La Juventus e le insidie della sosta

Che sia per la Nazionale o per la pausa invernale, la sosta in casa Juventus è sempre stata un'insidia di un certo spessore. Non tanto nell'immediato quanto più nelle partite successive.

La Juventus e le insidie della sosta
La Juventus e le insidie della sosta - Twitter Juventus

Le interruzioni non sono mai state favorevoli alla Juventus, soprattutto da quando in panchina c'è Massimiliano Allegri. Le riprese sono sempre state difficili, sebbene i tre punti arrivassero. Colpiva e colpisce la prestazione, quasi sempre affaticata e distratta, causa molto probabilmente i carichi di lavoro del richiamo della preparazione. Prima di tirare le somme rispetto a quanto si vedrà con il Genoa, è doveroso fare una premessa fondamentale dal momento che questo è il primo anno in cui la pausa natalizia è cominciata ben oltre le feste. La volontà di imitare (parzialmente) la Premier League ha necessariamente cambiato i piani di moltissimi preparatori atletici sin dall'estate. 

Al primo anno di panchina bianconera, il ritorno dalle vacanze natalizie vide una Juventus costretta allo stop dall'Inter di Mancini. Un pareggio allo Stadium in cui Icardi rispose a Tevez. Tante le occasioni per i bianconeri, altrettante e forse più clamorose quelle dell'Inter. Un punto che sostanzialmente accontentava ambedue le squadre. L'anno seguente fu particolare in toto. Un inizio campionato gestito nel peggiore dei modi e poi la risalita verso l'ennesimo scudetto che vide aprirsi il 2016 con una roboante e netta vittoria contro l'Hellas Verona. Un 3-0 che non ammise alcuna replica. Si arriva così al campionato passato, in cui la Juventus gestì il Bologna replicando il risultato dell'anno passato. Tre gol per tre punti. Salvo poi uno stop nella prima giornata di ritorno, al Franchi di Firenze dove la Fiorentina vinse di misura per 2 a 1 in un mare di polemiche. Un complessivo, dunque, di sette punti su nove disponibili. Un bottino di tutto rispetto.

Discorso analogo se andiamo a considerare la sosta per le Nazionali, con le dovute differenze. Quest'anno abbiamo assistito ad una vittoria contro il Chievo e ad una stranissima sconfitta contro la Lazio, in una partita dove è successo davvero di tutto. Successivamente, la sconfitta al Marassi, campo notoriamente ostico, che vide la Juventus uscire con le ossa rotte contro la Sampdoria di Giampaolo. Voltando pagina all'indietro, troviamo il primo stop contro l'Inter una settimana dopo la ripresa del campionato. Le restanti hanno portato vittorie contro squadre abbordabili. Numeri che ai fini del mero risultato danno ragione alla Juventus, pur con qualche interrogativo. Le pause sono ovviamente necessarie ma quando si tratta di una squadra in corsa e che sembra sulla cresta dell'onda tra prestazioni e risultati, sembrano arrivare quasi come un fulmine a ciel sereno. In questa particolare annata, spetta al Genoa essere la cartina tornasole.