Juve-Milan, the day after: le pagelle dei bianconeri

I voti della squadra bianconera nella sconfitta rimediata in Supercoppa contro il Milan.

Juve-Milan, the day after: le pagelle dei bianconeri
Juve-Milan, le pagelle dei bianconeri

Il day after porta tanta amarezza in casa Juventus dopo la sconfitta ai rigori contro il Milan. Supercoppa sfumata dopo un avvio estremamente convincente, l'atteggiamento complessivo della squadra successivo al goal segnato da Chiellini è sicuramente negativo. Involuzione mentale, in primis, che ha condizionato lo svolgimento della gara e la prestazione complessiva; alcuni elementi che hanno accentuato il tutto con performance indecorose. 

Il rigore parato a Dybala che risulterà decisivo | Foto: @ilmsgitsport
Il rigore parato a Dybala che risulterà decisivo | Foto: @ilmsgitsport

Le pagelle:

Gianluigi Buffon 6,5 - Non ha colpe sul goal subìto da Bonaventura, salva nel finale di partita su Bacca e para il primo rigore calciato da Lapadula nella lotteria. Lui c'è sempre, molti compagni sono andati invece in vacanza con largo anticipo. 

Stephan Lichtsteiner 4,5 - Disastro svizzero. Il treno di una volta ha fermato la propria corsa diverso tempo fa, gioca con continuità e per necessità, soltanto a causa dell'infortunio patito da Dani Alves. Non prende mai Bonaventura e gli concede metri importanti in occasione dell'1-1. In fase offensiva è lo stesso di una volta: cross per gli sceicchi in tribuna.

Daniele Rugani 6 - Partita attenta e diligente come nelle ultime uscite, il suo compito è svolto egregiamente mentre i terzini di difesa remano contro. Solo in un frangente Rugani si lascia scappare Bacca su un assist tagliato di Suso. 

Giorgio Chiellini 7 - King Kong è senz'altro il miglior bianconero in campo. Al di là della rete del vantaggio segnata, il vero trascinatore della squadra si rivela essere lui. Letture, chiusure e tackle hanno salvato la Juventus da una sconfitta ancora più larga, tenendo in piedi la compagnia fino ai rigori finali. 

Alex Sandro 7 - Fuori al 20' per problemi muscolari, il brasiliano ha portato via con sè la luce proiettando la Juve nel buio più pesto. Nella sua corsia, Sandro ha annichilito Suso tenendolo spesso nella propria trequarti e spaventato la retroguardia rossonera con discese prepotenti. Il voto è più che giusto, pur giocando poco, se confrontato con l'apporto che ha fornito il sostituto Evra.

Patrice Evra 4 - Il punto debole, assieme a Lichtsteiner, della squadra di Allegri. Non vede mai Suso, gli concede spesso e volentieri il lato forte per rientrare sul sinistro e la sua indolenza provoca grande nervosismo soprattutto sui social. "I love this game", mica tanto...

Sami Khedira 5,5 - Il tedesco gioca una buona partita per diversi tratti di gara, copre gli spazi ma appena entra in riserva la macchina teutonica s'inceppa risultando inefficace come mezzala in possibili break palla al piede. La verità è che la forma fisica è precaria da tempo per uno che ha giocato col contagocce negli ultimi anni e ora disputa circa il 90% delle gare. 

Claudio Marchisio 6,5 - Il principino è uno dei pochi a salvarsi con una prestazione puramente difensiva, schermo davanti alla linea a quattro che respinge in più circostanze gli assalti del Milan. Pulito negli interventi, preciso negli appoggi e nelle poche linee di passaggio disponibili. 

Stefano Sturaro 6,5 - Altra ottima gara da parte del centrocampista azzurro, vivace negli strappi in avanti e aggressivo sui portatori di palla rossoneri. Come contro la Roma, è tra i più in forma e ripaga la fiducia della società (rinnovo fino al 2021) con una grande prova di generosità. La sua uscita dal campo per guai fisici ha privato la squadra di un lottatore indispensabile.

Mario Lemina 5,5 - Entrato al posto di Sturaro, il francese ha aiutato nella riconquista del pallone ma senza quella verve da gladiatore del primo. Mostra discreti spunti in accelerazione ma lascia spesso molto spazio a Suso, trascinando Evra nel solito 1vs1 con il finale già scritto. Non era suo compito cambiare la partita, ma mettere dentro aggressività e corsa quello si. 

Miralem Pjanic 4,5 - Abulico, mai nel vivo del gioco e irritante per lunghi tratti. Il bosniaco serve un altro assist dalla bandiera e un'altra performance complessiva da dimenticare. Allegri gli disegna addosso le vesti di trequartista per ridurne il dispendio fisico ma i risultati sul campo sono ancora molto lontani. Nell'anno nuovo dovrà cambiare passo e acquisire consapevolezza, altrimenti l'investimento fatto in estate si rivelerà un flop.

Paulo Dybala 5 - Lacrime sul viso angelico della Joya al termine dell'incontro. L'argentino è il quinto tiratore bianconero ad andare sul dischetto, l'intuizione di Donnarumma gli chiude le porte al trofeo. Pesa sull'economia anche l'errore nel finale di supplementare, con il mancino alle stelle da posizione favorevole. Nonostante tutto, gli sprazzi di talento con uno status fisico non al meglio si sono visti come sempre.  

Mario Mandzukic 6 - Generoso as usual, il croato è il primo a difendere e il primo ad attaccare. Fa su e giù rincorrendo gli avversari, perdendo in lucidità ma tamponando le voragini concesse dai terzini bianconeri. Il penalty battuto avrebbe potuto trasformare il corso degli eventi, il pallone ha impatto la traversa e i sogni di gloria dei campioni d'Italia sono andati via via in frantumi.

Gonzalo Higuain 5 - L'argentino è fuori dal gioco, raramente scende a giocare il pallone per l'alta densità di maglie rossonere e si fa vedere a sprazzi soprattutto con l'ingresso di Dybala. Segna il proprio rigore nella lotteria, questa volta non serve a nulla però: un'altra sconfitta in finale sul dischetto per il Pipita. Era sicuramente lecito attendersi di più dall'argentino, in super forma, ma il contesto di squadra non l'ha aiutato minimamente. 

 

Massimiliano Allegri 4,5 - Mezzo punto in più per i primi venti minuti mostrati, indice di come la Juventus possa essere se stessa con la testa giusta. Il motivo che trascina i bianconeri a non giocare più la partita dopo le reti del vantaggio è ancora sconosciuto e l'indolenza di molti giocatori ha mandato su tutte le furie il tecnico nel dopo gara. Ci sarà da lavorare molto alla ripresa, perchè c'è un campionato da vincere e una Champions tutta da vivere.