Juve, Allegri dopo il Torino: "E' un punto che vale lo Scudetto"

Il tecnico Allegri parla ai microfoni di Sky Sport, commentando l'1-1 dello Stadium ed introducendo il ritorno delle semifinali col Monaco di martedì prossimo.

Juve, Allegri dopo il Torino: "E' un punto che vale lo Scudetto"
Sturaro va vicinissimo, nel primo tempo, a sbloccare il risultato (eravamo sullo 0-0). | Sport Mediaset, Twitter.

La Juve non festeggia nella 35esima giornata di Serie A. Ormai quello verso lo Scudetto non è più un percorso, ma un countdown che potrà terminare soltanto nel prossimo weekend e non più in questo: in quell'occasione i bianconeri se la vedranno però in casa della Roma e non sarà per nulla un match facile. In ogni caso, in questo turno i piemontesi si sono fermati nel derby contro il Torino, andando sotto e poi pareggiando soltanto al 92esimo con una perla di Higuain.

Dopo la partita, come di rito ha parlato l'allenatore Massimiliano Allegri. La sua opinione sui 90' è tutto sommato positiva: la Signora non ha giocato male, anzi, ha concesso tutto poco e creato tanto. C'è da migliorare soltanto sull'aspetto della pazienza; posto che festeggiare domani lo Scudetto poteva distrarre in vista della sfida col Monaco in Champions League"Meglio così, altrimenti non sapevamo se avevamo vinto lo Scudetto o no e martedì dobbiamo giocare col Monaco e dobbiamo pensare a quella. E' un punto importante, ci mancano 3 punti alla matematica, in 3 partite basta fare una vittoria. Sono contento, siamo stati frenetici nel primo tempo, abbiamo creato tanto e subito poco. Quando sono rimasti in 10 non abbiamo avuto la pazienza di andare dentro e soprattutto di palleggiare fin dentro l'area. Loro hanno fatto un gol straordinario: tutto bene ciò che finisce bene".

Potesse tornare indietro... "Ne cambierei ancora 8".  E in generale, la prestazione dei suoi soddisfa il tecnico toscano, che ribadisce ancora il concetto e punta molto sulle sue rotazioni. Oggi la gara è stata semplicemente storta in generale, con un solo difetto: bisognava aggirare i concittadini col possesso palla tranquillo ed organizzato, aspettando il momento giusto. Così non è stato fatto, perciò il punto va bene e anzi ha un peso importante: "I ragazzi hanno fatto una buona partita: negli ultimi mesi ne ho cambiati sempre 5-6. Per arrivare in fondo a tutto non puoi pensare di usarne 12. I ragazzi hanno fatto una partita importante, poi se non fai gol... succede nel calcio. Ci sono volte in cui fai due tiri due gol, volte in cui crei tante palle e non segni. Bisogna migliorare nell'essere sereni nel girare la palla. Nel primo tempo l'abbiamo fatto bene; nel secondo tempo abbiamo troppo affrettato. Ai ragazzi c'è da fare i complimenti e sono contento di ciò che stanno facendo, oggi è un punto importante che vale lo Scudetto".

Inutile ormai negarlo, la Juve è vicinissima allo Scudetto ed aspetta soltanto la matematica. Allegri lo sa bene e non fa la parte, ma non ha ansia di chiudere il discorso il prima possibile perchè c'è un bel po' di tempo ed una serie di competizioni in cui giostrarsi. Per adesso, la dea bendata non ha aiutato Madama che però da queste dichiarazioni trae tanta fiducia: "A volte si vuole tutto e subito, ma non è possibile. Il campionato finisce il 28 maggio: non lo abbiamo finito oggi, lo possiamo finire domenica prossima o altrimenti col Crotone o col Bologna. Oddio, meglio non arrivarci all'ultima, vediamo di finirla almeno col Crotone. E' questo, una squadra che è impegnata in dispendio di energie fisiche e mentali: poi il calcio è così, a Bergamo abbiamo subito gol al 95esimo, oggi siamo andati sotto e dopo ci siamo innervositi. Può succedere, gli imprevisti vanno gestiti nel migliore dei modi".

Problemino fisico per Dybala, che ha lasciato il campo all'80esimo. Si è parlato di una contusione, ma in realtà l'allenatore parla di crampi per l'argentino, che ha chiesto lui stesso il cambio per rifiatare un attimo. In Champions ci sarà e dovrà tenere questo atteggiamento, come gli altri: "Dybala ha avuto un crampo, ha corso molto e ha avuto un dispendio di energie durante l'anno e col Monaco. Coi francesi dobbiamo avere un atteggiamento giusto, una partita secca, non pensiamo al 2-0: stiamo 0-0 e dobbiamo portarla a casa".

La costruzione della manovra, senza le qualità di Pjanic o Dani Alves, rischia di incepparsi fin troppo facilmente. Quando non ci sono i titolari, l'allenatore ha massima fiducia nelle riserve, delle quali oggi sottolinea ancora una volta l'ottima prestazione. E poi analizza un aspetto mentale, facendo l'esempio di Cuadrado, ovvero: rimanendo rilassati tutto diventa più facile, e prima o poi l'avversario cederà perchè non si può stare 90 minuti in crisi: "E' normale che Miralem è un giocatore con caratteristiche diverse rispetto a quelli che hanno giocato stasera. Quelli che hanno giocato stasera però hanno giocato bene: abbiamo avuto delle occasioni. Cuadrado ha fatto un po' di casino, ma alla fine del primo tempo ha creato due o tre occasioni importanti. Ma può capitare in quei momenti lì di giocare meno bene, ma non deve intaccare l'equilibrio mentale del giocatore e della squadra. Ci sono volte in cui si gioca male ma si lascia passare, perchè poi la partita non si gioca mai 90 minuti male. A dimostrazione di questo, la Juventus oggi ha creato tanto".

L'episodio dell'espulsione di Acquah farà discutere le moviole, ma non farà mai discutere il mister livornese, che ricorda di essersi assunto le colpe del pari una settimana fa, quando i moviolisti reclamavano un rigore in suo favore: "Non commento mai gli arbitri, altrimenti non ne veniamo più fuori. Dopo Bergamo in cui ho detto che la colpa era nostra indipendentemente dal rigore, oggi Valeri ha arbitrato bene: ci sono stati tanti falli, o fermi e ammonisci bene o scegli ogni tanto. Oggi ha arbitrato bene".

Infine, si parla più che altro delle differenze esistenti fra Higuain e Mandzukic. Secondo l'opinionista autore della domanda, la squadra ci ha messo un po' ad adattarsi alle geometrie col croato in campo come centravanti, mentre si riconosce di più con il Pipita a guidare la manovra. E c'è pure una ragione se però oggi lo slavo è stato preferito: in genere, dalla panchina combina ben poco, mentre l'argentino incide eccome (come dimostrato dal gol di oggi, da subentrato)... "Gonzalo è un giocatore che ha grande tecnica. Quando fai questi cambiamenti, metti Mandzukic in mezzo che ha fatto un'ottima partita, poi devi trovare delle geometrie che con Gonzalo hanno e con Mario ne hanno delle diverse. Mi devo prendere qualche rischio, altrimenti giocano sempre gli stessi. Higuain, se entra a partita in corso, ha un impatto importante sulla partita; Mandzukic, fino ad ora, 9 volte su 10 ha avuto un impatto negativo: è per questo che ho fatto riposare un po' Higuain e ho messo Mandzukic dall'inizio".