La Champions della Juve: trasferte ostiche, ma girone da vincere

I bianconeri sono con il Barcellona i favoriti per conquistare la qualificazione. Olympiakos e Sporting possono essere insidiose in trasferta, ma il tasso tecnico a disposizione di Allegri è nettamente superiore.

La Champions della Juve: trasferte ostiche, ma girone da vincere
Fonte immagine: Calciomercato.com

Barcellona, Olympiakos, Sporting Lisbona. Sono queste le prime tre avversarie che la Juventus dovrà sfidare nella propria campagna di Champions League edizione 2017/18. Con la poco onorevole spilla di vice-campione in carica appuntata sul petto, i bianconeri entrano nella competizione come una delle favorite d'obbligo, alla luce anche di una campagna acquisti molto europea e che ha ricevuto numerosissimi elogi in giro per il mondo. Una Juve testa di serie, forse anche favorita del girone: per affermarlo bisognerà aspettare il 12 settembre, alla prima giornata, quando Allegri e i suoi calcheranno l'erba del Camp Nou.

Il Barcellona è ovviamente l'avversario più temibile, sebbene ammutolito ed eliminato non più di cinque mesi fa. Il calendario ha però deciso di sorridere a Dybala e compagni, che affronteranno la trasferta catalana subito, non trovandosi così di fronte Luis Suarez, costretto ai box almeno fino al 20 settembre salvo clamorosi colpi di scena. Nelle successive due gare interne contro Olympiakos e Sporting Lisbona non sono invece permessi passi falsi: l'obiettivo è raccogliere sei punti all'Allianz Stadium, per poi affrontare il girone di ritorno, che potrebbe essere più insidioso.

In casa contro il Barcellona, alla quinta giornata, la Juve è favorita sulla carta - anche se da qui al 22 novembre può succedere di tutto - così come lo è nelle due trasferte in Portogallo ed in Grecia. Due campi ostici, ma contro due squadre nettamente inferiori ai bianconeri. L'Olympiakos ha, come d'abitudine, cambiato tanto in estate ed in ogni caso non sembra essere più la squadra solida caratterizzata dall'ossatura greca. La presenza di giocatori validi anche di prospettiva, con il centrale Retsos su tutti, non può impensierire i bianconeri, che sono però già caduti al Pireo nella fase a gironi dell'edizione 2014/15, soffrendo anche in casa. Potrebbe incidere il clima al Pireo, sempre caldissimo.

Lo Sporting Lisbona è invece tecnicamente più completa e sulla carta più solida, con un buon mix di gioventù ed esperienza. Il punto di forza della compagine di Jorge Jesus è il centrocampo, mentre la squadra appare piuttosto solida più per organizzazione che per singoli elementi. L'anno scorso il Real Madrid faticò per avere la meglio, soprattutto in casa ebbe bisogno di un gol nel recupero di Morata per ribaltare il risultato di svantaggio iniziale. In ultimo, il Barcellona è al momento un'incognita, anche se il mercato può renderla una squadra estremamente pericolosa con un Dembelé ed un Coutinho in più. Certo, parlare di "incognita" con Messi potrebbe cozzare, ma al momento i bianconeri hanno le carte in regola per sopravanzarla e chiudere al primo posto.

Va anche chiarito come, però, arrivare primi o secondi nel girone sembra ultimamente indifferente in Champions: alcuni accoppiamenti, come Chelsea ed Atletico, o Bayern e Psg, o Real con Borussia e Tottenham, lasciano di fatto spazio a pericoli in ogni dove. Se arriverà il primo posto, sarà un ottimo plus, ma non così determinante: l'obiettivo per Allegri è qualificarsi. Sulla carta a braccetto con il Barcellona, anche se la risposta ultima tocca, come sempre, al campo.