Juve-Lazio, Pioli: "Giocare per il pareggio significa probabilmente perdere"

L'allenatore biancoceleste ha parlato alla vigilia del big match di campionato: obiettivo ribaltare la sconfitta per 3-0 subita all'andata.

Juve-Lazio, Pioli: "Giocare per il pareggio significa probabilmente perdere"
Juve-Lazio, Pioli: "Giocare per il pareggio significa probabilmente perdere"

"Se avremo giocato per vincere e dovessimo pareggiare, non sarà da buttare via. Ma entrare in campo per il pareggio significa avere tante possibilità di perdere". Uno Stefano Pioli carico di motivazioni quello che si è presentato oggi in conferenza stampa a Formello, al centro di allenamento della sua Lazio, fresca di secondo posto in classifica con tanto di sorpasso ai concittadini della Roma. Il prossimo impegno con la Juventus però rappresenta una sfida davvero impegnativa, anche perchè l'ex allenatore del Bologna si ricorda bene come andò 18 partite fa, nella gara d'andata: 3-0 subito in casa, per effetto delle reti di Pogba (doppietta) e Tevez. "Ci è servita da lezione - dice Pioli a proposito di quella sconfitta - ma è passato un girone e la squadra ora è più intelligente e più matura. All'andata, la troppa generosità e voglia di dimostrare di essere squadra che non vuole subire ci ha fatto perdere lucidità. Ecco perché stavolta dovremo essere compatti, solo così potremo fare la nostra partita".

La Lazio cavalca una striscia di otto vittorie consecutive, e si avvicina minacciosamente al record stabilito da Eriksson nel 1999/2000: quella stagione poi si concluse con la vittoria dello scudetto all'ultima giornata, a scapito, guardacaso, proprio della Juve: "Abbiamo le possibilità per vincere la partita e ci proveremo, non abbiamo mai pensato al record ma ragionando sempre sul prossimo impegno. E così facendo abbiamo capito che possiamo determinare i nostri risultati". Ma se i biancocelesti dovessero conquistare i tre punti, portandosi a -9, si potrebbe parlare di campionato riaperto? "La Juventus ha un vantaggio troppo ampio per la prima posizione, anche una nostra vittoria cambierebbe poco... Da qui a pensare che siamo pronti a lottare per lo scudetto, credo che troppa acqua debba passare. C'è tanta strada da fare ma quella di domani è una tappa importante: la Juventus all'andata è stata superiore a noi, ora dobbiamo dimostrare di aver diminuito questo gap. Rimpianti per essere così distanti? Nessuno, i rimpianti sono per chi non ha dato il massimo, e noi non ne abbiamo mai avuti, e dando tutto non ne avremo neanche domani. Quando uno studente arriva molto preparato all'esame, deve andarci con positività, sicuro della propria consapevolezza". 

Una partita che mette di fronte le prime due forze della classifica, che si daranno battaglia per i tre punti, questo è il vero obiettivo: "Si affrontano la squadra più forte del campionato e quella che sta meglio al momento: giocano per vincere, sono due squadre che hanno pareggiato poco, quindi proveranno a prevalere una sull'altra". E sulla formazione da schierare: "Non saranno scelte dettate dalla condizione fisica, ma schiererò la squadra che darà più garanzie". Secondo le ultime indiscrezioni, sarà 4-3-3, con uno tra Candreva e Mauri sacrificato, almeno dal primo minuto.