Pareggio inutile fra Lazio e Sampdoria: 1-1 all'Olimpico

Il gol al 78' di Matri sembra decidere il match a favore della Lazio, ma la punizione all'ultimo minuto di Zukanovic deviata dalla barriera condanna le due squadre a un pareggio che non serve a nessuna delle due.

Pareggio inutile fra Lazio e Sampdoria: 1-1 all'Olimpico
Lazio
1 1
Sampdoria
Lazio: LAZIO (4-3-1-2) : MARCHETTI (82' BERISHA); KONKO, HOEDT, GENTILETTI, RADU; CATALDI (46' FELIPE ANDERSON), BIGLIA, PAROLO; CANDREVA; DJORDJEVIC, KLOSE (66' MATRI). ALL.: PIOLI
Sampdoria: SAMPDORIA (4-3-3) : VIVIANO; DE SILVESTRI, MOISANDER, ZUKANOVIC, REGINI; FERNANDO, BARRETO (66' IVAN), SORIANO; CARBONERO, CHRISTODOULOPOULOS (84' BONAZZOLI), CASSANO (70' MURIEL). ALL.: MONTELLA
SCORE: 1-0, 78' MATRI; 1-1, 93' ZUKANOVIC
ARBITRO: CALVARESE (ITA) AMMONITO : GENTILETTI, BERISHA; ZUKANOVIC, SORIANO, CASSANO, CARBONERO
NOTE: Si gioca all'Olimpico di Roma lunedì' 14 dicembre. La partita è valida per la sedicesima giornata di Serie A.

Un'occasione persa per la Lazio, un sospiro di sollievo per la Sampdoria che però non scaccia la crisi. E' questo il verdetto che l'1-1 dell'Olimpico attribuisce alle due squadre; Matri illude i suoi grazie al suo terzo gol in campionato ma poi una punizione di Zukanovic deviata beffa i biancocelesti e salva solo momentaneamente la panchina di Montella, mentre quella di Pioli è ancora più a rischio.

Lazio e Sampdoria si presenta come una sfida fra due squadre in crisi: entrambe non vincono da sei giornate (i padroni di casa si imposero 3-0 sul Torino e gli ospiti liquidarono 4-1 il Verona), i biancocelesti hanno ottenuto 1 punto soltanto, i blucerchiati 2 punti ma sono reduci da 4 sconfitte consecutive. Pioli e Montella sono entrambi in bilico e proprio questa partita può essere fondamentale per uno dei due per ripartire, mentre un pareggio non sarebbe d'aiuto a nessuno.

La Lazio si schiera con un 4-3-1-2, in cui Candreva agisce alle spalle delle punte Djordjevic e Klose; la Sampdoria si dispone invece con un 4-3-3, nel quale sorprendentemente sono assenti Muriel (in panchina) ed Eder (per lui problema muscolare), il tridente d'attacco è quindi composto da Carbonero, Christodoulopoulos e Cassano.

Sotto la direzione dell'arbitro Calvarese, ha inizio il match fra le due compagini: dopo i primi equilibrati minuti è la Lazio, avvantaggiata anche dal proprio stadio, a tentare una maggiore pressione in attacco, creando l'occasione più importante al 17' con un tiro di Parolo che deviato esce di poco; la Samp agisce maggiormente di rimessa, cercando di sfruttare la corsa dei terzini e le giocate di Soriano e Cassano, mostrandosi pericolosa però solo al 28' quando Christodoulopoulos e Barreto da dentro l'area non riescono a inquadrare la porta difesa da Marchetti. Su un rallentamento dei ritmi e un maggiore possesso di palla a centrocampo terminano 45' di gioco con rare emozioni e gioco alquanto lacunoso di entrambe le squadre.

Il secondo tempo non cambia le carte in tavola, almeno fino all'entrata in campo di Matri al posto di Klose; è proprio l'ex attaccante di Milan e Juventus a sfruttare al meglio un cross dalla sinistra di Radu e insaccare in rete. La partita sembra essere decisa, ma a un minuto dal termine su un contropiede blucerchiato Berisha (entrato in porta al posto dell'infortunato Marchetti) stende Muriel poco fuori dall'area: punizione calciata di sinistro da Zukanovic, deviazione decisiva di Felipe Anderson e pareggio degli uomini di Montella. La Lazio si mangia le mani, la Samp festeggia come fosse una vittoria ma non fa passi avanti.

I biancocelesti stazionano al dodicesimo posto, a 20 punti, ormai lontani dalla zona Europa League; i blucerchiati agguantano la sedicesima piazza, a quota 17, scavalcando i rivali cittadini del Genoa a 16, ma rimanendo solo a +3 sulla zona retrocessione.