Arriva la Champions, Pioli: "Condizione fisica migliore, siamo pronti"

Nella classica conferenza stampa di vigilia, in casa Lazio sono intervenuti l'allenatore dei biancocelesti, Stefano Pioli, ed il centrocampista ex Parma, Marco Parolo. Tema principale ovviamente la sfida di andata dei preliminari di Champions contro il Bayer. Ecco il punto della situazione tramite le parole dei due laziali.

Arriva la Champions, Pioli: "Condizione fisica migliore, siamo pronti"
Arriva la Champions, Pioli: "Condizione fisica migliore, siamo pronti"

E' finalmente arrivato il momento che tutti i tifosi della Lazio aspettavano dalla fine del campionato scorso. Dalle emozioni del derby, che sembravano precludere la strada per la Champions, vanificando una cavalcata gloriosa, all'esplosione di gioia del San Paolo dopo la vittoria sul Napoli. La Lazio di Stefano Pioli torna in campo dopo la sfida di Shanghai, per conquistare un posto ai gironi della massima competizione continentale per club: obiettivo primario di una stagione che chiede ai biancocelesti di confermarsi in Italia ed affermarsi in Europa. 

Nonostante un inizio balbuziente, la squadra di Pioli, intervenuto in conferenza stampa per presentare la sfida di domani sera dell'Olimpico, è pronta a dare battaglia al Bayer Leverkusen per la qualificazione. L'allenatore di Parma, assieme al mediano Parolo, ha analizzato i temi principali della sfida, parlando degli avversari, delle emozioni delle notti europee e delle chiavi del match.

L'analisi di Pioli parte dalle considerazioni sulla condizione psico-fisica della sua squadra: "Sicuramente sì, siamo pronti. Abbiamo migliorato la nostra condizione atletica anche se i risultati del precampionato non ci hanno premiato. Abbiamo avuto nelle ultime due settimane continuità di lavoro, siamo pronti per questo ostacolo e per superarlo. Se siamo ancora cattivi ed affamati? Sono convinto che quello che abbiamo fatto fino a oggi conti veramente poco. Dobbiamo far parlare il campo, abbiamo sempre parlato poco e lavorato con compattezza. Vogliamo fare i fatti e per quello essere giudicati. Dobbiamo giocare con spirito e orgoglio da Lazio".

Successivamente l'attenzione si sposta sulla squadra di Schmidt: "Affrontiamo una squadra simile a noi per caratteristiche e mentalità, che è molto competitiva. Ha partecipato alla Champions l'anno scorso ed è stata eliminata dall'Atletico soltanto ai rigori. Sappiamo che domani è soltanto il primo tempo, ma vogliamo prenderci dei vantaggi. Con tutto il rispetto per gli avversari, noi dobbiamo giocare sulle nostre idee e come sappiamo fare. Abbiamo sempre messo in campo generosità, abbiamo voglia di attaccare e aggredire. Mantenendo gli equilibri perché sappiamo che è solo l'andata. Il Leverkusen è solido, compatto, con valori. E' da temere, ma la mia squadra è pronta per tenere testa a una formazione così forte".

La Lazio arriverà al match di domani senza due dei punti cardine della squadra titolare. Se per l'attacco però, l'assenza di Djordjevic verrà colmata da Klose, quella di Marchetti, con Berisha al suo posto, desta alcune perplessità, miste ad ansie e paure, nell'ambiente biancoceleste. Questo il parere di Pioli a riguardo: "Marchetti e Djordjevic non saranno disponibili per domani: Marchetti ha avuto un infortunio due giorni fa, Djordjevic due settimane fa. Biglia è contento, disponibile, è contento di essere il capitano della Lazio. E la Lazio è pronta. I tempi di Djordjevic sono da valutare, ma ancora non è in grado di allenarsi con i compagni. Aspetto maggiori dettagli dallo staff medico. Abbiamo Klose, ma anche Keita e Kishna all'occorrenza ci possono aiutare".

Infine, l'allenatore laziale ha così esaminato il mercato della squadra biancoceleste, fatto soprattutto di molti giovani in ottica futura e di pochissimi innesti nell'ossatura della squadra titolare: "La Lazio ha cambiato poco perché volevamo cambiare poco. Siamo all'inizio del nostro percorso, l'anno scorso eravamo qui a parlare di Lazio-Bassano, ora parliamo di Champions. Vuol dire che abbiamo fatto qualcosa di positivo. Abbiamo voluto dare continuità a una squadra con valori importanti e abbiamo inserito giovani che ci daranno soddisfazioni".

Accanto all'ex tecnico del Bologna c'era Marco Parolo, protagonista assoluto della cavalcata della scorsa stagione con 10 reti in campionato. Per Parolo, così come per molti giocatori, sarà la prima partita in Champions League. Per ovviare a questa carenza di esperienza, oltre ai consigli di Pioli, Parolo ha confermato che Klose ha raggruppato tutta la squadra per dare ulteriori consigli in vista del match. 

"Sicuramente loro ci possono dare la tranquillità e la calma, poi le direttive le sappiamo, dobbiamo essere noi stessi perché così siamo arrivati fino a qua. Siamo tanti debuttanti però molti di noi hanno esperienza con la propria nazionale. Per noi sarà bello, siamo pronti per affrontare il match, vogliamo dimostrare di competere contro una squadra importante. Klose ci ha detto tutti i segreti. Lui è esperto, conosce bene il Bayer, ci consiglia, ci aiuta, poi anche il mister dice le sue. Ne abbiamo uno fuori e uno in campo. Speriamo che possa fare la Champions anche il prossimo anno. Perché vorrebbe dire che la faremmo anche noi".

L'atmosfera in casa Lazio non sembra essere delle migliori dopo le cinque sconfitte di fila. Tuttavia Parolo sottolinea che la compattezza, la serenità e la vogliadello spogliatoio sono le stesse dello scorso anno: "Ad Auronzo eravamo solo all'inizio. Siamo tornati a lavorare tutti insieme. La scorsa stagione avevamo voglia, fame ed entusiasmo. Adesso è lo stesso e vogliamo entrare in Champions, perché il sogno di tutti i bambini quando iniziano a giocare a calcio. Daremo tutto noi stessi con il massimo dell'adrenalina".

Infine, l'ex centrocampista del Parma ha analizzato la sfida contro i tedechi, parlando del doppio confronto e del suo ruolo in squadra: "Il Bayer è tosto, gioca un calcio veloce. Anche loro ci possono temere, sarà duro anche per loro. Sarà una battaglia fino alla fine. Non sarà facile, ma quelle più difficili sono anche quelle che stimolano di più. Io indispensabile per la squadra? Siamo un gruppo, l'abbiamo già dimostrare l'anno scorso di avere lo spirito giusto a prescindere dalle assenze. Ognuno può essere decisivo, se ognuno di noi pensa al proprio compagno, allora possiamo dire la nostra. Il gruppo è la cosa che ci deve trascinare".