Pjanic, poi un altro: l'evoluzione del centrocampo della Juventus

I rientri di Marchisio e Khedira garantiscono, con la compresenza di Matuidi e Bentancur, un ventaglio di soluzioni ampie e molto diverse fra loro ad Allegri, che nelle turnazioni fa però sempre più fatica a rinunciare al numero 5, affermatosi come leader tecnico della squadra. Chi sarà il titolare al fianco del bosniaco?

Pjanic, poi un altro: l'evoluzione del centrocampo della Juventus
Miralem Pjanic dopo il suo primo gol stagionale, segnato al Torino. | Juventus.com

Le selezioni nazionali danno fastidio, in un certo senso, a tutti i top club europei: i ritmi forsennati da una partita ogni tre giorni sono accentuati dalle varie soste da sostenere nel corso di una stagione per far spazio alle rappresentative dei vari Paesi, in particolare a pochi mesi dallo svolgimento dei campionati mondiali di calcio. Eppure, in alcuni casi, una sosta può far bene: è il caso della Juventus, squadra ancora con diversi indisponibili che ha così avuto modo di recuperarne diversi in vista del prossimo tour de force, quello in cui si giocherà la qualificazione, ancora tutt'altro che scontata, al prossimo turno di Champions League e tre scontri diretti nelle ultime quattro settimane del girone d'andata del campionato. In particolare, il maggior numero di rientri veri e propri avverrà nel reparto di centrocampo.

Un passo indietro: a dire il vero, i giocatori per tanto tempo non a disposizione di Max Allegri hanno già messo tutti dei minuti nelle gambe. A partire da Sami Khedira, che si è sbloccato addirittura con una splendida tripletta nella partita contro l'Udinese ed è ormai rientrato stabilmente nelle rotazioni, passando anche e soprattutto per Claudio Marchisio, a sorpresa in campo per 90 minuti interi già nell'ultima partita disputata da Madama, la vittoria per 2-1 sul Benevento. Adesso però sarà il momento di stabilire delle gerarchie in mediana: non è ancora chiaro chi potrà essere titolare. Non solo i giocatori già citati, ma anche gli ultimi arrivati Blaise Matuidi e Rodrigo Bentancur faranno parte di questa corsa alle maglie da titolare: le indisponibilità dei compagni hanno obbligato i neo-acquisti ad entrare "nel giro" fin da subito, assumendosi delle responsabilità non indifferenti e dimostrando al contempo di poterlo fare.

Il diktat, ovviamente, è che una grande squadra deve poter variare. Ed effettivamente, considerando anche la possibile presenza di Sturaro ed Asamoah in mezzo al rettangolo verde, le possibilità sono molte: i quattro calciatori sopracitati hanno delle caratteristiche molto diverse fra loro che possono esaltarsi in un dato contesto, magari in base all'avversario. Tuttavia, ad un certo punto, bisognerà individuare una coppia titolare che s'identifichi con quella che sarà la nuova identità della Vecchia Signora edizione 2017-2018: c'è già un punto fermo, vale a dire l'ultimo centrocampista da menzionare. Miralem Pjanic si è ormai affermato fra i migliori d'Europa ed è uno dei leader tecnici dei campioni d'Italia, imprescindibile per l'inizio e lo sviluppo della manovra, oltre che per la grande abilità da fermo. Ed è dunque da capire chi possa essere il miglior interprete al fianco del bosniaco con la numero 5, in relazione ovviamente a tutto il resto degli effettivi.

In base a quella che è stata la Juve della scorsa stagione, si potrebbe facilmente individuare in Khedira il giocatore più adatto, sotto ogni aspetto, per occupare ancora quella casella - come effettivamente è stato in particolare dall'inizio dell'anno solare in poi. Le garanzie che dà il tedesco in ogni fase del gioco, che siano esse fisiche, tecniche o tattiche, sono sempre buone ed obiettivamente rinunciare ad un elemento del genere è sempre difficile, quando la condizione fisica non gli causa problemi. Eppure, con una squadra destinata ad un percorso che probabilmente la porterà a difendere con un baricentro più alto, potrebbe spuntare molto più spesso Matuidi fra i titolari, giocatore magari meno completo, ma sicuramente in grado di alzare la linea della pressione e guidare le operazioni anche a ritmi forsennati. Tutto questo tenendo conto del fatto che c'è ancora un giocatore di livello come Marchisio in rosa, ancora non al 100% ma in grado di offrire un contributo atipico, o anche Bentancur, appena scelto fra i migliori talenti del mondo secondo la FIFA.

I "problemi" che vorrebbe avere qualsiasi allenatore sono ora quelli di Allegri, chiamato a fare delle scelte con un parco così ampio di elementi a disposizione. Che la soluzione sia un definitivo passaggio al 4-3-3, già visto in svariate situazioni quest'anno? E in questo senso si potrebbe anche pensare all'adattamento di qualcuno nel ruolo di mezzala offensiva: la suggestione, suggerita proprio dal tecnico pubblicamente, riguardava la possibilità di vedere Federico Bernardeschi sulla linea mediana. Tanti dubbi, tanti punti interrogativi: riuscirà la Vecchia Signora a mantenere alto il livello dei risultati con dei lavori in corso così importanti alle spalle?