Juve-Chievo 3-0, le pagelle bianconere: muro Benatia, lucidità Pjanic, Dybala fuori da ogni logica

L'Argentino inizia in panchina, poi in 40 minuti ammattisce l'intera retroguardia clivense. Buona prova del marocchino e del Bosniaco da regista basso.

Juve-Chievo 3-0, le pagelle bianconere: muro Benatia, lucidità Pjanic, Dybala fuori da ogni logica
Fonte immagine: Twitter @juventusfc

La Juventus vince e convince a metà nell'anticipo della terza giornata di Serie A 2017/18. Il Chievo esce con le ossa rotte dall'Allianz Stadium, sconfitto per 3-0 e massacrato da Dybala, subentrato per spaccare la partita e illuminare sotto la pioggia di Torino. L'argentino è il migliore in campo - ancora una volta - dei suoi: ecco le pagelle dei bianconeri.

Szczesny, 6 - Riceve il testimone di Buffon per la prima volta, è presente quando chiamato in causa, soprattutto da Radovanovic, ma mai costretto a miracoli.

Lichtsteiner, 6 - Tiene senza enormi problemi Gobbi, che ci prova con convinzione solo all'inizio prima di rintanarsi. Un po' impreciso in avanti, con Douglas Costa deve ancora conoscersi ed integrarsi.

Benatia, 7 - Un muro solidissimo: giocando d'anticipo o temporeggiando, il marocchino non perde un contrasto e intercetta palloni pesanti. Prestazione convincente dopo alcune perplessità post-Supercoppa, la Juve può contare anche su di lui.

Rugani, 6.5 - Doveva cancellare il match negativo di Marassi e far ricredere Ventura - che contro Israele gli ha preferito Astori. Missione compiuta, con eleganza e senza strafare. Gara particolarmente pulita.

Asamoah, 5.5 - Insicuro, sbaglia più di un pallone facile ed altrettante letture. Deve recuperare diverse certezze e mettersi alle spalle la non semplice situazione in cui il mercato l'aveva posto.

Sturaro, 6 - Come sempre è volenteroso e offre una buona alternativa di gioco buttandosi negli spazi. I piedi non eccelsi non lo aiutano. In generale positivo, ma nulla più. (dal 76' Bernardeschi, 6.5 - Entra in campo con la personalità giusta, mostra un paio di ottime giocate e l'assist per la rete di Dybala che chiude i conti.)

Pjanic, 7 - Tempi da pendolino, lì in mezzo al campo. Vero che deve coprire poco, ma gestisce palla, ritmi e partita con consapevolezza da regista vero: Allegri lo promuove, soltanto con un Pjanic così il 4-3-3 può funzionare. Sorrentino gli nega il gol da cineteca.

Matuidi, 6.5 - Esordio da titolare in un nuovo sistema, si vede che ancora manca la conoscenza totale coi compagni, che arriverà col tempo. Intanto mostra la solita enorme attitudine al sacrificio e anche conoscenza tattica: raramente sbaglia posizione.

Douglas Costa, 6 - Un po' troppo fumoso, ma la prima da titolare può essere perdonata. Meno un'altra delusione al Camp Nou: senza Cuadrado e con Mandzukic a mezzo servizio può toccare a lui. (dal 54' Dybala, 7.5 - Doveva riposare, ma Allegri vede i suoi un po' spenti. L'argentino accende la luce e mette in piedi uno show per cui vale sempre la pena pagare il biglietto.)

Higuain, 6.5 - Tocca pochi palloni, al primo buono in area trafigge Sorrentino senza lasciargli scampo. Meglio con Dybala che senza - ça va sans dire -, nel primo tempo un po' troppo isolato, solo le sponde di Mandzukic lo aiutano.

Mandzukic, 6 - Meno mordente del solito e più controllo, ma gara in generale un pizzico sotto tono. Decide di puntare sulle giocate intelligenti: poche, ma buone. (dall'83' Bentancur, s.v.)

All. Allegri, 6.5 - Si ritrova in mattinata anche senza Sandro e rilancia Asamoah. Per il resto opta per una Juve che si conosce, con soltanto tre new entries dal primo minuto: la scelta paga, visto che Costa e Matuidi a tratti son sembrati non intendersi ancora al meglio coi compagni. Si prende i tre punti e dà fiato a diversi titolari.