Juve, festa rimandata. Allegri: "Lenti nel secondo tempo"

Il tecnico analizza ai microfoni di Sky Sport la débacle dell'Olimpico: la Roma vince 3-1 e i bianconeri devono rimandare ancora la vittoria dello Scudetto.

Juve, festa rimandata. Allegri: "Lenti nel secondo tempo"
Fonte immagine: Twitter @juventusfc

"Dopo l’allenamento di ieri, la mia preoccupazione era di un calo part-time". Massimiliano Allegri spiega così, a Sky Sport, la caduta della sua Juventus all'Olimpico contro la Roma. Il posticipo della 36esima giornata di Serie A termina 3-1 per i giallorossi, che rimandano nuovamente la festa scudetto bianconera. Il tecnico analizza la partita, sottolineando il calo soprattutto nella ripresa, come da supposizione del tecnico alla vigilia, svelata nel post: "Nel secondo tempo eravamo più lenti nei passaggi, abbiamo difeso senza cattiveria. È una sconfitta che dispiace, perché non abbiamo ancora chiuso lo scudetto, dovremo essere bravi a vincere domenica".

Un ritardo causato soprattutto da una difesa che sembra in calo: "Abbiamo preso 6 gol nelle ultime 3 di Serie A, la Juventus non può difendere così. La Roma ha fatto una partita giusta, seria". Gli obiettivi restano comunque tutti in piedi, per la Juve, e Allegri detta la via: "La Champions è tra un mese, non abbiamo vinto ancora niente, ora pensiamo a vincere la Coppa Italia e poi al Crotone".

"C’è amarezza da parte di tutti - aggiunge - il campionato si vince alla fine e nelle ultime 6 gare abbiamo avuto tutte partite importanti, con grandi motivazioni. Bisogna ancora faticare, rimanere sereni e lucidi, riattaccare la spina. Ci farà bene. L’importante è affrontare le partite come i primi 45 minuti".

"Abbiamo abbassato tensione nel palleggio e nella fase difensiva, la Roma ha qualità e ti può fare gol. Nel primo tempo non riuscivano a prenderci, nella ripresa c’erano più contatti fisici, la palla andava più lenta. Il secondo e il terzo gol preso la Juve non li prende a una situazione a livello mentale", l'analisi di Allegri, che chiude poi sul discorso turnover, necessario per arrivare al meglio in fondo e che, fino a stasera, non aveva inficiato il rendimento: "È tre mesi che cambio i giocatori e la squadra fa i risultati. Se giocano sempre gli stessi si rimane corti".