Juve, lo stop di Howedes e una difesa da collaudare

Allegri perde il tedesco per un mese circa, si procede a vista dietro.

Juve, lo stop di Howedes e una difesa da collaudare
Juve, lo stop di Howedes e una difesa da collaudare

"Il giocatore Benedikt Howedes, nel corso della seduta di allenamento dello scorso giovedì 21 settembre, ha riportato un trauma distrattivo alla regione posteriore della coscia sinistra, in un'area fibrocicatriziale riferibile a lesione di vecchia data, che ai primi accertamenti appare di lieve-media entità. La prognosi iniziale può essere indicativamente dimensionata in 4 settimane per la ripresa dell'attività, ma potrà essere meglio definita solamente dalle risultanze di monitoraggio clinico quotidiano e di ulteriori controlli strumentali".

Un comunicato, sul sito ufficiale del club, toglie spazio a dubbi di sorta. Allegri perde l'ultimo innesto della sessione estiva di mercato per un mese circa. Defezione pesante, perché il balzo in avanti, per la Juventus, passa da una ritrovata compattezza difensiva. Assalto all'Europa e difesa del titolo in suolo nazionale non possono prescindere da un pacchetto arretrato collaudato. In questo senso, è di vitale importanza l'inserimento di un giocatore eclettico e di statura internazionale. A destra, il tecnico sta variando i suoi uomini, da Lichtsteiner a De Sciglio, ora fuori, per giungere al recente Sturaro. Howedes, rispetto a questi, garantisce superiore tenuta in fase di contenimento, non disdegnando qualche sortita. Inoltre, la presenza del tedesco, può offrire interessanti sviluppi di gioco. La difesa può assorbire un cambio a partita in corso, passando da 4 a 3, senza per questo subire contraccolpi. Howedes, infatti, svolge alternativamente il ruolo di terzino e centrale senza difficoltà. 

La sua aggiunta al pacchetto può agevolare, poi, la crescita di ragazzi come Rugani, lanciati al centro della retroguardia con lo scomodo compito di rimpiazzare un totem come Bonucci. Maggior tranquillità, superiore fiducia, un'oasi di ristoro per depennare le recenti disattenzioni, non certo fatali in incontri alla portata come quello di sabato con il Torino, ma rischiose quando si parla di Champions e si affrontano i migliori team d'Europa. 

Non resta che attendere e proseguire a vista, motivando e valorizzando i calciatori ad oggi a disposizione, in attesa di una scintilla di forza, di un ingresso definitivo di Benedikt Howedes nell'oliata macchina bianconera. Fisico permettendo.