Champions League: Pjanic pennella, Mario colpisce e rimonta. Juve batte Sporting 2-1

Decide Mario Mandzukic con un colpo di testa all'84' dopo una partita tiratissima all'Allianz Stadium. I portoghesi partono bene e passano subito in vantaggio grazie ad un autogol di Alex Sandro propiziato da Martins. Serve la stupenda punizione di Pjanic per trovare il pareggio, prima che nella ripresa il croato suggelli la rimonta.

Champions League: Pjanic pennella, Mario colpisce e rimonta. Juve batte Sporting 2-1
L'esultanza di Mario Mandzukic (twitter)

Serviva una reazione e la reazione c'è stata. La Juventus ha sofferto, lottato, inseguito e alla fine ha portato meritatamente a casa tre punti fondamentali in ottica qualificazione agli ottavi di Champions League. Contro gli errori e anche un po' di sfortuna la squadra di Allegri ha tirato fuori una prestazione di grande carattere, nonostante l'ennesima disattenzione avesse messo in salita il match. Decide ancora una volta lui, Mario Mandzukic, anche stasera ovunque in qualsiasi momento del match, e nel posto giusto al momento giusto all'84esimo minuto, quando ormai tutto sembrava portare ad un pareggio che avrebbe accontentato sicuramente più lo Sporting che la Juve. 

Allegri ripropone Sturaro terzino destro, con Alex Sandro che torna titolare a sinistra dopo il riposo di sabato. A centrocampo Khedira vince il ballottaggio per il posto accanto a Pjanic, mentre davanti c'è la collaudata trequarti Cuadrado-Dybala-Mandzukic dietro a Gonzalo Higuain. Jorge Jesus invece recupera Fabio Coentrao dopo l'infortunio, ma è costretto a far partire dalla panchina l'ex Roma Doumbia: al suo posto gioca Bas Dost. Modulo speculare alla Juve per i portoghesi, un 4-2-3-1 con Martins, Bruno Ferndandes e Acuna alle spalle del già citato Bas Dost. Direzione affidata al giovanissimo Michael Oliver, che a soli 32 anni è già alla nona partita diretta in Champions League.

L'Allianz Stadium prima del match | twitter
L'Allianz Stadium prima del match | twitter

Alla partenza, come ci si poteva aspettare, le due squadre si studiano. La prima occasione arriva infatti su calcio piazzato di Pjanic che trova Chiellini sul secondo palo, anticipato dall'ottimo intervento di Battaglia che mette in angolo. Diversi errori da entrambe le parti all'inizio, segno evidente di quanto pesi questo match in ottica qualificazione. Poi al minuto numero 11 la fiammata, improvvisa: errore bianconero in fase di costruzione del gioco, Benatia si fa anticipare da Acuna che serve in profondità Gelson Martins davanti a Buffon. Il portiere bianconero si supera in uscita ma il pallone sbatte su Alex Sandro e termina rocambolescamente in rete.

La Juve risponde con un'azione manovrata: cross di Chiellini a cercare Mandzukic sul secondo palo, il croato indirizza verso Higuain che non arriva, la sfera termina sui piedi di Khedira che impegna Rui Patricio dal limite. Al 21' è Mathieu a salvare su Mandzukic, servito da Dybala in area piccola. Due minuti dopo è lo stesso argentino a provare col piattone in piena area, a lato di poco. La squadra di Allegri ha reagito, ma come con la Lazio la grande occasione fatica ad arrivare: la possibilità si presenta al 28' con il calcio di punizione di Miralem Pjanic. Da quella posizione è il bosniaco è quasi infallibile, e infatti la sfera si deposita inesorabilmente in rete.

Il pallone di Pjanic si insacca | twitter
Il pallone di Pjanic si insacca | twitter

Passano 60 secondi e Dybala dalla destra inventa per l'accorrente Mandzukic, che vede il suo tiro deviato in calcio d'angolo da Coates a Rui Patricio forse battuto. L'inerzia della partita cambia totalmente, con lo Sporting per la prima volta in reale difficoltà. Al 42' è Rui Patricio a salvare sul destro al volo di Higuain su cross dalla sinistra, firmando l'ultima emozione di primo tempo combattuto da due squadre intenzionate a portare a casa il risultato pieno. Una prima fase dove hanno prevalso gli ospiti, ma i bianconeri dopo il gol subito hanno cominciato a macinare gioco e a seguito dell'1-1 hanno dominato il finale di frazione.

Cambio immediato negli spogliatoi con Barzagli che sostituisce l'infortunato Benatia. Nel secondo tempo è la Juve a partire meglio, gli uomini di Jorge Jesus faticano a trovare le contromisure adatte ad un avversario che ha preso campo e coraggio. Dybala ci prova dalla distanza su palla di Alex Sandro ma il suo tiro è ciabattato e la sfera termina tra le braccia di Rui Patricio. Allegri gioca la carta Matuidi al posto di un Khedira non ancora al meglio. I ritmi si alzano e si abbassano, ma le opportunità sono meno del primo tempo.

Buffon osserva attento | twitter
Buffon osserva attento | twitter

Col passare dei minuti lo Sporting comincia a chiudere meglio gli spazi e a mettere in difficoltà la manovra offensiva dei bianconeri. Trova uno spiraglio Mandzukic che colpisce di testa su cross di Dybala ma la sua conclusione è centrale. Jesus inserisce Palhinha e Jonathan Silva per dare freschezza alla manovra, poi anche Doumbia per Battaglia, ma il match è sempre più imbrigliato ed entrambe le squadre sembrano molto stanche. Chiellini trova imbucata di Higuain che viene però chiuso da Coates, dal successivo angolo continua però l'azione bianconera perché lo Sporting non riesce più a ripartire. Allegri allora toglie Sturaro per Douglas Costa, passano trenta secondi e il brasiliano si invola sulla sinistra per poi mettere in mezzo sul secondo palo, lì c'è Mario Mandzukic che in tuffo fulmina Rui Patricio.

Mandzukic colpisce all'84' | twitter
Mandzukic colpisce all'84' | twitter

Il finale è combattuto ma bel gestito dai bianconeri, anche se al 92' Dumbia anticipa Cuadrado in piena area di rigore ma l'ex romanista non arriva per un soffio sulla sfera, con Buffon che si mette le mani al volto per lo spavento. Passano 30 secondi e dall'altra parte Higuain trova il miracolo di Rui Patricio a negargli il 3-1. Lo Sporting avrebbe ancora una possibilità su calcio di punizione, ma si risolve tutto con un nulla di fatto. Tre punti importantissimi per i bianconeri che staccano in classifica i portoghesi in vista della difficilissima sfida di ritorno proprio a Lisbona. Nonostante una prestazione non esaltante sul piano del gioco la squadra di Allegri ha convinto per carattere e caparbietà, ed è la cosa più importante dopo quanto successo Sabato contro la Lazio.