Juventus, mezza rivoluzione in difesa

Il mercato ha stravolto parzialmente il reparto arretrato di Max Allegri: l'ultimo arrivo Howedes offre diverse soluzioni al tecnico livornese, che può scegliere fra diverse opzioni, ma forse manca qualcosa.

Juventus, mezza rivoluzione in difesa
Juventus, mezza rivoluzione in difesa

Benedikt Howedes è stato l’ultimo acquisto del mercato estivo della Juventus. Un nuovo innesto in difesa, il reparto che ha subito i maggiori cambiamenti: sono usciti due pilastri come Leonardo Bonucci e Dani Alves e sono arrivati Mattia De Sciglio ed appunto il tedesco; sono rimasti sia Lichtsteiner che Asamoah ed alla fine non si è trovato l’accordo per riportare Spinazzola a Torino.

Dunque è stato scelto un profilo duttile come Howedes per completare il pacchetto arretrato, visto che l’ex Schalke 04 ha dimostrato di poter essere schierato in tutti i ruoli di una difesa a 3 o a 4, come si è visto per esempio in Nazionale, oltre che nelle 10 stagioni nel suo club: nel Mondiale 2014, vinto dai teutonici, il ct Joachim Low lo utilizzava come terzino sinistro, mentre nell’Europeo nella scorsa estate ha giocato sia da esterno destro che da centrale in una linea a 3. La campagna acquisti ha lasciato qualche dubbio per la corsia destra: al momento il titolare è Lichtsteiner, ma lo svizzero non è stato incluso nella lista UEFA per la prossima Champions League e viene da pensare che Massimiliano Allegri non si fidi più molto di lui; De Sciglio non ha brillato nelle prime uscite e lo stesso tecnico livornese ha fatto intendere di tenerlo più in considerazione come esterno sinistro, anche se la permanenza di Asamoah potrebbe cambiare i piani.

Ecco quindi che Howedes si inserisce in questo contesto: è possibile che parta come terzino destro titolare – in attesa dell’ambientamento dell’ex Milan – lasciando a Lichtsteiner spazio solamente nelle gare in cui il turnover la farà da padrone, oppure da centrale al fianco di Chiellini, relegando in panchina sia Rugani che Benatia, sempre che il numero 3 regga fisicamente. In entrambi i casi le caratteristiche del nuovo arrivato non permettono ad Allegri di proseguire sulla falsariga dell’anno scorso in termini di gioco: come terzino Dani Alves spingeva molto – magari con un occhio in meno per la fase difensiva – ma forniva quel supporto negli ultimi 30 metri che Howedes non garantisce, mentre in fase di impostazione era proprio Leonardo Bonucci a cominciare la manovra uscendo palla al piede, qualità che il tedesco non possiede; di contro però la difesa della Juventus ci guadagna in termini di solidità e forza fisica.

La vera certezza comunque è a sinistra, con Alex Sandro che è rimasto a Vinovo nonostante il forte corteggiamento del Chelsea e sarà lui uno dei punti di forza della nuova stagione.