Juve, Allegri verso la finale coi nodi in mezzo al campo

Khedira infortunato, Pjanic squalificato, Marchisio non al meglio. Come attutire l'emergenza in mediana?

Juve, Allegri verso la finale coi nodi in mezzo al campo
Fonte immagine: Twitter @juventusfc

Con lo Scudetto che slitta di nuovo in avanti di una giornata, il primo nuovo obiettivo, in ordine rigorosamente cronologico, della stagione della Juventus diventa la Coppa Italia. La finale di mercoledì sera è ormai alle porte e, nonostante i bianconeri siano reduci da tre passi falsi consecutivi in Serie A, rimangono comunque i favoriti. Dall'altra parte c'è una Lazio in forma, vogliosa di sgambettare la capolista e impedirle il double nazionale. Una squadra da affrontare con i migliori a disposizione, per i detentori del trofeo. L'infortunio di Sami Khedira e la squalifica di Miralem Pjanic, però, lasciano un profondo buco a centrocampo.

Fonte immagine: calciomercato.com
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The Claudio Situation - Il tedesco e il bosniaco sono stati finora la coppia perfetta, la migliore per distacco tra quelle combinate da Allegri - anche se il Marchisio dell'ultimo mese non li ha mai fatti rimpiangere. L'assenza di entrambi complica però i piani, e a ciò va aggiunta una condizione fisica tutt'altro che perfetta del principino, il quale potrebbe non avere i novanta (e ovviamente nemmeno gli eventuali centoventi) minuti nelle gambe per mercoledì. Recupererà appieno per il Crotone, ma per la Lazio rimane in dubbio. Così il tecnico livornese potrebbe dover attingere dalla zona più ombrosa e profonda della panchina.

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Generalmente General - Il piano originario post-infortunio-di-Khedira prevedeva con ogni probabilità l'utilizzo di Marchisio e di Rincon in mezzo al campo. Il venezuelano è stato la prima alternativa ai tre fuoriclasse, soprattutto in partite fisiche e in cui mantenere l'equilibrio era necessario (leggasi derby di Torino e trasferta a Napoli di Coppa Italia), fornendo in entrambi i casi prove solide. Il non-utilizzo dell'ex Genoa nella trasferta di campionato con la Roma potrebbe essere un altro indizio della sua titolarità per la Finale, ma allo stesso tempo lascia alcune finestre aperte.

Le sorprese dell'Olimpico - Questo a causa di un'ottima prova fornita da Mario Lemina, bagnata anche con il gol dell'illusorio vantaggio nel primo tempo. Riportato nel proprio ruolo, il gabonese si è mostrato lucido e tenace, senza paura di giocare la palla in un ambiente che metteva indubbiamente pressione, ed è inoltre capace in fase di interdizione, peculiarità già dimostrata da vertice basso nel 3-5-2 a inizio stagione, nonostante alcune ingenuità tattiche. All'Olimpico anche Sturaro ha dimostrato di poter incidere positivamente se schierato da interno a tre, l'idea di 4-2-3-1 di Allegri dovrebbe però estrometterlo dal giro, soprattutto data la quasi incompatibilità con Rincon (troppa poca tecnica).

Fonte immagine: Fichajes.com
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La migliore delle ipotesi - Marchisio e Rincon sarebbero le ideali prime scelte di Allegri, ma la prestazione di Lemina contro la Roma potrebbe aver insinuato alcuni dubbi nella testa dell'allenatore. La logica imporrebbe che l'ex Marsiglia possa prendere il posto del General, per caratteristiche, altrimenti il rischio di mancare in impostazione sarebbe eccessivo. Dall'altra parte, però, c'è la situazione precaria del mediano azzurro, che potrebbe essere utilizzato come arma a gara in corso, per non rischiarlo dal primo minuto. Da un lato verrebbe da pensare che le alternative non mancano, ma la non abitudine a giocare certi tipi di gare potrebbe pesare. Anche se, in quanto ad attributi, sia Lemina che Rincon possono dire la loro. Allegri deve però sperare che possano bastare, per compensare ad una triplice assenza che potrebbe avere risvolti eccessivamente negativi.