Un super Cesena spegne la Lazio: al Manuzzi è 2-1 per i Romagnoli

Il Cesena supera la Lazio grazie alle giocate di un super Defrel. Ai Biancocelesti non basta il solito Klose: ora per la Champions si fa dura.

Un super Cesena spegne la Lazio: al Manuzzi è 2-1 per i Romagnoli
CESENA
2 1
LAZIO
CESENA: CESENA: (4-3-1-2): LEALI; PERICO, CAPELLI, KRJNC, RENZETTI; PULZETTI (CASCIONE 86'), DE FEUDIS, GIORGI (CAZZOLA 82); BRIENZA; DEFREL, DJURIC (RODRIGUEZ 70'). ALL. DI CARLO
LAZIO: LAZIO: (4-3-3): MARCHETTI; BASTA, CANA, MAURICIO, PEREIRINHA (CAVANDA 65'); CATALDI, LEDESMA (KEITA 59'), PAROLO; CANDREVA, KLOSE, MAURI (PEREA 82'). ALL. PIOLI
SCORE: 2-1 DEFREL 61'. CATALDI (AUT) 77'. KLOSE 87'.
ARBITRO: ARBITRO: SEBASTIANO PERUZZO. AMMONITI: PAROLO (L), MAURICIO (L), MARCHETTI (L), CAPELLI (C).
NOTE: SI GIOCA PER LA 21^ GIORNATA DEL CAMPIONATO DI SERIE-A. STADIO DINO MANUZZI DI CESENA. CALCIO D'INIZIO: ORE 15.00

La lanciatissima Lazio di Pioli dopo le due vittorie ottenute sul Milan rindossa la tuta da operaia e torna in provincia, a Cesena, dopo un tour de force che l’ha vista affrontare consecutivamente Inter, Samp, Roma, Napoli e appunto per due volte i rossoneri. I romagnoli di mister Di Carlo sono reduci dalla vittoria fondamentale ottenuta sul campo del Parma allo scadere. In casa però lo score dice che il Cesena è la squadra con il peggior  rendimento interno del campionato con appena 7 punti conquistati, 4 sconfitte e una media di 3 gol subiti per match nelle ultime quattro gare all’Orogel Stadium. Anche la Lazio però, che rincorre a soli due punti il terzo posto occupato dal Napoli, è reduce da una sola vittoria nelle ultime sei partite lontano dall’Olimpico.

Mimmo Di Carlo sceglie il 4-3-1-2 con Leali tra i pali, Perico, Capelli, Krjnc e Renzetti i quattro di difesa, De Feudis regista in mezzo al campo, Pulzetti e Giorgi mezze ali ai suoi finachi, Brienza ad inventare per il duo d’attacco Defrel – Djuric. Pioli ancora in emergenza infortunati si affida ancora al 4-3-3 con Marchetti protetto da Basta Cana Mauricio e Pereirinha, Ledesma tra le tante voci di mercato sostituisce lo squalificato Biglia in mezzo al campo, con Cataldi e il grande ex Parolo sulla linea del centrocampo, attacco affidato ancora una volta al trio Mauri Klose e Candreva, in attesa del ritorno di Felipe Anderson ancora ai box. 

