Juventus: le insidie del sorteggio

L'urna di Nyon nasconde insidie ed ostacoli più o meno insormontabili. Dal City di Guardiola al Besiktas pigliatutto.

Juventus: le insidie del sorteggio
Juventus: le insidie del sorteggio

Lunedì alle 12 ci saranno i sorteggi che disegneranno gli ottavi di finale della Champions League. Iniziano quindi le sfide ad eliminazione diretta in quella competizione tanto agoniata da tutti, in particolar modo dalla squadra di Allegri, finalista d'argento per ben due volte negli ultimi tre anni. Un traguardo che sa di ossessione per la Juventus ma le insidie sono dietro l'angolo ed anche la squadra che sulla carta può essere più debole non deve essere sottovalutata in alcun modo.

Essendo passati come secondi, i bianconeri dovranno incontrare una tra le squadre qualificate come prime del girone. Eccezion fatta per Roma e Barcellona. Restano dunque le due di Manchester ed il PSG di Neymar e dell'ex Dani Alves. Il City di Guardiola è senz'altro una delle maggiori candidate alla vittoria finale, insieme ai parigini dall'attacco fenomenale. Proprio queste due sono le prime insidie da evitare. Mezzo gradino più in basso c'è lo United di Mourinho e di Pogba, squadra campione in carica di Europa League e che sembra essere tornata a dire la sua anche in Europa. Memorabili le infinite battaglie degli anni '90 tra la compagine di Manchester e la Juventus. Un'altra inglese da non sottovalutare è il Tottenham di Pochettino, già incontrata in amichevole a Wembley questa estate. Partita dalla quale la Juventus ne uscì con le ossa rotte a causa di un 2 a 0 che non ammise alcuna replica.

Insieme agli Spurs troviamo il Liverpool di Klopp, che ha chiuso il girone con un rotondo 7 a 0 contro lo Spartak di Carrera, ed il Besiktas, quarto in campionato ma capace di passeggiare contro squadre come Porto e Monaco. Squadre indubbiamente abbordabili rispetto ai valori della Juventus ma allo stesso tempo sempre pericolose, soprattutto per il fattore campo. La terra inglese non è sempre stata favorevole alla Juventus, nonostante la recente di Manchester - sponda City - ed il pareggio di Stamford Bridge nel 2012. Ci sarà da soffrire comunque vada ma speriamo il minimo indispensabile per poter andare avanti, poco a poco verso Kiev.