Juventus, Khedira tra Serie A e Champions

Dal KO con la Lazio all'imminente sfida di Champions, le impressioni del tedesco.

Juventus, Khedira tra Serie A e Champions
Juventus, Khedira tra Serie A e Champions - Juventus Twitter

Ai microfoni di Sky Sport, Sami Khedira analizza il particolare momento della Juventus. Tonfo pesante per la signora, una battuta d'arresto interna inattesa. La Lazio passa in rimonta ed acuisce i dubbi sulla formazione di Allegri. I maggiori problemi nel settore arretrato, in passato punto di forza e ora rebus all'apparenza di difficile soluzione. La Juventus sbanda ed incassa reti più o meno ad ogni gara. A questo si aggiunge una tendenza negativa, la squadra non riesce a difendere il vantaggio. 

"Ovviamente, come dopo ogni partita, abbiamo rivisto la sfida contro la Lazio insieme. Abbiamo notato come la ripresa non sia stata all’altezza del primo tempo, soprattutto da un punto di vista difensivo. In questo momento l’aspetto su cui dobbiamo lavorare maggiormente è quello della concentrazione: non è una cosa positiva essere stati recuperati sia a Bergamo che contro la Lazio: questi avversari, se non mantieni sempre alta la tensione, ti colpiscono in modo letale, come infatti è accaduto. Se sei avanti nel punteggio, non devi mollare e cercare altri gol, senza essere sicuro di aver vinto. Se subiamo troppi gol, non è una questione di modulo, ma di come ci si muove e si sta vicini in campo".

Juventus, quindi, chiamata ad inseguire. Il Napoli è a punteggio pieno e gioca il miglior calcio d'Italia, l'Inter non ha coppe da affrontare e sta sfruttando il fattore Spalletti. Due realtà non trascurabili, una lotta lunga da sostenere. 

"Essere dietro al Napoli di cinque punti non è bello, ma il campionato è lungo, e i risultati degli ultimi anni ci dicono che fra le pretendenti alla vittoria finale, ovviamente, ci siamo anche noi. L’Inter? è migliorata molto, sono una squadra solida, non perdono la testa e sono organizzati".

L'attenzione si sposta poi alla Champions. Tre punti in due partite, ora il doppio impegno con lo Sporting. Qualificazione in bilico, un successo può cancellare la recente crisi, fungere da trampolino per i prossimi impegni. Attenzione però alla squadra portoghese, sa giocare ed è in piena corsa.  

"Lo Sporting ha dimostrato in queste prime due partite di non essere un avversario semplice, sono portoghesi, amano giocare la palla. Noi dovremo approcciare al match giocando con pazienza, senza spingere all’impazzata nei primi minuti per segnare molti gol. Le prossime partite, specialmente quelle in casa, ma anche la trasferta a Lisbona, saranno fondamentali per il passaggio del turno".

Infine, due parole per Matuidi e Bentancur. Fattori importanti all'interno del gruppo, campione affermato il primo, talento in divenire il secondo. 

"Blaise è un giocatore la cui qualità era nota, sia al PSG che con la Nazionale francese. Non è una sorpresa per me, è un giocatore forte fisicamente, ma non solo. Quanto a Rodrigo, è giovane, ma ha un grande talento e sta facendo benissimo, e non è timido: chiede la palla, prova a spingere la squadra. Ha un grande futuro con noi".