Juve, Chiellini vuole la Coppa Italia: il centrale presenta la sfida

Tutte le dichiarazioni del numero 3 bianconero alla vigilia della finale di Coppa Italia in conferenza stampa.

Juve, Chiellini vuole la Coppa Italia: il centrale presenta la sfida
Giorgio Chiellini festeggia uno dei suoi gol in campionato di questa stagione. | calciomercatot8.com

La Juventus, dopo la sconfitta nel big match dello scorso turno di campionato contro la Roma, si prepara ad affrontare la seconda partita all'Olimpico contro la Lazio. Stavolta in palio ci sarà un trofeo: questa partita sarà infatti uno spettacolo valido per la finale di Coppa Italia.

E chi meglio di uno che di finali ne ha giocate tante come Giorgio Chiellini per introdurre questa delicatissima partita. E in conferenza stampa, il difensore centrale si esprime alla vigilia della disputa: "Essere qua per il terzo anno di fila è un risultato comunque importante e molto difficile da raggiungere. SIamo stati bravi e fortunati durante la competizione e la nostra speranza è di portare a casa il primo trofeo della stagione. Con il massimo rispetto, quello che dobbiamo avere in testa è di vincere la partita domani e non dobbiamo pensare a lungo termine, perchè se c'è una cosa che abbiamo dimostrato è che dobbiamo pensare partita per partita".

Le pressioni dall'esterno: qualche mente particolarmente fantasiosa ha parlato di "biscotto" fra Roma e Juventus per togliere il secondo posto al Napoli. Il giocatore cerca di glissare ed andare oltre, tornando a parlare della propria squadra: "Siamo stati tranquilli, anche un po' isolati. Si è parlato di biscotti, di altre cose... noi siamo concentrati sui nostri obiettivi, dispiaciuti per non aver già raggiunto lo Scudetto, con massima onestà penso che abbiamo ancora tutto davanti a noi nelle nostre mani e con grande serenità, onestà e convinzione nelle prossime settimane cominceremo a raccogliere tutto quello che abbiamo raccolto negli scorsi mesi".

Come si arriva ad una finale di questo livello? Uno dell'esperienza del numero 3 sa che non bisogna andare oltre nè fare meno di ciò che si fa abitualmente. Le sconfitte hanno sempre fatto bene ai torinesi, ed ovviamente ci si augura che sia la volta buona perchè questo principio si ripeta: "Abbiamo organizzato le partite come facciamo sempre, consapevoli che bisogna fare qualcosa di diverso, nè più nè meno. Quest'anno siamo sempre stati molto bravi a sfruttare ogni sconfitta e passo falso come ricarica per un periodo molto positivo. Ci è servito come slancio: non è facile trasformare un episodio negativo in positività e dovremo essere bravi a farlo anche questa volta".

2 punti nelle ultime 3 partite in Serie A: Madama non è abituata a questo rendimento nei propri confini nazionali, ma deve farci l'abitudine perchè questi risultati sono arrivati in contemporanea con la qualificazione alla finale di Coppa Campioni e perciò vanno presi per quello che sono, ovvero momenti di normalissimo calo: "Penso che in mezzo ci si dimentica di 2 partite con 4 gol fatti e uno subito che ci hanno tolto tante energie più fisiche che mentali. Consciamente o inconsciamente, la storia di quest'anno racconta che abbiamo sempre gestito un po' il distacco dalle nostre inseguitrici, accelerando quando erano negli specchietti e rallentando quando si sono avvicinati. Sapevamo guardando il calendario ad inizio stagione che per arrivare in finale di Champions dovevamo avere un margine di vantaggio in campionato: siamo stati bravi ad accumulare vantaggio per poter affrontare il tutto con massima tranquillità. Ora è il momento di raccogliere: siamo sereni e vogliamo iniziare a vincere da domani sera".

Ad un difensore non si può non fare una domanda tecnica sulla difesa: i biancocelesti sono una delle squadre che sta segnando di più in campionato nelle ultime settimane. Le offensive vanno perciò epurate come si è fatto sempre, in particolare nell'ultimo periodo contro avversari che a livello di caratteristiche sono stati molto simili (il centrale toscano fa l'esempio del Monaco, anch'esso molto veloce nelle transizioni):"Paradossalmente nelle ultime settimane abbiamo affrontato squadre molto simili, con attaccanti molto veloci che attaccano gli spazi. Il Monaco ha in Mbappé l'attaccante che si esalta negli spazi come Keita e Felipe Anderson; Ciro lo conosciamo molto bene e sarà importante non concedergli spazi, la Lazio è una squadra che gioca molto in verticale e ha trovato solidità. Bisogna fare i complimenti all'allenatore ed a quel gruppo di giocatori storici che ha trainato la squadra. Per vincere gli episodi, che sono tipici delle finali, bisognerà dare il massimo non solo a parole ma anche in campo come abbiamo sempre fatto".

Infine, c'è anche un breve commento dell'incontro fra la squadra piemontese ed il Papa, avvenuto oggi. L'ex Fiorentina ne parla con visibile emozione, nonostante non si tratti della prima volta: "Vedere il Papa è già strano che sia la terza volta per una persona. Sono molto onorato, è una persona di livello altissimo, quasi mi dispiaceva togliergli del tempo che poteva spendere meglio. E' chiaro che non capita tutti i giorni, è sempre emozionante vedere una persona che comunque rimarrà nella storia dell'umanità come un Papa che ha riavvicinato la Chiesa a tante persone".