I primi minuti regalano subito una Lazio aggressiva alla caccia del vantaggio. I biancocelesti si fanno pericolosi con un paio di palloni scodellati nel mezzo a cercare la deviazione di Miro Klose. La partita però, non è bella, anche a causa delle non perfette condizioni del campo pesante e decisamente sconnesso. Le due squadre nei primi minuti non riescono ad affondare e si affidano prevalentemente a lanci lunghi per scavalcare la linea di centrocampo. Con il passare dei minuti la Lazio prova ad imbastire qualche azione palla a terra sfruttando soprattutto la corsia di destra con la coppia Candreva - Basta. Anche il Cesena a sua volta prova a rispondere alla Lazio, e decide di affidarsi soprattutto alle giocate e alla velocità di Brienza  e Defrel, sicuramente i più intraprendenti nella fase centrale di tempo. La Lazio si fa vedere solo con una conclusione poderosa dell'ex Marco Parolo disinnescata in due tempi da Leali e con una punizione altrettanto potente ma completamente sballata da parte di Candreva. Al 26' episodio sospetto in area laziale con Defrel contrastato regolarmente secondo Peruzzo dal giovane Cataldi, l'episodio genera però furibonde proteste da parte dei giocatori romagnoli e della panchina cesenate secondo il quale si trattava di calcio di rigore. Il Cesena, però con il passare dei minuti prende sempre più coraggio e inizia a pressare nella sua metà campo una Lazio stranamente spenta e poco incisiva. Prima si fa pericoloso Djuric che però non trova l'impatto col pallone a pochi metri da Marchetti, poi è Defrel a seminare il panico all'interno dell'area biancoceleste. La Lazio risponde solo con azioni personali, spesso imbastite da Candreva autore un tiro dal limite ben parato da Nicola Leali. Il primo tempo si chiude in parità, senza particolari sussulti.

La ripresa si apre ancora con il Cesena pericoloso in avanti: gran lavoro di Brienza che serve un pallone delizioso per Defrel anticipato dall'uscita provvidenziale di Marchetti perfetto nell'uscita. La Lazio non riesce a prendere il comando delle operazioni e prova ad agire in contropiede sfruttando la velocità di Candreva. Al quarto d'ora torna ad affacciarsi la Lazio con un colpo di testa da parte del nuovo acquisto Mauricio, che però non inquadra lo specchio della porta. Dopo la breve sfuriata biancocelsete e ancora il Cesena a protestare per un presulto fallo da ultimo uomo di Cana su Defrel, valutato ancora una volta regolare dal giudice di gara. Un minuto dopo occasione clamorosa per il Cesena direttamente da calcio di punizione con Brienza che pennella dai 18 metri, ma il pallone si infrange sul palo a Marchetti battuto. Il palo colpito regala ancora più energie al Cesena che trova subito dopo il gol del meritato vantaggio: ancora Brienza, caparbio difende palla tra tre avversari, serve Defrel che oltre 20 metri non ci pensa su, lascia partire un missile terra aria che si insacca sotto l'incrocio dei pali. Niente da fare per Marchetti che si distende, ma non arriva sul pallone. Il gol subito spinge Pioli a modificare l'assetto di gioco, esce uno spento Ledesma per Keita, ma la squadra non sembra reattiva e continua a subire inesorabilmente il gioco ordinato e preciso dei padroni di casa. Defrel è incontenibile e al 77' dimostra ancora una volta le sue doti: vince un paio di rimpalli, entra in area, velocissimo fugge alla marcatura di Basta, si allarga e crossa velocemente nel mezzo, Cataldi nell'anticipare Rodriguez è sfortunato però, e insacca il pallone nella propria porta. è il gol del 2-0 cesenate, è il gol che pare spegnere definitivamente le speranze della Lazio, che rischia di subire anche il gol del 3-0, ma stavolta Cataldi si riabilita intercettando il pallone che stava terminando in rete. All'improvviso però la Lazio riapre il match grazie al immortale Klose. Il tedesco raccolgie un pallone sporco e dal limite dell'area fa secco Leali. Il Cesena tira i remi in barca, la Lazio ci crede e inizia ad attaccare alla ricerca del pari. Nel finale Di Carlo nervosissimo, viene espulso da Peruzzo, la Lazio si riversa in area cesenate, ma gli attacchi finali non produno nessuna occasione. Il Cesena batte la Lazio al Manuzzi per 2-1. Una brutta Lazio che vede allontanarsi la zona Champions ora distante 5 punti. Per Pioli è una doccia gelata che frena gli entusiasmi dopo le ultime convincenti prestazioni. 3 punti d'oro invece per il Cesena che coglie la seconda vittoria consecutiva dopo il blitz di Parma. Per gli uomini di mister Di Carlo le possibilità di salvezza tornano ad essere fondate.