La Juve e l'enigma del terzino destro

Lichtsteiner, De Sciglio, Sturaro e Barzagli: quattro giocatori utilizzati fino ad ora nel ruolo di terzino destro. Tante soluzioni tattiche per Allegri e la Juventus, in attesa del recupero fisico di Höwedes.

La Juve e l'enigma del terzino destro
La Juve e l'enigma del terzino destro

Allegri gode della settimana dedicata alle nazionali per studiare a tavolino soluzioni e miglioramenti pratici per la squadra. La Juventus deve inseguire il Napoli, due distanze più sopra, e iniziare ad acquisire maggiori certezze nelle proprie qualità. Oltre al solito rodaggio per l'inserimento di alcuni nuovi acquisti come Douglas Costa e Bernardeschi, il tecnico deve fronteggiare di volta in volta il nodo legato al terzino destro. Ruolo scarsamente florido dopo la dipartita di Dani Alves e gli infortuni dei due rimpiazzi De Sciglio e Höwedes. 

Nella rosa bianconera sono due i laterali di destra naturali: Mattia De Sciglio e Stephan Lichtsteiner. La duttilità di alcuni giocatori ha consentito ad Allegri di adattarli spesso in quella posizione. Barzagli e Sturaro sono l'esempio più recente mentre Höwedes sarà oggetto dello stesso trattamento una volta recuperato dall'infortunio. Nonostante sia stato escluso per il secondo anno consecutivo dalla lista UEFA, Lichtsteiner è il terzino dx più impiegato fino ad ora con 482' disputati e sei gare da titolare su sette. Lo svizzero dimostra grande professionalità e risulta essere, in questo momento, un elemento prezioso per tamponare le problematiche juventine.

Il terzino più impiegato: Stephan Lichtsteiner. Foto: Ilbianconero.com
Il terzino più impiegato: Stephan Lichtsteiner. Foto: Il Bianconero

Se a spadroneggiare sul suolo nazionale c'è Lichtsteiner, su quello europeo il discorso è molto diverso. L'esordio stagionale a Barcellona aveva indicato De Sciglio come potenziale titolare. La prestazione dell'ex Milan era risultata piuttosto convincente, prima di abbandonare il terreno di gioco al 41'. Pulito negli interventi, essenziale negli appoggi, lineare nella corsa e nell'accompagnare lo svolgersi dell'azione. Un palcoscenico che gli stava frantumando le paure facendogli riacquistare convinzioni passate e vigore. La lesione tibio-peroneale accusata lo porterà a riassaporare il campo nel giro delle prossime due settimane. A raccogliere in eredità il ruolo ci ha pensato il tutto-fare Sturaro

Amante della versatilità, Allegri aveva indicato spesso nella passata stagione Sturaro come possibile jolly in quel settore. Una scommessa da azzardare, una possibile evoluzione tattica che potrebbe essere l'approdo ideale per un giocatore dalle sue caratteristiche. Dopo aver concluso la disfatta al Camp Nou, il numero 27 ha giocato per due volte dal 1' contro Fiorentina e Olympiacos. Le performance offerte si sono rivelate solide, senza fronzoli, con la solita garra che contraddistingue il 24enne di Sanremo. La fisicità e la corsa gli permettono di seguire spesso l'azione e sovrapporsi, andando a ricoprire le mansioni di un classico terzino. 

Con il punto interrogativo vicino al nome di Höwedes, Barzagli resta l'ultimo jolly da giocare. In questa stagione il giocatore azzurro non è mai partito titolare a destra (Supercoppa a parte), ma è spesso e volentieri subentrato a Lichtsteiner nei minuti finali di gara per aggiungere fisico e centimetri. Nelle trasferte contro il Genoa, il Sassuolo e l'Atalanta Allegri ha sfruttato questo genere di cambio. Il muro di Fiesole non sembra però più granitico come una volta a causa dell'età e degli acciacchi fisici. Il dosaggio dell'esperto difensore è massimo. Nella testa di Allegri c'è probabilmente questa griglia al momento: Lichtsteiner, Sturaro, Barzagli in Serie A; De Sciglio, Sturaro, Barzagli in Champions. Aspettando il tedesco, che potrebbe balzare immediatamente in prima posizione.