Juventus, Andrea Agnelli è ufficialmente il nuovo Presidente dell'ECA

L'UEFA ha ratificato le nomine: il numero uno bianconero succede a Karl-Heinz Rummenigge ed entra anche nel Comitato Esecutivo.

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Lo scorso 5 settembre c’era stata l’elezione, ora arriva anche la conferma ufficiale. Andrea Agnelli è il nuovo presidente della European Club Association: durante il congresso straordinario della UEFA tenutosi al Wilson President Hotel di Ginevra, è stata ratificata la nomina del numero uno della Juventus a guida dell’ECA, oltre che all’ingresso nel Comitato Esecutivo, per un mandato della durata di quattro anni; sono stati inoltre nominati anche il Chief Executive dell’Arsenal Ivan Gazidis come membro del Comitato e Alexey Sorokin come membro europeo del Consiglio FIFA. Spazio anche all’ufficializzazione della nomina dei quattro membri degli Organi di Amministrazione e Giustizia (Thomas Hollerer, Ivan Robba, Edvinas Eimontas e Nebojsa Ivkovic), dei due membri indipendenti per la Commissione Governance e Compliance UEFA (José Juan Pintó Sala, avvocato spagnolo e arbitro del Tribunale di Arbitrato Sportivo (TAS) e Charles Deguara, Auditor General del National Audit Office di Malta) ed alla approvazione dei cambiamenti agli statuti UEFA.

Andrea Agnelli succede dunque a Karl-Heinz Rummenigge, presidente dell’ECA dall’anno della sua fondazione, il 2008, fino al 2017. Questo organismo si occupa di salvaguardare gli interessi dei club calcistici mediante una diretta rappresentazione, di partecipare al processo di decision making del calcio europeo, di collaborare con la UEFA, con la FIFA e con l’Unione Europea in merito alle misure da adottare in materia di competizioni, aspetti finanziari, di relazioni istituzionali, di marketing e di comunicazione, nonché di informare e coinvolgere i club europei su tutte le questioni relative al calcio europeo.

L’ECA ha sostituito il G-14 e l’European Club Forum ed attualmente rappresenta tutti i 220 club delle 53 federazioni calcistiche affiliate alla UEFA. Ecco quindi che l’obiettivo del nuovo presidente è quello di favorire lo sviluppo e la crescita sotto l’aspetto sportivo ma anche sotto quello economico di tutto il movimento, come aveva sottolineato nella conferenza stampa immediatamente successiva all’elezione: “Lavoreremo fianco a fianco di FIFA e UEFA, abbiamo in agenda già alcuni incontri programmati”.