Come sta la Juve: i top e i flop in vista del rush finale

Ad un paio di mesi al termine della stagione, tiriamo le somme sulla condizione degli uomini di Allegri, che si apprestano ad entrare nel mese chiave della propria annata.

Come sta la Juve: i top e i flop in vista del rush finale
Pjanic che si appresta a battere un calcio d'angolo, fonte:Gettyimages

Arrivati ormai alla fine di Marzo, la Juventus, come auspicato già ad inizio stagione, è ancora in corsa in tutte e tre le competizioni a cui ha preso parte.  Di certo, l'urna di Nyon non è stata troppo generosa con i bianconeri, che dovranno sfidare i marziani del Barcellona - reduci da una spettacolare rimonta agli ottavi contro il PSG - nei quarti di finale di Champions League. Invece, entro i confini dello stivale, i bianconeri sembrano non avere rivali, con un netto vantaggio di 8 punti dalla Roma seconda in campionato;  anche in Coppa Italia procede tutto secondo i piani, con la Juve che fino ad ora comanda la doppia sfida in semifinale contro il Napoli, grazie alla vittoria per 3-1 all'andata. Insomma, se i tifosi della vecchia signora, a settembre, sognavano un'impresa chiamata Triplete, ora hanno diritto a credere che questa possa diventare ben più che un semplice sogno. A tal proposito, abbiamo deciso di tirare le somme sulla condizione dei giocatori bianconeri da inizio stagione fino ad oggi, in vista del momento cruciale della stagione, dove gli uomini di Max Allegri non avranno più un secondo di riposo, e dove ogni errore sarà pagato a caro prezzo.

In forma

Mario Mandzukic -  Ad inizio stagione era stato ormai etichettato come la riserva di Higuain, ma mr. nogood ha zittito tutti, e si è preso un posto da titolare inamovibile, in un ruolo che nessuno avrebbe mai neanche solamente avvicinato alle sue qualità tecniche. Il croato ha del tutto sorpreso grazie alla sua determinazione e alla sua grinta; è instancabilem corre dietro ad ogni pallone ed è in ottima forma fisica: quando manca lui, la squadra ne risente. "Ha un altro motore", afferma di lui Allegri. Più corre, meno è stanco. Come lui, anche Alex Sandro sta disputando una stagione strepitosa: instancabile pendolare sulla fascia, anche lui è una pedina fondamentale negli schemi di Allegri.

Cuadrado - In estate ha fortemente voluto i bianconeri, e la Juve gli ha dato fiducia. Ora, il colombiano, la sta ripagando appieno. Anche lui sembra ormai essere diventato un titolare fisso, sempre brillante e imprevedibile sulla fascia: segna sempre gol fondamentali, ed ogni volta che ha iscritto il suo nome nel tabellino dei marcatori, la Juve ha portato a casa i 3 punti. Allenamento ad essere decisivo per gli ultimi due mesi.

Pjanic - Arrivato a Torino con altissime aspettative, inizialmente ha faticato, ma poi una volta trovato il proprio equilibrio, ha dettato tempi e ordine nella mediana bianconera, in tandem con Khedira, creando una coppia quasi perfetta. Ha imparato e affinato anche il gioco in fase di non possesso, utilizzando di più il corpo. Tra i migliori del momento.

Stabili

Khedira - Dopo una partenza a mille, l'ex Real Madrid si è leggermente adagiato. Gli infortuni che per anni l'hanno martoriato nella sua carriera sembrano ormai passati, i suoi inserimenti e le sue qualità nel box to box, lo rendono inamovibile nell'11 di Max Allegri, ma nelle ultime gare - posto che non è un giocatore che per essere efficace deve vedersi - sembra un po' meno presente; per lo sprint finale, la Sami ha l'obbligo di tornare quello di inizio stagione e di febbraio, perché può fare davvero la differenza.

Dybala HD, questa è la sigla che per settimane, ha coccolato i tifosi Juventini in nelle notti di una calda estate italiana. Higuain-Dybala, una coppia che farebbe invidia a chiunque. Peccato che, causa infortuni di uno e dell'altro e poi il successivo cambio modulo, il duo Argentino non si è espresso nei migliori dei modi. La Joya, dopo un inizio un po' a singhiozzo, ha dato spettacolo, ma da uno come lui ci si aspetta molto, e per quello che ha dimostrato di saper fare, è giusto così. Fino ad ora l'ex Palermo è stato un po' altalenante, soprattutto a causa delle condizioni fisiche, anche se nell'ultimo periodo sembra si stia riprendendo; in ogni caso, l'ex Instituto de Cordoba rimane l'unico uomo a poter dare alla Juve una marcia in più.

Bonucci - Sempre solido in difesa, quest'anno è il solito leader sia dentro che fuori dal campo. Ma, da vero Leader quale è, ha peccato un po' di professionalità in una diatriba con mister Allegri: un comportamento che da lui non ti aspetti. Nonostante ciò, nella retroguardia bianconera rimane il più affidabile, ma quest'anno con qualche acciacco fisico di troppo. Ultimamente, inoltre, un paio di distrazioni. Ha ancora un margine di crescita, deve sfruttarlo.

Non in forma

Pjaca -  La Juventus ha puntato molto su di lui, prelevandolo per ben 25 milioni dalla Dinamo Zagabria. Fino ad ora il ragazzo non ha ripagato del tutto la fiducia dei bianconeri: dopo un inizio quasi fantasma e un infortunio, il giovane croato ha trovato spazio, ma sembra che per ora abbia ancora da crescere. In campo appare un po' spaesato e non ancora del tutto abituato al calcio italiano. Nonostante tutto, non si può negare che non sia un talento, le doti tecniche ci sono, e contro il Porto lo ha dimostrato, bisogna solo avere un po' di pazienza: potrebbe essere una bella sorpresa per il finale di stagione.

Marchisio - Strano, molto strano, vedere uno come lui in posizione di flop, ma purtroppo il principino, da titolare inamovibile, è scivolato velocemente a semplice riserva. La Juve ha ed ha avuto indubbiamente bisogno di lui, ma il modulo odierno non sembra dargli spazio; soprattutto, però, superare un infortunio cosi pesante come quello che ha subito lui, non è per niente facile. Claudio ha tutte le carte in regola per riuscirci, ma, come Allegri aveva annunciato, per tornare a vedere il vero Marchisio bisognerà aspettare la stagione prossima.

Lemina - Il giovane Gabonese aveva fatto vedere grandi cose in passato. Con la partenza di Pogba, per lui si potevano aprire grandi porte, ma, dopo un inizio discreto, una doppia ingenuità che gli costa un'espulsione contro il Lione, il ragazzo cade un po' in ombra. Mario di certo ha molta qualità, ma quando Allegri in questa stagione lo ha chiamato in causa, non si è sempre fatto trovare pronto, alle volte troppo impreciso. Anche lui può smentire tutti disputando un buon finale di stagione, dove servirà l'aiuto di tutti. Contro la Samp i primi segnali son sembrati discreti.