Juve, Matuidi e Bentancur entrano e convincono

I due nuovi arrivati si distinguono a Marassi, il francese per palleggio e scatti, l'uruguagio per personalità.

Juve, Matuidi e Bentancur entrano e convincono
Fonte immagine: Twitter @juventusfc

In un centrocampo dove al momento l'unica certezza è Pjanic, complice il ritardo di condizione di Sami Khedira e l'infortunio di Claudio Marchisio, Massimiliano Allegri trova nei nuovi acquisti motivi di soddisfazione, come capitato ieri sul campo del Genoa, dove la sua Juventus ha portato a casa un prezioso 2-4. Sono infatti subentrati a gara in corso Matuidi e Bentancur al posto del duo titolare e la coppia, sebbene ovviamente da rodare, ha destato un'ottima impressione. Soprattutto però a convincere sono state le singole prestazioni, con tutte le attenuanti del caso.

Matuidi è la prima arma a cui Allegri si è appellato per sbrogliare la situazione nella ripresa, con la partita sul 2-2 e in controllo dei bianconeri, bisognosi però di freschezza. Il francese ha rilevato Khedira ed è entrato immediatamente nel vivo del gioco, proponendosi come appoggio per aiutare l'impostazione e giocando quasi sempre di prima, a massimo due tocchi, mettendo il proprio timbro anche sul gol del 2-3 ed in generale risultando piuttosto coinvolto nelle dinamiche di squadra, aspetto non banale per un giocatore arrivato non più di nove giorni fa. Positiva la prova anche anche in fase di inserimento: quando ha trovato spazio, l'ex Psg ha provato ad inserirsi rendendosi pericoloso in più zone del campo. Nei venti minuti con Pjanic la coppia ha lasciato sensazioni positive.

Il bosniaco ha poi ceduto il posto a Rodrigo Bentancur, al suo esordio in gare ufficiali con la maglia della Juve. Entrato in un momento delicatissimo, con i suoi in vantaggio 2-3 e con il bisogno di gestire la partita provando ad affondare per chiudere, l'uruguagio si è distinto per personalità nel giocare il pallone (93% di passing accuracy), facendosi sempre trovare smarcato senza farsi condizionare eccessivamente dal pressing avversario, portato per la verità soltanto da Lapadula con gli aiuti scarsi di Palladino e Centurion. Lucido, nonostante qualche rischio di troppo, anche nella distribuzione della sfera: testa alta, sguardo attento ed ottima personalità e prontezza nel ricevere il passaggio sono state le sue armi nei primi dieci minuti, più recupero, con la maglia della Juventus. Complice l'infortunio di Marchisio, potrebbero essere i primi di una lunga serie.