Juventus, Mandragora: "Tiferò i miei compagni dalla Corea"

Il centrocampista è in partenza per disputare il mondiale under-20 con la nazionale italiana: "Chiederò ad Evani di farmi vedere la finale di Cardiff".

Juventus, Mandragora: "Tiferò i miei compagni dalla Corea"
Juventus, Mandragora: "Tiferò i miei compagni dalla Corea" | www.mediagol.it

Manca sempre meno al fischio d’inizio del Mondiale under-20, che si giocherà in Corea del Sud dal 20 maggio all’11 giugno. L’Italia comincerà la sua avventura domenica 21, contro l’Uruguay – in un gruppo che comprende anche Giappone e Sudafrica - ed uno dei giocatori più noti all’interno del gruppo azzurro è Rolando Mandragora.

Il centrocampista, in forza alla Juventus, ha vissuto nell’ultimo anno diverse emozioni: la promozione con il Pescara, il grave infortunio che lo ha costretto a saltare il finale della scorsa stagione – compresi i festeggiamenti per la conquista della Serie A in Abruzzo – e l’inizio di questa, con una ricaduta che non gli ha permesso nemmeno il prestito in un’altra squadra per fare esperienza. Poi il recupero, l’esordio ufficiale con la maglia bianconera contro il “suo” Genoa ed il sogno Triplete: “Speravo già di festeggiare lo scudetto a Roma” ha detto Mandragora prima della partenza con i compagni di nazionale, al Mancini Park Hotel, nella capitale.

Dunque i prossimi impegni della Juventus li dovrà vedere da lontano: “Il 3 giungo spero di essere ancora a giocarmi il Mondiale in Corea del Sud... nel caso chiederò a mister Evani il permesso per vedere di notte la finale. Faccio un grosso in bocca al lupo ai miei compagni, con cui ho condiviso un anno intero di spogliatoio. Sono stato sempre con loro e spero facciano il meglio”. Tanti campioni da cui trarre ispirazione, nel suo ruolo ma non solo: “Rubo i segreti del mestiere da Pjanic e Khedira. Ovviamente anche da Marchisio, Buffon, Barzagli, Bonucci e Chiellini, pedine fondamentali soprattutto a livello caratteriale, della Juve e della Nazionale”. Tecnicamente ed anche, appunto, caratterialmente: “Sento in questi giocatori l'attaccamento alla maglia, sia a quella della Nazionale, sia a quella del club. Ed è anche grazie a veterani come Buffon se sono tornato a stare bene atleticamente e mentalmente, mi hanno dato una grossa mano nel periodo più difficile”.

Per quanto riguarda gli azzurrini, il debutto sarà contro l’Uruguay di Rodrigo Bentancur, prossimo compagno a Torino di Mandragora: “Lo conosco bene, l'ho visto giocare più volte sia con l'Uruguay sia con il Boca Juniors. E' un buon giocatore e non vedo l'ora di confrontarmi con lui”. La stellina del torneo sarà senza ombra di dubbio Kylian Mbappè: “E' un ragazzo di cui i miei compagni alla Juve mi hanno parlato molto. E' bravo e lo sta dimostrando il Ligue 1 e in Champions League”.