Juve, per Pjaca è rottura del crociato anteriore: out almeno sei mesi

Pesantissima la diagnosi medica per il croato, che ha rimediato anche una lesione al menisco e una al collaterale. Lo stop potrebbe prolungarsi di altri mesi.

Juve, per Pjaca è rottura del crociato anteriore: out almeno sei mesi
Juve, per Pjaca è rottura del crociato anteriore: out almeno sei mesi

Rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro, con interessamento del legamento collaterale (lesionato) e ulteriore lesione al menisco. L'incubo di Marko Pjaca, iniziato ieri sera al 65' della gara che stava disputando contro l'Estonia, indossando la maglia della sua nazionale, la Croazia, non avrà durata inferiore a sei mesi, forse addirittura potrebbe prolungarsi fino a otto. Questo è il report medico del classe 1995, confermato in Croazia questa mattina e che, a breve, dovrebbe essere diffuso anche con un comunicato dal sito ufficiale della Juventus.

La sensazione che l'infortunio fosse grave era stata chiara da subito a tutti, date dinamica e situazione del campo (a dir poco disastrato). Le cattive impressioni dell'immediato post sono state confermate in mattinata. Il peggio si è concretizzato e la Juventus rischia di perdere il giocatore per tutto il 2017, ma anche per buona parte del 2018, dovendo poi il ragazzo recuperare condizione e ritmi.

La federazione croata ha emanato un comunicato in mattinata riguardo la situazione del talento classe 1995, il quale dovrebbe far rientro a Torino nei prossimi giorni, per i controlli anche in casa Juve. Di seguito il contenuto, da La Gazzetta dello Sport.

"Il giocatore della nazionale croata e della Juventus, Marko Pjaca, dovrà osservare un lungo periodo d'assenza dal campo dopo l'infortunio subito nel corso dell'amichevole contro l'Estoina a Tallinn. [...] La risonanza a cui è stato sottoposto oggi all'ospedale Sv. Catherine ha confermato che si tratta di un grave problema al ginocchio. Pjaca, infatti, ha subito la rottura del legamento crociato anteriore e ed è in attesa di un intervento chirurgico e di diversi mesi di recupero. Lo staff medico della Croazia e quello della Juventus sono in contatto costante e prenderanno congiuntamente le decisioni per gli ulteriori trattamenti".