Juventus-Torino, quando una partita si decide alla fine

Il derby della Mole è ricco di precedenti in cui i tifosi hanno potuto esultare soltanto a ridosso del triplice fischio.

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Storie di derby, storie di partite decise sul filo del rasoio. Juventus-Torino è una delle stracittadine italiane più tirate: nonostante la differenza di caratura tecnica sia evidente da diversi anni – soprattutto dagli anni ‘70 in poi -, il cosiddetto Cuore Granata si esalta quando vede bianconero, ed il risultato è quello di vedere sfide sempre intense ed emozionanti, in bilico fino al triplice fischio dell’arbitro. Nel nuovo millennio poi questa tendenza è diventata una regola, tra rimonte pazzesche, corna, polemiche e recriminazioni: ecco i 7 derby che nessuno dimenticherà mai.

Juventus-Torino 3-3 (2001-02): la buca di Maspero

Una delle partite più clamorose è sicuramente quella del 14 ottobre 2001. Alla 7a giornata la Juventus, di nuovo guidata da Marcello Lippi dopo il biennio di Ancelotti, deve recuperare i 3 punti di svantaggio dalla capolista Inter mentre il Torino di Giancarlo Camolese ha cominciato malissimo, con 0 vittorie e soli 2 punti ottenuti fino a quel momento. La gara si mette subito come da pronostico: al 25’ del primo tempo i bianconeri conducono già per 3-0 grazie alla doppietta di Alessandro Del Piero ed alla zampata di Igor Tudor.

Nell’intervallo il tecnico granata rivede la sua scelta di schierare Osmanovski dal primo minuto ed inserisce Marco Ferrante, il quale prima lancia Lucarelli che batte Buffon per la rete dell’1-3, poi realizza il rigore concesso per un fallo – fuori area – di Thuram sul capitano Antonino Asta; l’attaccante di Velletri partecipa anche all’azione del pareggio, ad opera di Riccardo Maspero all’83’ - entrato pochi minuti prima – costringendo Buffon ad una respinta difettosa su un suo colpo di testa. Non è ancora finita, perché c’è lo spazio per l’ultima beffa per la Juventus: all’88’ Delli Carri atterra Tudor in area ed al tiro si presenta Marcelo Salas; poco prima della battuta, Maspero scava una piccola buca sul dischetto incidendo forse sulla conclusione del cileno che spara alle stelle.

Torino-Juventus 2-2 (2001-02): le corna di Maresca

La Juventus si prende la rivincita nel derby di ritorno, il 24 febbraio 2002. Sono sempre i bianconeri a passare in vantaggio con il colpo di testa ravvicinato di David Trezeguet al 10’ del primo tempo ma ancora una volta il Torino riacciuffa il pareggio nella ripresa con il solito Ferrante e poi passa addirittura in vantaggio con Benoit Cauet all’80’. Gli uomini di Lippi reagiscono e colpiscono la traversa con una testata di Ferrara, prima di un altro clamoroso finale: Thuram dalla destra mette in mezzo e pesca Enzo Maresca, entrato da una manciata di minuti, che stacca di testa e trafigge Bucci. Il centrocampista si lascia andare ad una esultanza di scherno nei confronti degli avversari, mimando le corna di un toro – come aveva fatto Ferrante in occasione del suo goal – e scatenando la furia di giocatori e tifosi granata. Il pareggio consentì a Roma ed Inter di scavalcare la Juventus in testa alla classifica, anche se poi furono i bianconeri a festeggiare lo Scudetto, in quel famoso 5 maggio.

Torino-Juventus 0-1 (2007-08): la legge di Trezeguet

Dopo alterne sfortune (fallimento societario da una parte, Calciopoli dall’altra), passano 4 stagioni prima che Torino e Juventus si riaffrontino, il 30 settembre 2007. La sfida tra i granata di Novellino ed i bianconeri di Ranieri è come al solito tirata: nel primo tempo un paio di buone occasione per Trezeguet e Palladino, nella ripresa ci provano Recoba e Ventola. A 4 minuti dalla fine Nedved si divora la rete del vantaggio, ma ci pensa David Trezeguet a siglare il goal decisivo: colpo di testa in avanti dalla trequarti di Almiron, Dellafiore colpisce scoordinato e serve involontariamente il francese, che rientra in gioco da posizione irregolare e con un destro al volo batte Sereni al 93’. Alla fine del campionato la Juventus torna in Champions League piazzandosi al terzo posto, il Torino conclude in 16a posizione, salvandosi nelle ultime gare.

