Juventus, Sturaro parla da leader: "Vendichiamoci della Lazio, sono pronto a giocare ovunque"

Juventus, Sturaro parla da leader: "Vendichiamoci della Lazio, sono pronto a giocare ovunque"
Juventus, Sturaro parla da leader: "Vendichiamoci della Lazio, sono pronto a giocare ovunque"

Un mese e mezzo dopo, l'amarezza e la delusione per quella che finora è stata l'unica sconfitta in territorio italiano per la Juventus non è ancora passata. La rimonta firmata soprattutto da uno strepitoso Paulo Dybala, e vanificata dal blitz in area bianconera del giovane Murgia, ha ancora lasciato un segno evidente e doloroso. Ecco perchè in casa bianconera, la sfida di sabato sera all'Allianz Stadium contro la Lazio assume i contorni di una partita da non sbagliare. Non solo perchè arriva dopo il pareggio, anch'esso subito in rimonta sul campo dell'Atalanta, che ha fatto perdere il primato in classifica agli uomini allenati da Massimiliano Allegri, ma anche per non far venire una specie di complesso che va superato, all'alba di un altro impegno di Champions League contro lo Sporting Lisbona che arriverà proprio dopo la sfida interna contro i capitolini allenati da Simone Inzaghi. Con questo spirito ha parlato, ai microfoni di Sky Sport, Stefano Sturaro.

Il mediano juventino, impiegato anche da terzino destro in questa prima parte di stagione, ha fatto capire quanto peso ci sia in una partita del genere, specialmente dopo la sconfitta in Supercoppa Italiana di cui abbiamo parlato in avvio: "Sarà una mini-rivincita - ha dichiarato Sturaro - . Supercoppa e campionato sono due competizioni diverse ma è la prima volta che li ritroviamo dopo la Supercoppa, quindi c'è voglia di rivalsa. La Lazio ha giocatori forti ed è una squadra organizzata, dovremo evitare gli errori commessi a Roma". La sfida contro la Lazio arriva dopo gli impegni delle Nazionali, l'ultima volata verso la qualificazione ai Mondiali russi. E Sturaro ammette le difficoltà nel preparare match così importanti nello spazio di pochi giorni: "Non è facile riprendere l'attività quotidiana collettiva dopo la sosta per le Nazionali. I giocatori che vanno via sono molti e chi rimane lavora duro, sulla parte atletica, forza e cambi di direzione, per mettere benzina nelle gambe. Inoltre i sudamericani tornano a ridosso della partita, quindi c'è poco tempo per prepararla tutti insieme".

A proposito degli impegni delle Nazionali, Sturaro ammette di non aver seguito con grande attenzione le vicende degli azzurri del ct Ventura nelle gare contro Macedonia e Albania. In ogni caso, lo juventino spera che l'Italia possa tirarsi fuori dai guai nel playoff che vale un posto ai Mondiali: "Non ho visto le partite. Dispiace leggere le critiche perché ne ho fatto un po' anche io parte ed è il massimo per un giocatore. Le difficoltà ci possono stare all'inizio di un nuovo ciclo, ma sono sicuro che l'Italia ne uscirà a testa alta come sempre". E poi c'è la questione relativa all'utilizzo dell'ex genoano, che da quest'anno si è ritagliato spazio da terzino destro, soprattutto in Champions League: "Se dovesse servire - ammette Sturaro - sono disposto a giocare ovunque. Certo, all'inizio c'è qualche difficoltà ma mi sto allenando per questo. Ho ricoperto diversi ruoli qui alla Juve. Mi fa piacere perché vuol dire che il mister ha fiducia in me e cerco di ripagarlo ogni volta che vado in campo".