali, come lo stesso Mandzukic... hanno fatto tutti una buona partita. Pjanic era già sofferente prima dell'altra partita in cui non ha giocato, poi ha preso una botta all'anca. Vediamo di recuperarlo per la Supercoppa".