Juventus: senza Dybala Allegri vara il 4-3-3

L'assenza dell'argentino consente ad Allegri di schierare i suoi con il 4-3-3 puro, modulo limitante quando Dybala calca i campi verdi. I molti esterni a disposizione del tecnico, infatti, gli consentiranno sicuramente un ventaglio di soluzioni: proviamo a capire quali.

Juventus: senza Dybala Allegri vara il 4-3-3
Source photo: profilo Twitter Paulo Dybala jr

L'infortunio di un calciatore come Paulo Dybala avrebbe abbattuto chiunque ma non la Juventus e Massimiliano Allegri, allenatore sempre pronto a cercare nuove soluzioni tattiche per la sua rosa, spesso costretta a mutare a causa dei vari infortuni che ne hanno puntellato gli ultimi, vincenti, anni. Con lo stop dell'argentino, l'ex tecnico del Milan dovrà necessariamente cambiare qualcosa, riproponendo una volta per tutte quel 4-3-3 che ha spesso utilizzato in questa stagione. Senza la sua seconda punta, Allegri potrà sfruttare i propri esterni d'attacco, schierando una Juventus offensiva e potenzialmente devastante. 

Dando per scontata la presenza di Gonzalo Higuain al centro del tridente, il tecnico toscano avrà a disposizione un altissimo numero di scelte, che di fatto andranno a coincidere con le diverse situazioni in cui la Juventus potrebbe ritrovarsi. Con Mandzukic sull'out mancino, in pole position sulla griglia di partenza è Juan Cuadrado, utilizzato spesso da Allegri prima del suo infortunio, che gli ha fatto saltare le ultime sfide di campionato. Come alternativa, Douglas Costa e Bernardeschi: il brasiliano potrebbe essere utilizzato come spacca-partite quando c'è bisogno di saltare l'uomo, l'ex Fiorentina invece avrebbe in sé tutte le potenzialità per attirare a sé gli avversari prima di concludere in porta.

Per sostenere un'impalcatura offensiva di tale caratura, il tecnico livornese dovrà pensare ad un centrocampo ben assortito, muscolare e tecnico allo stesso tempo. Con Pjanic pronto a gestire la manovra bianconera, un altro inamovibile è Blaise Matuidi, che sta davvero impressionando in questa sua prima parentesi juventina. L'ex Paris Saint-Germain ha portato muscoli ed ordine, caratteristiche che sono forse mancate nella finale persa di Cardiff, quando il solo Casemiro riuscì a tenere a bada la mediana juventina. Ora però la musica è cambiata e la Juventus vuole tornare a vincere in Europa, guidata dal proprio tecnico e cambiando ancora pelle, come un camaleonte pronto a mimetizzarsi senza però snaturarsi.