Juventus-Chievo: le voci bianconere. Dybala suona la carica, Allegri lo elogia

I bianconeri soffrono un po' nel primo tempo ma dilagano nella ripresa. Allegri è contento di Dybala, che adesso carica i suoi in vista del match contro il Barcellona.

Juventus-Chievo: le voci bianconere. Dybala suona la carica, Allegri lo elogia
L'esultanza dei giocatori bianconeri (ANSA)

Il secondo 3-0 in due partite all'Allianz Stadium accompagna la Juventus nel miglior modo possibile alla grande sfida col Barcellona. Nulla ha potuto il Chievo contro gli uomini di Allegri, che si è potuto permettere anche un discreto turnover contro i clivensi, autori di un buon match nel primo tempo ma crollati nella ripresa sotto i colpi di Higuain e Dybala.

Proprio la joya è il primo a parlare ai microfoni di Premium: "Sono entrato quando la squadra stava vincendo e c'erano più spazi, abbiamo cambiato modulo ma la squadra ha giocato molto bene durante tutto il secondo tempo. Dobbiamo essere consapevoli che questo è un mese molto importante, che dirà dove possiamo andare in questa stagione. Abbiamo rispetto per il Barcellona ma vogliamo giocarcela. Personalmente mi sento bene, anche se un po' stanco dal viaggio per la nazionale."

A parlare poi è ovviamente Massimiliano Allegri, bravo oggi sia nel gestire il turnover sia nelle sostituzioni e nelle variazioni tattiche effettuate nel secondo tempo. Felice - e un po' bagnato, visto il tempo - si presenta così davanti alle telecamere: "Oggi abbiamo giocato con tre centrocampisti, era necessario cambiare. Abbiamo subito qualche tiro in porta di troppo, anche se non abbiamo preso gol. Nel secondo tempo quando il Chievo è calato è venuta fuori la nostra qualità".

L'allenatore bianconero analizza lucidamente la situazione tattica, indicando tra le motivazioni di un primo tempo più sofferto anche la fatica di chi ha giocato in nazionale. Poi si concentra sui singoli, in particolare sul solito Dybala - giustamente elogiato - e un Douglas Costa oggi visto a fasi alterne​: "Paulo sta crescendo molto, sia fisicamente che tecnicamente, ha tutti i numeri per poter diventare il più forte del mondo. Sono fortunato io nel poterlo allenare. Douglas Costa deve imparare a giocare soprattutto contro le piccole, perché sono toste tatticamente e chiudono tutti gli spazi, non lasciano mai agli avversari l'uno contro uno, mentre in altri campionati per giocatori come lui è più facile".