Torino-Juventus 0-2 (2012-13): ad un passo dallo Scudetto

Il 28 aprile 2013 la Juventus ha l’occasione di ribadire la sua superiorità in campo nazionale nell’ultima insidia prima del rettilineo finale. Sotto una pioggia battente gli uomini di Antonio Conte soffrono non poco contro la squadra di Ventura, compatta, che non lascia spazi e si fa anche vedere in avanti. C’è bisogno del colpo del fuoriclasse per risolverla, e quel fuoriclasse si chiama Arturo Vidal: il cileno viene servito sui 25 metri da Marchisio, controlla di petto e scarica in rete un destro angolatissimo per il vantaggio al minuto 87. Ci pensa poi Marchisio a raddoppiare in pieno recupero, per quel titolo che verrà ufficializzato 7 giorni più tardi, con la vittoria per 1-0 sul Palermo, firmata ancora da Vidal.

Juventus-Torino 2-1 (2014-15): la perla di Pirlo

La Juventus di Massimiliano Allegri conduce la classifica con 3 punti di vantaggio sulla seconda, la Roma, che non molla di un centimetro; il Torino di Ventura è invece in grossa difficoltà e sono solo 12 i punti conquistati nelle prime 12 giornate. Dopo un quarto d’ora l’arbitro Orsato concede un calcio di rigore ai bianconeri: sul dischetto si presenta Vidal, che realizza - due volte – il goal del vantaggio. Sembra tutto in discesa, ma Bruno Peres si inventa una fuga solitaria al 22’, percorrendo tutto il campo e seminando gli avversari prima di scaricare in rete il diagonale del pareggio; erano 12 anni che il Toro non segnava alla Juve. I padroni di casa restano in dieci uomini per l’espulsione di Stephan Lichtsteiner al 78’, ma all’ultimo pallone giocabile accade quello che tutti i tifosi sognano. A 5 secondi dalla fine Bonucci recupera palla, Morata serve Vidal che appoggia ad Andrea Pirlo: destro di prima del numero 21 e palla in fondo al sacco per il 2-1 con cui si conclude la gara.

Juventus-Torino 2-1 (2015-16): la zampata di Cuadrado

Nella notte di Halloween del 2015 va in scena il remake del derby di 11 mesi prima: sempre Allegri contro Ventura, sempre nello scenario dello Juventus Stadium, con lo stesso copione ma con interpreti differenti. A portare in vantaggio i bianconeri ci pensa Paul Pogba con un destro da fuori al 19’ al termine di un ribaltamento di fronte e dopo un velo di Dybala; i padroni di casa spingono, senza trovare il raddoppio ed allora ad inizio ripresa Cesare Bovo cala il jolly, battendo Buffon con un gran sinistro dal limite. Il Toro di crede e prova in tutti i modi ad azzannare la preda, senza successo.

Come detto però il copione è lo stesso della stagione precedente e prevede lo stesso finale: a recitare il ruolo da protagonista questa volta è Juan Guillermo Cuadrado, che trova la zampata vincente da pochi passi sul cross tagliato di Alex Sandro dalla sinistra a meno di un minuto dal termine. Con questo successo la Juventus inanella una striscia vincente di 15 gare consecutive, che proiettano i bianconeri in testa alla classifica dopo lo scontro diretto con il Napoli e verso il quinto Scudetto consecutivo.

Juventus-Torino 1-1 (2016-17): il Pipita gela il Toro

In piena corsa alla finale di Champions League, la Juventus si presenta non in perfette condizioni al derby casalingo. A cavallo fra le due semifinali contro il Monaco, Max Allegri decide di far riposare diversi elementi importanti come Buffon, Chiellini, Pjanic e Higuaìn e il risultato è una gara piena di difficoltà, in cui però - nella prima frazione - le occasioni migliori capitano proprio ai bianconeri. La ripresa si apre con il gioiello su punizione di Ljajic che porta avanti il Torino al primo tiro in porta; gli animi si riscaldano, soprattutto dopo l’espulsione di Acquah, e ci vuole la giocata personale del Pipita - entrato nel secondo tempo - al 92’ per evitare una sconfitta che avrebbe complicato la corsa allo Scudetto.